Avvenire di Calabria

Torna l'appuntamento con la Comunità di Sant'Arsenio che oltre ad offrire la sua terra quest'anno ha pensato anche all'orto condominiale e aziendale

Orto e mangiato: «nuovi contadini» offresi nelle campagne di Armo

Redazione Web

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Anche se non ce ne siamo accorti subito, vuoi per il lockdown che ci ha chiuso in casa, vuoi per le tante preoccupazioni, la primavera è tornata anche quest’anno. E con lei anche le iniziative della Comunità di Sant’Arsenio ad Armo (Gallina)L’annuncio è arrivato puntuale sulla pagina facebook: torno l’appuntamento con madre natura. «La cura della terra, l’attenzione ai tempi della natura, nessun concime tranne lo stallatico dei nostri animali, la lontananza dal traffico cittadino, il senso della Comunità, sono questi alcuni degli ingredienti che hanno reso fino ad oggi il progetto "Orto e Mangiato", l'orto in affitto della Comunità Sant'Arsenio, un progetto apprezzato da tantissime famiglie».

«In questo momento storico per l’umanità, gli ingredienti appena descritti dovrebbero essere norma e non eccezione, per questo crediamo che il nostro progetto, nel suo piccolo, contribuisce a ristabilire quell'equilibrio tra natura e uomo che si è perso nel tempo. Siamo pronti per ripartire con la stagione primaverile-estiva. Se ci sono "nuovi contadini" che vogliono condividere con noi questa esperienza contattateci attraverso la nostra pagina Coop Comunità Sant'Arsenio entro il 15 maggio: solo 15 posti disponibili».

Quest’anno non è l’unica novità. Spiegano i ragazzi della cooperativa: «nel ripartire con la nostra iniziativa dell'orto in affitto accanto alla modalità tradizionale ed ormai sperimentata da diversi anni, vogliamo proporre una modalità ulteriore, che possa essere occasione per dare continuità a quelle tante belle forme di solidarietà che in questi mesi sono nate in maniera del tutto spontanea, tra vicini di casa, nei condomini, tra colleghi di lavoro».
Nascono così «l'orto in affitto condominiale» e «l'orto in affitto aziendale» in cui «un gruppo di persone che abitano nello stesso condominio o quartiere, oppure si incontrano giornalmente nel loro ambiente di lavoro, possono "condividere" i frutti di un raccolto, che arriverà direttamente dalla campagna con consegna a domicilio».

L’orto verrà curato dalla Comunità Sant’Arsenio che si occuperà di tutte le fasi e provvederà alla consegna dei prodotti. 
«Alla genuinità, alla stagionalità e al Km0 aggiungiamo un quarto ingrediente che è quello della prossimità, che mette al centro la persona e le relazioni. Ci piacerebbe che da questa pandemia nascessero nuovi modelli di economia, in cui si mettano al centro le persone le relazioni, l'ambiente. Ci piacerebbe che si tornasse a vivere “le solite cose” con occhi nuovi, capaci di scorgere il bello in ogni cosa, e in queste “solite cose” ci metteremmo anche i rapporti più prossimi, che spesso, proprio perché prossimi, diamo per scontati trascurandoli. Ci piacerebbe che tutti avessimo un approccio più responsabile e rispettoso dell'ambiente, facendo scelte consapevoli anche nei consumi. Ci piacerebbe. E siamo fiduciosi che questi tempi di “isolamento” tante di queste cose ce le abbiano insegnate».
 

Articoli Correlati

Differenziata in sella agli asinelli, il progetto ad Armo

Un storia di impegno, tra tradizione e innovazione, voluta e promossa dalla Comunità Sant’Arsenio che nei giorni scorsi ha incontrato gli allievi dell’istituto San Vincenzo de’Paoli per far conoscere l’esperimento ambientale nel borgo reggino.