Avvenire di Calabria

Il centro d'eccellenza internazionale è a rischio chiusura: accanto al management, ai lavoratori e ai pazienti si schiera la guida della diocesi lametina

Lamezia Terme, il vescovo Schillaci in campo per salvare il Centro regionale di Neurogenetica

di Saveria Maria Gigliotti

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La Chiesa di Lamezia, attenta alle problematiche legate al mondo del lavoro e vicina a chi soffre, agli ammalati, ai piú deboli, raccoglie e fa proprio l’appello lanciato nei giorni scorsi dal Centro regionale di Neurogenetica, guidato da Amalia Bruni, con cui si chiede di “velocizzare l’iter, già iniziato oltre un anno fa, per trasformare il Centro in Istituto di ricerca a carattere scientifico (Ircs)”.

Questo anche in considerazione del fatto che, come ricordano dal Centro, “soprattutto ora, nell’imminenza della comparsa sul mercato di farmaci in grado di modificare il decorso della malattia di Alzheimer, la mancanza di stabilizzazione e prospettive concrete per il Centro rischia di produrre ulteriori gravissimi danni con il risultato ‘ennesimo’ di una ulteriore emigrazione sanitaria”.

Quello di Lamezia è un Centro che, come viene ricordato nell’appello, in questi 25 “è diventato un punto di riferimento regionale, nazionale ed internazionale testimoniato da una lunga e imponente serie di pubblicazioni, dalle numerose collaborazioni con scienziati di tutto il mondo e dagli oltre 13.000 persone prese in carico e provenienti da ogni parte d’Italia”.

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