Scritte offensive, che suonano quasi come velate minacce, nei confronti del presidente dell’autorità portuale dello Stretto, Mario Mega. Sono comparse ieri al porto di Reggio Calabria.
Tre scritte offensive e dal tenore apparentemente mianaccioso. Sono apparese ieri sui muri perimetrali e su un cancello di via Cendeloro, nell’area portuale di Reggio Calabria. Scritte rivolte al presidente dell’Autorità di Sistema portuale dello Stretto Mario Mega.
Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE
È stata la stessa Autorità di Sistema portuale dello Stretto a informare delle minacce indirizzate al presidente Mega. Le forze dell’ordine, prontamente allertate, stanno tentando di risalire ai responsabili della scritte.
Dal canto suo, dopo le minacce subite, il presidente Mega ha dichiarato che non si farà intimidire da simili gesti, e che «l’attività istituzionale dell’Ente proseguirà senza alcuna esitazione, nelle aree in questione come in tutte le altre, a tutela della legalità e per lo sviluppo sociale ed economico del territorio».
Frasi offensive, la solidarietà della Cgil
In una nota a firma del segretario generale, Gregorio Pititto, la Cgil di Reggio Calabria – Locri esprime «ferma condanna per queste vili minacce e frasi intimidatorie» rivolte al presidente Mega.
«Sappiamo che le forze dell’ordine stanno facendo le dovute indagini e auspichiamo che al più presto venga fatta luce su questi vili atti», afferma Pititto.
PER APPROFONDIRE: Catechesi e disabilità, un Vangelo senza barriere
Nel manifestare sostegno all’opera svolta, Pititto aggiunge ancora: «Rivolgiamo al presidente Mega tutta la nostra solidarietà e vicinanza, nella consapevolezza che non si farà intimidire e continuerà a lavorare per raggiungere lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio, a tutela della legalità».













