Ballottaggio, ecco il dato definitivo: Giuseppe Falcomatà 58,36% pari a 44.069 voti; Antonino Minicuci 41,64% pari a 31.438 voti.
La vittoria di Giuseppe Falcomatà fa scattare il premio di maggioranza al centrosinistra (19 seggi). La scelta di Saverio Pazzano (e delle due liste a lui collegate) di sostenere solo nella fase elettorale – quindi senza apparentamenti e deleghe – l’esecutivo a trazione Pd, non erode seggi alle 11 liste del sindaco riconfermato. Alle minoranze restano da distribuire 13 seggi totali.
I SICURI DAL PRIMO TURNO (9). Il Partito Democratico ha racimolato il 10,53%, conquistando tre seggi al primo turno che sono andati a Nino Castorina (1.510), Rocco Albanese (1.108) e Peppe Marino (1.070). Italia Viva porta in Consiglio, Paolo Brunetti (882); La Svolta conferma l’elezione di Giovanni Muraca (1.095); Articolo Uno–Reggio Coraggiosa elegge il presidente del Consiglio uscente, Demetrio Delfino (881). S’Intesi porta a Palazzo San Giorgio, Mario Cardia (1.286), delfino del non-ricandidato Riccardo Mauro. Seggio confermato anche per Reset e va al vicesindaco uscente, Armando Neri (1.079). Infine Innamorarsi di Reggio elegge Carmelo Versace (1.019).
IL PREMIO DI MAGGIORANZA (10). Accanto ai seggi sicuri del primo turno, si sommano tre scranni per il Pd che toccanoa Peppe Sera (1.029), Enzo Marra (1.002) e Lucia Nucera (855). poi un seggio a testa andrà a S’Intesi con Nino Malara (1.109); a Innamorarsi di Reggio con Ciccio Gangemi (577); a Articolo Uno-Reggio Coraggiosa con Filippo Quartuccio (706); a Italia Viva con Deborah Novarro (618); a Reset con Peppe Giordano (722); a Psi-A testa Alta con Irene Calabrò (702); a Primavera Democratica con Filippo Burrone (691).
PRIMI DEI NON ELETTI. Tra i primi dei non eletti del centrosinistra che potrebbero sperare in un ripescaggio in caso di assessorati interni ci sono: Nancy Iachino (803) del Pd, Giuggi Palmenta (699) di S’Intesi; Pino Cuzzocrea (505) di Innamorarsi di Reggio; Giovanni Latella (617) di Italia Viva; Nino Zimbalatti (700) di Psi-A testa alta; Peppe Nocera (475) di Articolo Uno-Reggio Coraggiosa; Lavinia Marino (335) con Reset; Santo Bongani (304) di Primavera Democratica e Carmelo Romeo (324) di La Svolta.
CENTRODESTRA (10). In Forza Italia (e tra tutti i candidati) il vero mattatore è Federico Milia (1.675) seguito da Tonino Maiolino (1.154) e Nino Caridi (1.170): tutti e tre entrano in Consiglio comunale. Fratelli d’Italia porta a Palazzo San Giorgio, Demetrio Marino (1.215) e Massimo Ripepi (1.028). La Lega elegge Giuseppe De Biasi (722). Con Cambiamo con Toti torna anche Saverio Anghelone (1.019), passando da vicesindaco di Falcomatà a maggiorente con Minicuci. Nella lista Minicuci Sindaco è eletto Guido Rulli (800). Infine in ReggioAttiva prende il seggio Nicola Malaspina (437). A questi si aggiunge il sindaco sconfitto, Nino Minicuci che dovrà determinarsi in che quota entrerà in Consiglio comunale o se seguirà l’esempio di Lucio Dattola che ha vissuto cinque anni da indipendente.
GLI INDIPENDENTI (3). Tra gli indipendenti, un seggio ciascuno andrà ad Angela Marcianò, Saverio Pazzano e Klaus Davi.













