Libera: «Per la spazzatura a Reggio serve l’esercito» – avveniredicalabria

avveniredicalabria

Richiesto l'intervento drastico per la situazione «infernale» che si sta vivendo in città

Libera: «Per la spazzatura a Reggio serve l’esercito»

Redazione Web

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Libera regionale Calabria e il coordinamento territoriale di Libera Reggio Calabria nei giorni scorsi, attraverso una pec ufficiale, si sono fatti portavoce presso il Ministero degli Interni e la Prefettura, della grave situazione cittadina, richiedendo misure drastiche e d’urgenza, a seguito della grave emergenza sociale e sanitaria venutasi a verificare a Reggio Calabria. A causa della costante presenza di enormi cumuli di rifiuti di ogni natura, la popolazione e le imprese che insistono sul territorio si vedono grandemente in pericolo con il rischio di compromettere l’incolumità delle persone e dei minori che vivono nel territorio, ma non solo. I cittadini e le imprese commerciali, già prostrate dall’emergenza coronavirus e poi nel rione Ciccarello dalla presenza costante di spacciatori di droga e scippatori che commettono furti e rapine nei confronti di chiunque si avvicini alla zona, si trovano ora a dover affrontare anche l’emergenza dei rifiuti accatastati in ogni dove e in prossimità delle attività aperte al pubblico. Da ultimo, si è cominciato da parte di ignoti anche a bruciare, sia di giorno che di notte, le montagne di spazzatura accumulatesi, con continui interventi dei VV.FF. Tutti i fatti descritti sono stati più e più volte denunciati alle autorità competenti e sono stati oggetto di articoli di stampa; una rappresentanza del coordinamento di Libera e della rete antiracket ReggioLiberaReggio è stata anche ricevuta nelle scorse settimane da S.E. il Prefetto di Reggio Calabria, dottor Massimo Mariani che ha espresso la sua piena disponibilità all’ascolto e per la risoluzione dei problemi. L’infernale situazione descritta, tuttavia, è in continuo peggioramento ed è divenuta insostenibile, tanto che le famiglie ed i lavoratori della zona minacciano di scendere in piazza a tempo indeterminato e le imprese più esposte, che contano parecchie decine di dipendenti, stanno pensando alla chiusura immediata e forse definitiva. Tutti questi motivi ci hanno spinto a richiedere l’intervento del Governo e delle massime autorità, con immediati e drastici provvedimenti, anche valutando l’invio di unità dell’Esercito, come avvenuto, nel recente passato, per altre gravissime emergenze, al fine di ripristinare la legalità violata e far si che i valori costituzionali in gioco non siano definitivamente compromessi.

Articoli Correlati

This website uses cookies to ensure you get the best experience on our website.