Ai Overview: L’Archivio Storico Diocesano di Reggio Calabria-Bova ha avviato una nuova fase nella catalogazione dei fondi archivistici con il passaggio dalla banca dati CEIAr alla piattaforma Arianna4Work. La transizione, curata dagli archivisti reggini con il supporto del centro di assistenza degli archivi ecclesiastici, ha richiesto un’attenta verifica dei dati già inseriti e consente ora descrizioni più efficaci, ricerche più rapide e il rispetto dei legami tra documenti, serie e fondi. Uno strumento al servizio della tutela e della valorizzazione di una memoria che racconta la storia religiosa, sociale e culturale dell’Arcidiocesi.
Dalla banca dati CEIAr alla piattaforma Arianna4Work
L’Archivio Storico Diocesano di Reggio Calabria-Bova compie un ulteriore passo nel percorso di conoscenza, tutela e valorizzazione del proprio patrimonio documentario. La catalogazione dei fondi archivistici entra infatti in una nuova fase con il passaggio dalla banca dati CEIAr alla piattaforma Arianna4Work, uno strumento informatico che consente di proseguire e sviluppare il lavoro di ordinamento e descrizione dei documenti conservati nell’Archivio. Non si tratta semplicemente della sostituzione di un programma informatico con un altro ma piuttosto è un cambiamento che rappresenta l’occasione per ripensare e rendere più efficace il modo di descrivere, organizzare e mettere in relazione le numerose testimonianze documentarie che raccontano la storia religiosa, sociale e culturale dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova.
Un percorso di continuità: la verifica e il trasferimento dei dati
Il precedente utilizzo della piattaforma CEIAr ha consentito, negli anni passati, di avviare e sviluppare la descrizione informatizzata del patrimonio, inserendo dati relativi ai complessi documentari e favorendo una gestione più strutturata delle informazioni. La transizione alla nuova banca dati ha richiesto un’attenta attività di verifica, controllo e adeguamento dei dati già presenti, avviata dagli archivisti reggini e seguita a distanza dal centro di assistenza degli archivi ecclesiastici, restituendo così una scrupolosa organizzazione del patrimonio documentario utile per una più semplice consultazione. Il passaggio ad Arianna4Work si inserisce nella continuità di questo percorso, con l’obbiettivo di consolidare il lavoro già svolto e di dotare l’Archivio di uno strumento adeguato alle nuove esigenze della catalogazione e della gestione archivistica, favorendo il lavoro degli archivisti e rendendo le ricerche più efficienti, veloci e precise.
Il documento nel suo contesto: la logica archivistica
Uno degli aspetti più importanti riguarda proprio la possibilità di organizzare le informazioni secondo una logica propriamente archivistica, rispettando i legami tra i documenti, le serie, le unità e i fondi di provenienza. In questo modo il documento non viene considerato come un elemento isolato ma si colloca all’interno del contesto che ne spiega l’origine, la funzione e il significato.
Una memoria che racconta la comunità reggina
La transizione alla nuova banca dati permette così di custodire una memoria che va ben oltre la dimensione strettamente religiosa: attraverso i registri e atti, corrispondenza e decreti, documentazione amministrativa e pastorale, è possibile ricostruire le vicende personali e comunitarie, le trasformazioni del territorio, le attività assistenziali ed educative, i rapporti tra istituzioni e società. Pur essendo un lavoro che spesso rimane poco visibile all’esterno, questo risulta essere una fase fondamentale della vita dell’archivio: ogni documento costituisce una tessera di un più ampio mosaico della storia della comunità reggina, e l’utilizzo di appropriati strumenti di gestione del materiale permette la giusta valorizzazione e tutela del nostro importante patrimonio.













