Domenica 1° marzo 2026 è in programma la Prima Giornata Nazionale diffusa del progetto civico e culturale “A Scuola per Abitare – Daìmon”. L’iniziativa, avviata nel 2020 come spazio di ricerca sui temi dell’abitare e dei beni comuni, si concretizzerà in decine di appuntamenti simultanei in tutta Italia. Le attività, organizzate dal basso in forma gratuita e autogestita da cittadini e associazioni, si focalizzeranno sulla cura dei territori e sullo sviluppo delle relazioni comunitarie. Il Sud Italia, con la Calabria in evidenza attraverso iniziative a Lappano, San Basile e Villa San Giovanni, ospiterà un ricco programma di laboratori, passeggiate e incontri mirati a riflettere sul significato dell’abitare contemporaneo.
Le radici del progetto e la rete di appuntamenti diffusi
È fissata per il prossimo 1° marzo 2026 la Prima Giornata Nazionale della Scuola per Abitare – “A Scuola per Abitare – Daìmon”, un’iniziativa civico-culturale diffusa che vedrà svolgersi contemporaneamente decine di appuntamenti in città, paesi e territori di tutta Italia. Nata nel 2020 come spazio di ricerca, incontro e formazione sui temi dell’abitare, della cura dei luoghi e dei beni comuni, la Scuola per Abitare compie oggi un nuovo passo, passando simbolicamente dalla fase della raccolta a quella della semina. Non si tratta di una rassegna tradizionale né di un singolo evento centrale, ma di una costellazione di iniziative nate dal basso, autogestite e gratuite, accomunate dal desiderio di creare occasioni di incontro, ascolto e riflessione condivisa.
Un mosaico di esperienze per interrogarsi sull’abitare contemporaneo
La giornata del 1° marzo si configurerà come un mosaico di esperienze: passeggiate, cerchi di parola, conversazioni pubbliche, laboratori creativi, momenti conviviali e incontri informali pensati per interrogarsi sul significato dell’abitare contemporaneo. Abitare non soltanto come gesto fisico, ma come pratica relazionale, responsabilità verso i territori e costruzione di comunità. Ogni territorio interpreterà il tema secondo la propria sensibilità, dando vita a eventi diversi per linguaggio, formato e contenuti.
Il coinvolgimento del Sud Italia e i laboratori in Calabria
Particolarmente ricca si preannuncia la partecipazione del Sud Italia, dove il progetto trova un terreno fertile fatto di legami comunitari, memoria e sperimentazione sociale. In Calabria, ad esempio, a Lappano prenderà forma “Mattonelliamo”, un laboratorio di manipolazione dell’argilla cruda che inviterà i partecipanti a realizzare piastrelle decorate destinate a diventare installazioni permanenti nei vicoli del centro storico, trasformando un gesto creativo in un’azione concreta di rigenerazione estetica.
Le iniziative in programma al sud
In Calabria, a San Basile, il tema dell’abitare si intreccerà con quello dell’identità culturale attraverso “Fare Comunità: San Basile si racconta”, un percorso che unirà laboratorio di pasta fatta in casa, passeggiata tra le “ghiitonie” e pranzo comunitario, celebrando la tradizione arbëreshë come forma viva di convivenza. A Villa San Giovanni, affacciati sullo Stretto, l’iniziativa “IMMAGINA” proporrà un’esperienza lenta di lettura e contemplazione, invitando a educare lo sguardo e la relazione attraverso l’esplorazione di albi illustrati. In Puglia, la giornata assumerà spesso la forma del cammino e dell’incontro con i territori.
A Monopoli, “Camminando tra le contrade” guiderà i partecipanti lungo un trekking rurale tra trulli e comunità agricole, per riflettere sul rapporto tra paesaggio, identità e quotidianità. Ancora, a Brindisi, con “Facciamo pace”, la città diventerà lo scenario di una walkscape urbana in cui monumenti e scorci marini faranno da sfondo a una conversazione corale sul tema della pace e del superamento dei conflitti. A Nardò, l’esperienza unirà teatro per l’infanzia e cura del litorale, mentre a Lecce il dialogo sui beni culturali diventerà occasione per interrogarsi sul valore della tutela come gesto civico.
In Sicilia, la Scuola per Abitare si tradurrà in momenti di relazione e narrazione. A Balestrate, presso un’enoteca del territorio, “Beviamo, beviam” ci sar uno spazio conviviale per incontrarsi, conoscersi e condividere storie davanti a un calice di vino, restituendo al gesto del brindisi una dimensione di comunità e possibilità. A Mazzarino, fotografia e video diventeranno strumenti per documentare i luoghi storici del borgo e costruire un archivio della memoria locale, trasformando lo sguardo in pratica di cura.
Le altre iniziative
Accanto a questi appuntamenti, numerose altre iniziative prenderanno forma in Basilicata, Campania, Lazio, Molise, Sardegna, Toscana e in diverse regioni del Centro e del Nord, componendo un quadro nazionale diffuso che attraversa paesaggi urbani, borghi, campagne e spazi culturali. Il calendario completo sarà consultabile online e consentirà ai partecipanti di individuare e contattare direttamente i promotori locali, responsabili dell’organizzazione delle singole attività.
La Prima Giornata Nazionale della Scuola per Abitare si propone così come una grande esperienza collettiva di comunità temporanee, un invito a rallentare, incontrarsi e riflettere insieme su nuovi modi di vivere i luoghi e le relazioni. Una giornata che non celebra un’istituzione, ma un’idea condivisa: abitare il mondo come pratica di consapevolezza, cura e responsabilità reciproca.
Per informazioni: ascuolaperabitare@gmail.com 📞 328 958 4409













