L'enciclica In Plurimis, promulgata da papa Leone XIII il 5 maggio 1888, rappresenta un documento cruciale nel magistero della Chiesa per la condanna della schiavitù. Pubblicato a ridosso dell'abolizione ufficiale in Brasile sancita dalla Lei Áurea, il testo ribadisce il principio teologico e naturale per cui ogni individuo è creato libero da Dio. Questo documento si inserisce in una lunga tradizione di pronunciamenti pontifici, da Pio II a Gregorio XVI, volti a contrastare la tratta degli esseri umani. Una tematica che mantiene oggi un'allarmante attualità: secondo le recenti stime dell'Organizzazione internazionale del lavoro, circa cinquanta milioni di . . .
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