Avvenire di Calabria

Il tema al centro dell'incontro ospitato nella sala vescovile della comunità della diocesi pianigiana

Oppido – Palmi, la Vergine Maria nell’arte e nella musica

L'evento, occasione per riflettere sulla funzione evangelizzatrice della cultura, è stato organizzato dal Serra Club Oppido - Palmi

di Caterina Sorbara

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La Vergine Maria nella poesia, nell’arte e nella musica è stato il tema al centro dell'incontro organizzato dal "Serra Club Oppido Mamertina - Palmi".

“La Vergine Maria nella poesia, nell’arte e nella musica” è stato il tema dell’evento che si è tenuto sera del 25 agosto 2022 ad Oppido Mamertina nella Sala Vescovile della Comunità, organizzato dal “Serra Club Oppido Mamertina-Palmi”, presieduto dalla dottoressa Antonietta Bonarrigo e dal Centro Culturale Cattolico Diocesano “Il Faro”, diretto da don Giancarlo Musicò.


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La manifestazione, presentata e moderata dalla dott.ssa Caterina Sorbara vice presidente alle Comunicazioni del Serra Club, si è aperta con l’intervento della dott.ssa Antonietta Bonarrigo la quale, dopo i saluti iniziali,  ha formulato gli auguri a Don Giuseppe Papalia neo parroco della Parrocchia San Nicola e Rettore della Cattedrale di Oppido Mamertina, sottolineando l’importanza della mostra  “Ab Angelo salutata” da lui allestita nella Cattedrale  e che sta «consentendo ai visitatori di ammirare la ricca storia della Chiesa locale  e la speciale devozione che i Vescovi della vecchia e nuova Diocesi e il popolo oppidese hanno nutrito nel corso dei secoli, verso la Madonna Annunziata, manifestandola con doni ed offerte votive di grande valore e di elevata bellezza artistica».

Continuando, la dott.ssa Bonarrigo ha rivolto un pensiero al Vescovo Monsignor Francesco Milito, nonché cappellano del Club, esprimendogli i più fervidi auguri per il cinquantesimo anniversario di ordinazione sacerdotale e ringraziando il Signore per averlo destinato come Presule della Diocesi Oppido Mamertina-Palmi.

La dottoressa Bonarrigo si è poi soffermata sul Serra, «Movimento laicale cattolico impegnato a promuovere la cultura cristiana e la formazione dei giovani, ma soprattutto a sostenere le vocazioni religiose, di quanti cioè hanno scelto di fare della propria vita un dono agli altri; il Serra realizza questi obiettivi attraverso un vasto programma di azioni e progetti che vengono sviluppati nel corso di ciascun anno sociale».

La dott.ssa Bonarrigo, nell’illustrare brevemente l’articolazione della manifestazione, ha ricordato l’artistica “Cappella” in legno noce che si ammira tuttora in Cattedrale, ideata dopo il terremoto del 1894 per custodire la bellissima statua dello scultore napoletano Arcangelo Testa e realizzata dall’artigiano oppidese Salvatore Caridi nel 1900.

Ha rivolto, inoltre, un pensiero di gratitudine alla memoria del compianto parroco Don Francesco Zappia, per l’amore che ha sempre portato alla Madonna Annunziata e alla Cattedrale e dalle cui memorie provengono le immagini dei dipinti e delle vetrate della Cappella all’Annunziata che verranno proiettate nel corso della serata.

Subito dopo Don Giancarlo Musicò, Direttore de “Il Faro”, nonché Rettore del Seminario e Vice cappellano del Club, dopo aver presentato l’Associazione “Il Faro”, impegnata in ambito religioso, sociale e culturale, si è soffermato sulla figura della Vergine Maria nella letteratura, nell’arte e nella musica.

A seguire, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Oppido Mamertina, che ha inviato il gonfalone di città, la vice sindaco Marta Iaria, accompagnata dalla presidente del Consiglio Comunale Marta Corsaro e  dall’assessore Silvana Sanfedele, nel salutare e ringraziare, ha sottolineato la profonda devozione degli oppidesi alla SS. Annunziata.

