di Giovanna Pasqualin Traversa* – “Non lasciamoci sedurre dalle lusinghe di un individualismo sempre più chiuso, autoreferenziale, difensivo”, e “non nascondiamoci dietro le seduzioni di un pessimismo distruttivo e disperato che non riesce a scorgere il bene ovunque esso si trovi; il bene riconosciamolo e incontriamolo soprattutto nei più lontani da noi, sia da un punto di vista sociale che da un punto di vista culturale e spirituale”. È l’esortazione di mons. Giuseppe Schillaci, vescovo di Lamezia Terme, nel messaggio alla diocesi per il Natale.
“Il Bambino Gesù, con la sua radicale umiltà e povertà, conceda a ciascuno di noi di capire, di accogliere e servire i poveri non solo in chiave orizzontale e sociologica, ma di scorgere in loro un autentico orizzonte teologico”, prosegue il vescovo. L’annuncio del Natale “è rivolto ai pastori, alla povera gente, agli esclusi, a coloro che non hanno titoli, riconoscimenti e onori, ma che in ogni modo sono e rimangono persone amate dal Signore. Un annuncio rivolto a tutti, uomini e donne, perché fratelli tutti”. Se il Natale “è il mistero dell’incontro tra Dio e l’uomo in Cristo Gesù – il monito del presule -, noi come cristiani siamo chiamati a declinare questa capacità di incontrare e amare ogni uomo e ogni donna nessuno escluso.
*Agensir













