L’invito di don Giovanni Zampaglione ai fedeli per questo tempo

È ancora tempo di Covid, è di nuovo tempo di distanziamento. Bisogna stare lontani, lavarsi le mani, utilizzare le mascherine e attenersi a tutte le indicazioni del Ministero della Salute per il bene personale e collettivo. Questo è ciò che ci viene detto giornalmente…Questo Covid-19, sostiene il parroco don Giovanni Zampaglione sta contaminando milioni di corpi ma come possiamo impedire che contamini anche i cuori? Da quando abbiamo riaperto le chiese (18 maggio) la nostra vita di fede è stata continuamente messa alla prova per vedere se regge all’urto di un attacco potente come quello contenuto nel coronavirus che ci assedia. In questi giorni è stato annunciato dalla Pfizer l’arrivo del vaccino contro il Covid anche se i tempi non saranno brevi. Nell’attesa del vaccino mi permetto di offrire alle mie due comunità di Roghudi e Marina di S. Lorenzo e ad ogni persona di buona volontà, un particolare “vaccino” (sicuro) anticovid che permetta ad ognuno di vivere appieno la propria vita di fede. Ecco le mie indicazioni da prendere a “dosi” quotidiane:

1) Mantenere la distanza…dal peccato; …purtroppo la pandemia ha reso la gente più “cattiva” ecco perchè invito ognuno a prendere la distanza da tutto ciò che ci allontana da Dio.

2) Indossare le mascherine…dell’amore…Oggi le mascherine che mettiamo ogni giorno non permettono di conoscere l’altro. A volte indossiamo le “mascherine” dell’odio, della vendetta, della guerra…Che tristezza! Il modo migliore e toglierci, liberarci da queste maschere e indossare quelle dell’amore verso Cristo e verso il prossimo…

3) Fare il tampone…della riconciliazione; …questo tampone è “gratuito” e lo puoi fare ogni volta che ti allontani da Gesù. Lui è il buon Samaritano della nostra vita e ci aspetta sempre per farci il “tampone della misericordia” per alleviarci da ogni sofferenza e infonderci tanto coraggio e forza. 
 
4) Usare la protezione del Rosario; …Un modo per investire questo tempo è la preghiera del Rosario. Invito tutti a prendere la corona del rosario e a pregare il Signore Iddio.

5) Assumere il vaccino dell’Eucarestia; …Dopo il 18 maggio tantissima gente continua ad aver “paura” del coronavirus e non viene in chiesa, anche se è un luogo sicuro. Invito le mie due comunità di Roghudi e Marina di S. Lorenzo e ogni buon cristiano ad assumere ogni domenica una “dose” del vaccino e di partecipare al giorno del Signore perchè l’Eucarestia come affermava il beato Carlo Acutis è la nostra “autostrada” verso il Cielo”.

Coraggio! Tra un mese sarà Natale – conclude don Giovanni Zampaglione – apriamo il cuore a Dio che si è fatto compagno di strada dell’umana fragilità ed è stato capace di vincere ogni distanziamento.

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