Reggio, venerdì la presentazione del libro di Marcello Fonte – avveniredicalabria

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La libreria AVE organizza per domani 28 Dicembre, alle 17, presso il palazzo Alvaro nella sala Perri l’incontro

Reggio, venerdì la presentazione del libro di Marcello Fonte

Redazione Web

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La libreria AVE organizza per Venerdì 28 Dicembre alle ore 17:00 presso il palazzo Alvaro (ex Provincia di Reggio Calabria) nella sala Perri l’incontro con l’autore Marcello Fonte, premio Prix du second rôle masculin al Festival di Cannes. Nastro d’argento al migliore attore protagonista per il film Dogman, per la presentazione del suo libro “Notti Stellate” edito da Einaudi, la presentazione sarà coordinata dal regista Mimmo Calopresti.

Marcello è cresciuto nelle baracche lungo la fiumara di Marrani, alla periferia di Reggio Calabria, ed è alla fiumara che da bambino passa i pomeriggi. Tra carcasse di auto, elettrodomestici rotti e confezioni di caramelle scadute, in quella discarica a cielo aperto la sua fantasia trasforma tutto in gioco. È lí che porta il suo cane pieno di zecche, che sfoglia riviste porno, che si nasconde quando la madre lo fa arrabbiare. A casa non c’è nemmeno il bidet e lui dorme nel letto dei genitori: il padre zappa, e la madre, personaggio indimenticabile, per quanto ci provi non riesce ad arginare le sue rivolte; di sette figli, è proprio il piccolino a dare piú problemi. Come accade solo nei migliori romanzi, comico e tragico si fondono nelle avventure di questo ragazzino sedotto e spaventato dalle cattive compagnie, troppo povero per sognare un riscatto, ma cosí capace di meraviglia che non può non cercarlo con tutto sé stesso. «Dentro la pancia di Rosa c’ero io, che arrivavo insieme al giardino. Il nome fu tanto discusso, dato che i nonni erano stati accontentati tutti. Mamma si era fissata che mi voleva chiamare Maurizio, ma a papà questo nome suonava male. Gli venne in mente allora un amico di mio fratello Antonio, un ragazzetto buono, educato, che si chiamava Marcello. Sperava che se mi metteva il suo nome uscivo come lui. Invece no: focu fu”

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