Avvenire di Calabria

In particolare è la parrocchia intitolata all'apostolo delle genti, San Paolo alla Rotonda, a portare avanti questa bella tradizione

Reggio Calabria, la diocesi «paolina» riflette sul suo fondatore

Redazione Web

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Ogni anno la comunità parrocchiale di San Paolo alla rotonda vive con solennità la festa della conversione dell’apostolo delle genti. Lo ha fatto anche quest’anno con maggiore impegno ed entusiasmo nell’anno giubilare del 25esimo anniversario dell’insediamento del parroco Monsignor Giacomo D’Anna, anno importante per il quale la parrocchia ha preparato e sta vivendo un fitto calendario ricco di tante iniziative e attività culturali, spirituali e pastorali.

La Chiesa indica come esimio esempio di conversione proprio la figura di Paolo di Tarso, che sulla via di Damasco fu illuminato – folgorato – dalla luce della fede, che lo trasformò da fiero persecutore dei primi cristiani al più grande araldo e missionario del Vangelo. La chiesa reggina–bovese ricorda e lo venera con particolare devozione in quanto vede in lui il padre che ci ha generato alla luce della fede quando quel 21 maggio del lontanissimo 61 d.C. sbarcò sul litorale reggino per accendere il fuoco della Parola e dell’amore di Dio alle nostre latitudini. Anche la settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani, celebrata ogni anno in tutto il mondo rappresenta un modo concreto di accogliere il desiderio di Cristo, di formare e costituire un solo gregge sotto un solo Pastore. In un mondo lacerato da lotte e da discordi la Chiesa di Cristo risplenda come segno di unità e strumento di pace per tutti i popoli. Anche questo evento pastorale è vissuto dai fedeli di San Paolo con grande partecipazione e spirito di comunione con i fratelli che si gloriano del nome “cristiano”.

La Comunità parrocchiale ha vissuto in questi ultimi giorni un’intensa settimana paolina, pregando ogni giorno con la novena tradizionale in onore dell’apostolo delle genti e celebrando la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Ogni sera l’adorazione Eucaristica, la recita dei vespri e del santo rosario e la santa messa, sono state il modo concreto per vivere liturgicamente le suddette indicazioni pastorali. Infine due appuntamenti comunitari hanno concluso il particolare sentito momento pastorale in agenda: venerdì 24 una veglia paolina animata dai gruppi giovanili, durante la quale si è riflettuto e pregato per la conversione di tutti i fedeli in Cristo, che non si devono mai stancare di ritornare sulla retta via e di crescere nell’impegno di una testimonianza sempre più credibile e gioiosa, come è stata quella dell’Apostolo, nostro patrono, instancabile araldo del Vangelo e missionario della Chiesa universale. Nella giornata di sabato 25 poi la solenne celebrazione eucaristica in onore di San Paolo.

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