Minicuci: «Ma quale leghista!? In sei mesi cambieremo la Città» – avveniredicalabria

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Ecco le risposte del super-tecnico che smonta l'accusa di essere eterodiretto da Salvini e lancia il ''Patto per la Grande Reggio''

Minicuci: «Ma quale leghista!? In sei mesi cambieremo la Città»

Federico Minniti

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Dovrà ricucire un gap di pochi punti percentuali, ma Antonino Minicuci crede nella rimonta del centrodestra.

È contento del risultato del primo turno? Come giudica il 7% di disgiunto tra il suo risultato e quelle delle liste a lei collegato? ? Quanto pesa l’imprimatur della Lega circa la sua candidatura?
Ritengo che il risultato sia positivo; il dibattito avviato da tempo sulla necessità di un’alternativa a Falcomatà e la presenza di nove candidati a sindaco ha pesato in maniera notevole rispetto all’espressione del voto dei tantissimi elettori che non volevano votare il sindaco uscente. Anche i tempi della mia candidatura hanno influito rispetto alla presenza di altri otto candidati già in campagna elettorale da mesi e questo ha generato un voto incrociato da parte di taluni lettori dello schieramento di centrodestra che avevano già avuto forti sollecitazioni da parte di ben altri sette candidati alternativi a Falcomatà. La questione Lega è chiaramente un elemento strumentale enfatizzato da chi ha dovuto trovare un “demone” per scatenare una campagna non di proposta politica ed amministrativa ma di denigrazione dell’avversario accreditato come il competitor principale. Io vengo da un esperienza di profilo amministrativo e non politico e sono stato indicato dalla Lega al Centrodestra come il soggetto che deve rappresentare un modello di governo cittadino e di buona amministrazione condiviso e voluto con pari dignità da tutti i partiti. Il resto è strumentalizzazione.
 
In caso di elezione, come comporrà la sua Giunta? Quali saranno i criteri a guidarla? Può fornirci qualche anticipazione?
Ho ribadito in diverse occasioni che la squadra sarà funzionale agli obiettivi prefissi che sono, in primis, quelli di una buona amministrazione che deve accompagnare una visione poltica, quindi non prevarrà una logica di esclusività politica ma sarà dato spazio e rilievo a profili di alta professionalità che si affiancheranno a quella necessaria rappresentatività politica che esprimerà una visione di riscatto e rilancio della Città. A quali forze politiche, civiche e sociali ha rivolto la sua attenzione per proporre una sintesi elettorale nel secondo turno? Ho detto pubblicamente che è mio fermo intendimento creare sintesi di programma con gli altri candidati alla sindacatura. Klaus Davi ha detto pubblicamente di essere in buoni rapporti con il sottoscritto, potrebbero nascere in futuro evoluzioni legati a possibili deleghe o ruoli di rappresentanza, ma è ancora presto per questo tipo di ragionamenti.
 
Quali saranno i cinque provvedimenti urgenti che porterà a termine nei primi cento giorni di una sua eventuale elezione?
Ho presentato alla città, il «Patto con Reggio». Ho elaborato 10 punti da realizzare in tempi immediati, nei primi 180 giorni dall’insediamento della giunta. Un patto per la rinascita della città. O li realizzo tutti, o vado a casa. I dieci punti riguardano gestione rifiuti, piano strade, illuminazione pubblica, decentramento amministrativo con il ritorno ai municipi, dismissione patrimonio edilizio e condono edilizio, sblocco cantieri e trasferimento funzioni alla Città Metropolitana. Sono soltanto alcuni dei temi inseriti nel “Grande Patto per Reggio”. Sono tutti punti realizzabili, concreti, e li faremo diventare realtà. Vogliamo voltare pagina per far risorgere la città e mandare a casa un esecutivo inefficiente e incapace che ha danneggiato Reggio Calabria.
 
Politiche sociali e politiche per la famiglia. Quali attenzioni in campo e dove pensa di trovare le risorse per erogare dei servizi pubblici essenziali con standard superiori a quelli attuali?
Il nostro obiettivo principale sarà quello di rendere attuative e concrete leggi e decreti già esistenti in modo da portare Reggio Calabria una città in linea con gli standard qualitativi fissati dalle Norme Nazionali. Ci occuperemo principalmente di rendere concreto il Piano sociale di Zona (legge 328) che già racchiude in sé tutti gli obiettivi e le azioni per un efficace ed efficiente gestione dei servizi Sociali. Lo realizzeremo attraverso il coordinamento dei Servizi sociali comunali con ogni singolo Municipio territoriale. L’obiettivo è quello di ripristinare i servizi di base che sono stati assenti in questi anni, restituire diritti e dignità ai cittadini che soffrono maggiormente il disagio sociale, avvicinando il cittadino alle Istituzioni al fine di migliorare la qualità della vita dei cittadini e delle cittadine attraverso una rete di servizi efficaci ed efficienti.

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