avveniredicalabria

Per le vie di Reggio un camion vela con il manifesto: «I diritti umani iniziano nel grembo materno StopAborto».

ProVita&Famiglia arriva in Città per difendere la vita nascente

Redazione Web

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

«I diritti umani iniziano nel grembo materno #StopAborto». Torna a Reggio Calabria con questo messaggio la campagna in difesa della vita nascente promossa da ProVita&Famiglia, e sostenuta dall’associazione Stanza101. L’iniziativa parte oggi lunedì 25 gennaio con diversi camion vela che girano in contemporanea in tutte le città d’Italia per portare un messaggio chiaro: non esiste il diritto di uccidere una persona umana! Così continua l’azione culturale prolife, già promotrice della campagna #DallaParteDelleDonne contro la pillola abortiva Ru486 che tanto ha fatto scalpore e sollevato diverse polemiche da parte di chi non vuole accettare la scienza e la verità.

Ogni anno vengono praticati in Italia circa 80mila aborti. Ma l’aborto danneggia le donne. Il danno può essere a livello mentale, emotivo, psichico, ma anche gravemente fisico con infezioni ed emorragie e persino la morte. Il tutto avviene in un quadro dove cresce la percentuale di medici che aderiscono allo strumento dell’obiezione di coscienza, oggetto di ricorrenti attacchi. Come ha dichiarato l’ex presidente della SIGO, il dottor Nicola Surico, «far abortire una donna è un lavoro che non piace a nessuno e si tratta pur sempre di interrompere una vita, e questo pesa». Una questione che mai è stata affrontata seriamente e che è ora di rendere nota e pubblica poiché, come dichiarato da Jacopo Coghe (vice presidente di PV&F), «L’aborto è l’uccisione di un bambino. Sia pur piccolo, allo stato embrionale, fin dal momento del concepimento c’è un essere umano unico e irripetibile, nel grembo della madre».

Articoli Correlati

This website uses cookies to ensure you get the best experience on our website.