avveniredicalabria

Dopo i tragici naufragi avvenuti nel Mediterraneo negli ultimi giorni, si rende sempre più necessario il supporto in mare

Migranti, Mediterranea: «Importante tornare in mare presto»

Filippo Passantino

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

«Sono giorni tragici nel Mediterraneo centrale, gli ennesimi di una strage senza fine. Dall'Oim, l'agenzia dell'Onu per le migrazioni, e da fonti giornalistiche arrivano notizie di almeno tre naufragi negli ultimi cinque giorni e di un bilancio che sfiora i 200 morti tra uomini donne e bambini in fuga dalla Libia. È per questo che è importante tornare in mare e farlo al più presto. Siamo quasi pronti per farlo». Lo dichiara in una nota Mediterranea Saving Humans, specificando che «in questo momento è in mare solo SeaWatch4 in un'importante missione di soccorso insieme a Medici senza frontiere. Una sola nave in un mare sconfinato e senza altri soccorsi», evidenzia l'ong, che esprime una consapevolezza: «La flotta della società civile europea può solo dare un aiuto parziale in una situazione di grande emergenza, su cui dovrebbero invece intervenire i governi europei organizzando corridoi umanitari per l'immediata evacuazione delle persone dalla Libia e riportando nel Mediterraneo centrale in missione di soccorso le navi delle guardie costiere e delle marine militari europee. Noi intanto non possiamo sottrarci al nostro dovere».

Articoli Correlati

PA e svolta digitale, «crescita non immune da rischi»

Intervista a Buccafurri, docente della Mediterranea. Le derive possibili: dal Dark Web fino a giungere alla manipolazione del consenso come previsto da George Orwell nel suo celebre libro ”1984”. La pubblica amministrazione non può esimersi dallo snellire le procedure.

This website uses cookies to ensure you get the best experience on our website.