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Guai a parlare di Modello-Reggio, ma quello è nella testa di alcuni dirigenti del Pd. In campo leadership e coesione

Pd, Battaglia: «Reggio, laboratorio politico per la Calabria»

Redazione Web

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di Domenico Battaglia * - La tornata elettorale appena conclusa è destinata ad assumere una valenza che va ben oltre il semplice rinnovo del Consiglio Comunale della Città. Fino ad oggi gli occhi erano puntati sul “secondo tempo” di questa stagione del centro sinistra reggino, con l’intenzione dichiarata del Sindaco di elevare la squadra di governo della città ascoltando da un lato le esigenze dei partiti, dall’altro, rivolgendo l’orecchio a quel “mondo fuori dal palazzo alla cosiddetta società civile che, se coinvolta, può garantire quel cambio di passo da più parti auspicato.

Innanzitutto c’è da sottolineare il successo personale di Falcomatà capace più di ogni altro di credere ad una continuità di lavoro ad un percorso che nei primi anni ha dovuto fare i conti con emergenze e criticità antiche e che oggi, grazie ai provvedimenti del Governo nazionale apre la strada all’azzeramento del debito e quindi ad una nuova ripartenza. Ridisegnare il ruolo della città, anche alla luce degli strumenti appena approvati (Psc), la sua precisa collocazione nell’Area dello Stretto nel bacino del Mediterraneo sono solo alcune delle sfide che ci attendono. Con questa affermazione abbiamo di fatto introdotto quella che, a mio avviso, è la chiave di lettura di questo successo. Cosa ha pagato? Credo che questa partita l’abbia vinta il Pd reggino, che pur non avendo una guida politica (segreteria provinciale) ha dato un raro esempio di coesione, di correttezza e lealtà in tutte le sue componenti. Le varie anime del Pd hanno infatti approntato una lista competitiva ed attorno alle rappresentanze elettive hanno dato vita ad un lavoro ed a un risultato che non è sfuggito all’attenzione del partito nazionale.

Il sostegno alla Città di Reggio, con la presenza costante del Segretario nazionale, e di autorevoli esponenti del Governo hanno trasformato il voto della Città dello Stretto in un “laboratorio” riconosciuto ed affidabile. Il lavoro di squadra ed il messaggio rassicurante che è passato hanno fatto si che il popolo reggino abbia confermato la fiducia al suo Sindaco. La dolorosa scomparsa della presidente Jole Santelli, capace di vivere l’impegno politico ed amministrativo a favore della sua terra, pur dilaniata da un inesorabile male, con la dignità e la fierezza che solo una donna calabrese può avere, apre scenari fin ora impensabili.

Il centrosinistra reggino, il Pd reggino si candidano alla guida della Calabria. Reggio è l’unica Città Metropolitana della Regione, è la città più popolosa a guida Pd nello scenario regionale ed è in grado di fornire autorevoli candidature al ruolo di Presidente della Regione. Non è fantasioso ipotizzare che nelle prossime settimane, le decisioni, le scelte abbiano come crocevia la Città dello Stretto.

Sono impegnato in politica da tanti anni e mi sono formato a quella indimenticabile esperienza dei cattolici democratici – la Democrazia cristiana, dove ho imparato che in questa meravigliosa arte si fa tesoro di tutto, in particolar modo delle sconfitte, per questo penso che in questo tempo di ripartenza e di ricostruzione dovuto alla pandemia – così come sottolineato nell’enciclica Fratelli tutti di Papa Francesco – sia necessario inaugurare un nuovo umanesimo politico e culturale fondato su valori di fraternità, di solidarietà e dialogo sociale per fronteggiare i populismi e consolidare le fondamenta democratiche del nostro Paese.

* Gia assessore provinciale Pd

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