Avvenire di Calabria

Dopo i tragici naufragi avvenuti nel Mediterraneo negli ultimi giorni, si rende sempre più necessario il supporto in mare

Migranti, Mediterranea: «Importante tornare in mare presto»

Filippo Passantino

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«Sono giorni tragici nel Mediterraneo centrale, gli ennesimi di una strage senza fine. Dall'Oim, l'agenzia dell'Onu per le migrazioni, e da fonti giornalistiche arrivano notizie di almeno tre naufragi negli ultimi cinque giorni e di un bilancio che sfiora i 200 morti tra uomini donne e bambini in fuga dalla Libia. È per questo che è importante tornare in mare e farlo al più presto. Siamo quasi pronti per farlo». Lo dichiara in una nota Mediterranea Saving Humans, specificando che «in questo momento è in mare solo SeaWatch4 in un'importante missione di soccorso insieme a Medici senza frontiere. Una sola nave in un mare sconfinato e senza altri soccorsi», evidenzia l'ong, che esprime una consapevolezza: «La flotta della società civile europea può solo dare un aiuto parziale in una situazione di grande emergenza, su cui dovrebbero invece intervenire i governi europei organizzando corridoi umanitari per l'immediata evacuazione delle persone dalla Libia e riportando nel Mediterraneo centrale in missione di soccorso le navi delle guardie costiere e delle marine militari europee. Noi intanto non possiamo sottrarci al nostro dovere».

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