Ai Overview: La terza giornata della ventesima edizione del Reggio Calabria FilmFest si è articolata attorno a due direttrici principali: l’orientamento professionale dei giovani verso l’industria audiovisiva e la riflessione pubblica su delicate tematiche mediche e sociali. Attraverso gli incontri pomeridiani e i dibattiti serali in Piazza De Nava, la kermesse ha proposto occasioni di studio tecnico sui processi creativi e spazi di sensibilizzazione sul territorio, culminati nell’assegnazione dei riconoscimenti ufficiali del festival e nella proiezione di opere dedicate all’analisi dei disturbi alimentari.
Formazione e sociale al centro del Festival
Formazione cinematografica e attenzione alle tematiche sociali sono stati al centro della terza giornata del Reggio Calabria FilmFest – Festival dello Stretto, in programma a Reggio Calabria fino al 26 settembre per la sua XX edizione.
I processi creativi nel laboratorio pomeridiano
Nel pomeriggio, presso UNIDA, si è svolto il laboratorio di solving srl, dedicato alla formazione e al confronto sui processi creativi e professionali nel mondo del cinema. Protagonista dell’incontro è stato Ruggero Pegna, che ha condiviso con i partecipanti esperienze, strumenti e riflessioni legate alla progettazione e alla realizzazione di iniziative culturali e cinematografiche.
L’esperienza del Centro Sperimentale e il Contest Next Actor
In serata, sul palco dell’Arena di Piazza De Nava, protagonista è stato Marcello Foti, già direttore generale del Centro Sperimentale di Cinematografia, che ha raccontato la propria esperienza alla guida del CSCe il valore della formazione nel percorso professionale dei giovani che intendono avvicinarsi al cinema. L’incontro si è inserito nell’ambito delle attività del Contest Next Actor Calabria, offrendo ai partecipanti un momento di confronto diretto con una delle figure di riferimento della formazione cinematografica italiana.
Riflettori sui disturbi alimentari: il dibattito sulla bulimia
A seguire, spazio a Isabella Leoni, regista di Qualcosa di Lilla, accompagnata dall’attore Costantino Comito, protagonista del film. Al centro dell’incontro la tematica della bulimia, affrontata nell’opera cinematografica e discussa con il pubblico attraverso l’esperienza della regista e dell’interprete.
Il confronto ha rappresentato un momento di approfondimento su una problematica complessa e delicata, mostrando ancora una volta la capacità del cinema di portare all’attenzione del pubblico temi sociali e personali attraverso il racconto cinematografico.
La premiazione e la proiezione conclusiva
La serata si è conclusa con la consegna del Bergamotto d’argento alla Leoni seguita dalla proiezione speciale di Qualcosa di Lilla, nell’ambito della sezione Schermo d’Autore.













