Lojacono, per il museo diocesano il futuro è contemporaneo

La direttrice del "Sorrentino" fa un bilancio di questi dieci anni. E già guarda ai prossimi dieci

Non basta aprire la porta e aspettare i visitatori. Lucia Lojacono, direttrice del museo diocesano di Reggio Calabria, ne è convinta e per questo ha scelto di scendere (non solo virtualmente) in piazza e incontrare il pubblico. Che poi significa proporre servizi sempre nuovi, mediante la collaborazione di giovani educatori con competenze trasversali. Una squadra con la quale si è costruito, in questi dieci anni, una proposta educativa rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, ma anche al mondo dell’associazionismo. Non solo chiesa, non solo catechesi. «È un museo multiculturale che parla a pubblici vari – spiega Lucia Lojacono -. Questo pregiudizio secondo il quale Museo Diocesano debba esclusivamente rivolgersi ai cattolici e cristiani lo stiamo abbattendo con i fatti. Come questa mostra che diventa un’occasione per il confronto anche interreligioso». La preziosa collezione d’arte con reperti e opere lapidee che si datano a partire dal XII secolo fa il paio con l’argenteria sacra e i tessuti liturgici databili dal 1400 al secolo scorso. «Credo siano ormai maturi i tempi perché si faccia rete tra istituti culturali e museali della città, ciascuno secondo la propria identità, in una sorta di ideale staffetta virtuosa» dice la direttrice. Che fa cenno al prossimo futuro.

Quali sono le priorità dei prossimi dieci anni del museo diocesano? «Per gli anni a venire vorremmo decisamente ingrandire i nostri spazi» dice Lojacono. Spazi che oggi consentono di esporre poco più del 60% delle opere conservate. «Ne esporremo tante altre se avessimo spazi più ampi e tante altre affluirebbero dalle chiese, quelle opere evidentemente dismesse al culto» prospetta la direttrice. L’opportunità all’orizzonte è quella di aprirsi al contemporaneo, con le giuste competenze. Un progetto già intrapreso un paio di anni fa, ospitando un’opera d’arte di pregio di Claudio Parmigiani, commissionata allo stesso artista dall’Associazione musei diocesani d’Italia in ricordo di don Pino Puglisi. «Annuncio in anteprima che già il prossimo anno il museo diocesano di Reggio sarà una delle tre tappe nazionali di due opere di giovani artisti che hanno partecipato a un concorso promosso da “Devotio” a Bologna sul tema del Crocifisso». La mostra sarà esposta prima alla galleria San Fedele di Milano e poi, nel periodo di Quaresima, tra febbraio e aprile, a Reggio per poi proseguire a Faenza. La direttrice Lojacono ricorda anche l’importanza dei fondi dell’8xMille destinati alla Chiesa per la parte dei beni culturali: «I nostri musei devono molto a questo contributo dei cittadini italiani, grazie a questo sostegno promuoviamo ogni anno attività didattiche per gli studenti e restauri per le opere».

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