Avvenire di Calabria

Tutto pronto per venerdì 26 giugno, nel segno dell'accoglienza, sicurezza ed efficienza

Riapre il Museo Archeologico Nazionale di Reggio con tante novità

Redazione Web

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria si prepara a riaprire le porte, venerdì 26 giugno, con tanto entusiasmo e interessanti novità, per offrire indimenticabili esperienze di conoscenza e di bellezza, all’insegna delle “parole chiave” che caratterizzano l’attività del MArRC: accoglienza, sicurezza, efficienza.
Il direttore Malacrino dichiara: «Il Museo è tra i grandi attrattori turistici del Meridione d’Italia e un “gioiello” tra i più preziosi del patrimonio culturale nazionale. Tra pochi giorni potremo riprendere insieme il meraviglioso viaggio alla scoperta della Calabria antica».
L’archeologo Maurizio Cannatà, responsabile anche dei servizi educativi del Museo, commenta: «Grazie allo straordinario lavoro di tutto lo staff del Museo, a partire da venerdì 26 giugno sarà nuovamente possibile accedere alla sala dei Bronzi di Riace. I due capolavori indiscussi dell’arte antica, preziosi e rari esempi della grande statuaria greca del V secolo a.C., potranno essere ammirati in piena sicurezza. Nel frattempo stiamo pianificando progetti didattici rivolti a bambini e ragazzi e alle loro famiglie, sia in previsione della stagione estiva che del prossimo anno scolastico».
L’archeologa Daniela Costanzo, responsabile delle Collezioni museali, afferma: «Sono in corso di definizione percorsi obbligati all'interno delle sale per garantire il distanziamento sociale e al tempo stesso una fruizione scientificamente corretta delle innumerevoli opere conservate al MArRC: dalle prime frequentazioni umane in età preistorica alle straordinarie testimonianze delle città della Magna Grecia, illustrate dai reperti dei più importanti santuari, impianti urbani e complessi funerari della regione, per concludersi con le testimonianze materiali delle popolazioni italiche che precedono la dominazione di Roma».

Articoli Correlati

This website uses cookies to ensure you get the best experience on our website.