Una rete di supporto – educativa, psicologica, scolastica, economica, lavorativa – ai minori e ai loro familiari in contesti di criminalità organizzata per garantire concrete alternative di vita finanziata al 50% con i fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica. Protezione per coloro che hanno deciso di affrancarsi dalle logiche criminali della ‘ndrangheta. È questo l’obiettivo di un’intesa tra ministri e uffici giudiziari della città di Reggio Calabria, per accompagnare i ragazzi fino alla completa integrazione in una nuova realtà.
Il protocollo «Liberi di scegliere» è stato siglato dal ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, con i colleghi della Giustizia, Alfonso Bonafede, e delle Pari Opportunità, Elena Bonetti, il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Federico Cafiero De Raho, i capi della procura e della procura per i minorenni di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri e Giuseppina Latella, il presidente del tribunale dei minori della stessa città, Roberto Di Bella, il segretario della Cei, monsignor, Stefano Russo, e don Luigi Ciotti, presiedente di Libera.













