Per una coscienza civica

Un servizio civile universale diventerebbe un’esperienza di impegno volontario

Un servizio civile realmente universale avrebbe delle grandi potenzialità per potenziare la consapevolezza civica delle nuove generazioni. La nuova legge 106/2016 sul Terzo settore, approvata sul finire dello scorso anno, tra le molte riforme ne contiene una che coinvolge principalmente i giovani: all’articolo 8 si impostano le basi per rendere il servizio civile universale, cioè a tutti accessibile. Potrebbe essere una forte occasione per diffondere una cittadinanza responsabile, però ci sono ancora molti passi da compiere. Promuovere il servizio civile è senza dubbio importante. Se la cifra del bene comune è sempre molto presente nei dibattiti pubblici e nelle attenzioni generali delle persone, quando si traduce in azioni concrete richieste alle persone diventa meno attraente. In fondo viviamo in una società fortemente individualizzata e le nostre azioni principali sono indirizzate alla soddisfazione dei nostri bisogni e desideri, di quelli dei nostri familiari; quando ci impegniamo, arriviamo ai nostri amici. D’altronde non c’è un’educazione puntuale e coordinata perché cresca in noi una coscienza civica e le agenzie educative tradizionali – dalla scuola alla famiglia, dalla parrocchia alle associazioni – faticano a promuovere valori comunitari, mentre le nuove agenzie non si pongono troppo la questione. Un servizio civile universale diventerebbe un’esperienza di impegno volontario dove si impara a mettersi in gioco per gli altri, per la città, per i più fragili, per l’ambiente, per la cultura. Tanti differenti ambiti per conoscere un lavoro che non è diretto solo al profitto individuale ma anche, appunto, al bene comune. Durante il periodo di servizio, previsto tra gli 8 o i 12 mesi, i giovani potrebbero essere coinvolti in azioni che educano al “comportamento democratico”, come lo avrebbe chiamato un grande pedagogista come John Dewey, il quale ne sottolineava due dimensioni: la capacità di ricerca di interessi comuni, che significa riuscire a condividere i diversi interessi delle persone per sviluppare la fiducia negli altri; la capacità di interazioni cooperative che richiedono la disponibilità a cambiare le proprie abitudini consolidate di fronte a situazioni nuove. Ci sono però degli ostacoli che si intravedono nella realtà: in primo luogo va resa concreta l’universalità, perché se è presente sulla carta, per ora i finanziamenti riusciranno a coprire solo 45mila domande. E se ce ne fossero altri? In secondo luogo va garantita la qualità del servizio. Gli enti accreditati dovrebbero tutti essere consapevoli che offrono occasioni di crescita ai giovani che non coprono loro compiti con manodopera a buon mercato. La legge prevede accreditamenti e controlli severi, però lo strumento per garantire ai giovani un’esperienza di crescita è sicuramente la diffusione di una cultura educativa negli enti e nelle persone delegate al coordinamento dei singoli volontari. Non dovrebbero mai dimenticare che il loro impegno è aiutarli a realizzare i progetti per cui hanno scelto di dedicare un anno della loro vita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
Foto On Giusi Princi ()

Scuola Ambasciatrice Parlamento europeo: aperte le candidature per l'anno 2026-2027

prestazione scolastica

La pressione della prestazione scolastica e il disagio giovanile nelle parole dello psicoterapeuta Matteo Lancini

gentilezza

Il Movimento Italiano per la Gentilezza promuove la cultura del rispetto e del dialogo contro la violenza

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email