Don Giuseppe Papalia, ha relazionato sul tema: «La festa di ringraziamento degli Oppidesi alla Madonna Annunziata. Storia e fede», ricorrendo alle fonti storiche vaticane, che a partire dalla fine del XVI secolo accreditano il culto della Madonna Annunziata nella vetusta Città di Oppido.

Nell’antica Cattedrale, un altare “privilegiato” custodiva l’antichissima icona della Vergine, che velata “da serico e aureo drappo” veniva mostrata alla pubblica venerazione solo nella festa del 25 marzo e in occasione di pubbliche calamità.

Don Giuseppe ha presentato, con rigore scientifico e metodo storico critico, il percorso di fede e devozione che ha attraversato i secoli e ha reso l’Annunziata “palladio” della città e dell’antica sede episcopale Oppidese; fino a giungere alle circostanze che nel 1743 hanno originato la cosiddetta “Festa della Gratitudine”, che con solenne voto municipale gli oppidesi hanno istituito come ringraziamento alla Vergine per aver salvato la città dalla peste. Ancora oggi, dopo secoli, è sempre viva la gratitudine alla Vergine, che con grande fede e devozione è onorata, nelle feste di marzo e di agosto.

Il tesoriere del Club, Fabio Pelle, ha quindi declamato la toccante preghiera “Alla Vergine Annunziata” che fa parte dell’opera “Afferrati dall’Amore” di Don Domenico Caruso, parroco di Seminara e Rettore della Basilica Madonna dei Poveri: «Madre dell’Annuncio, la luce del tuo Figlio illumina il mio cammino, lo sguardo del tuo Figlio allevia la mia angoscia, l’abbraccio del tuo Figlio mi difende dal nemico. Fa, o dolce Annunziata, che il nostro popolo diventi sempre più immagine di una Chiesa orante», scrive don Domenico.

A seguire, i soci del Club,  Maria Zerbi e Lucia Treccasi, e Antonio Roselli, socio de “Il Faro”, hanno declamato l’Omelia pronunciata dal Vescovo Mons. Francesco Milito nella solennità dell’Annunciazione del Signore, durante la Concelebrazione Eucaristica del 25 marzo 2022. Nell’ampio e suggestivo testo poetico, sono innumerevoli le riflessioni-preghiera sulle situazioni dolorose che il mondo sta vivendo: «Non più missili e bombe dal cielo, ma grazie solo di pace; non più attacchi da terra, ma solo aiuto di amore ai primi vitali bisogni, non più invasioni dal mare, ma flotte dai flutti recanti ristoro a vite stremate». Nel testo ritroviamo anche il riferimento al gemellaggio della Cattedrale di Oppido con la Basilica di Nazaret avvenuto nel 2013 e alle iscrizioni, volute dal Vescovo di Oppido Palmi Milito, dei nomi dei Comuni che ricadono nel territorio diocesano: «Questo Tempio a te consacrato, con Oppido a Nazaret gemellato, inscritti da oggi riporta i nome dei nostri Comuni: all’ingresso, d’intorno ai piedi del santo altare a segnale e linguaggio che parla di amore unitivo».


PER APPROFONDIRE: Oppido – Palmi, completato il restauro della Madonna del Carmelo


Il poliedrico artista palmese, Antonio (Nuccio) Gambacorta, successivamente, ha relazionato su “I dipinti della pittrice Concetta Mazzullo e le vetrate di Leo Sergi per la Cappella dedicata alla Madonna Annunziata”, con acute e puntuali considerazioni sugli aspetti tecnici, artistici  e storici delle opere, consentendo così all’attento e numeroso pubblico di riscoprirle alla luce dell’estetica e della bellezza e di ammirarle anche nelle immagini della video proiezione.

Emozionante e coinvolgente è stata l’esibizione del Coro Polifonico “Maria SS. Annunziata” e dell’Ensemble orchestrale “Giuseppe Rechichi”, i quali hanno eseguito alcuni bellissimi canti mariani sotto la direzione del Maestro Domenica Verduci, arricchendo e concludendo in modo suggestivo e toccante la manifestazione sul culto della Vergine Annunziata in Oppido.

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