Ai Overview: La sedicesima edizione della Giornata mondiale della salute ambientale, celebrata il 26 settembre, pone l’accento sull’imprescindibile legame tra la tutela degli ecosistemi e il benessere umano, scegliendo come tema per quest’anno il supporto alla scienza per la protezione delle comunità. In continuità con le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’iniziativa ribadisce la necessità di fondare le politiche di sanità pubblica su solide evidenze scientifiche, affrontando nodi cruciali come la gestione dei rifiuti e la sicurezza delle risorse idriche. L’evento offre anche l’occasione per analizzare le criticità attuali, dai tagli alla ricerca ambientale negli Stati Uniti fino alle emergenze italiane legate all’inquinamento atmosferico e ai ritardi normativi sui limiti di sicurezza dell’acqua potabile, richiamando l’attenzione sull’importanza di investimenti costanti per tradurre la ricerca e le direttive in azioni concrete a tutela del territorio.
Il legame tra il benessere del pianeta e la sanità pubblica
Oggi 26 settembre viene celebrata la Giornata mondiale della salute ambientale, con una serie di iniziative, di carattere nazionale e internazionale, che, come in passato, si fondano sul presupposto del riconoscimento dell’esistenza di un legame indissolubile tra il benessere del pianeta e la salute umana. Giunta alla sua sedicesima edizione, il tema scelto per il 2026 è “Al fianco della scienza per proteggere le comunità”, ponendosi in continuità con la campagna avviata dall’Oms “Insieme per la salute. Al fianco della scienza”, avviata il 7 aprile in occasione della Giornata mondiale della salute: l’intento principale è quello di sottolineare il ruolo cruciale svolto dai professionisti della salute pubblica e ambientale in qualità di scienziati ed esperti sul campo, in modo tale da riuscire a elaborare proposte politiche e normative fondate sulla ricerca scientifica per tutelare i territori anche dai rischi ecologici e climatici. Si comprende bene, pertanto, perché il massaggio più importante della giornata sia quello di sottolineare come la pratica della salute ambientale, in realtà, possa essere considerata al pari di un’azione di sanità pubblica basata su prove scientifiche. E si comprende altrettanto bene come una delle aree di intervento più importanti riguardi la pulizia dell’acqua e l’efficienza dei servizi igienico-sanitari e della gestione dei rifiuti, che si accompagnano alla sicurezza alimentare e alla prevenzione delle malattie attraverso la creazione di ambienti di vita salubri e sostenibili.
I tagli alla ricerca e le sfide per la tutela ambientale
Ma cosa significa stare dalla parte della scienza e riconoscerne il ruolo quanto la ricerca costa e, soprattutto, quando la scienza stessa porta cattive notizie e ci obbliga a modificare il nostro stile di vita? Riflettiamoci su. Negli Stati Uniti una risposta non proprio rassicurante è arrivata con la chiusura dell’ufficio di ricerca dell’Epa e la perdita di circa un quinto del personale, con la conseguenza di una diminuzione del numero degli studi.
Inquinamento idrico e atmosferico: la situazione in Italia
In Italia il governo ha utilizzato la legge di Bilancio per rinviare di sei mesi l’entrata in vigore dei limiti più severi nell’acqua potabile, scattati soltanto il 13 luglio, sebbene con i primi controlli siano stati individuati pozzi contaminati, come segnalato da Greenpeace, e rimane alta l’allerta sul pericolo di bere acqua inquinata. Per non tacere, poi, dell’inquinamento dell’aria e delle morti provocate dalle polveri sottili che nel nostro Paese si attesterebbero a quota 43.083 nel 2023, tanto da renderci il Paese dell’Unione europea più colpito.
Il Tempo del Creato e il richiamo a una scienza onesta e finanziata
La Giornata mondiale della salute ambientale cade all’interno il Tempo del Creato e non può non tornarci in mente il monito di Leone XIV che, a maggio, davanti ai sostenitori della Specola vaticana, ha definito essenziale per la Chiesa l’adesione a una «scienza rigorosa e onesta»: e, perché no, anche adeguatamente finanziata, poiché senza risorse, e senza norme applicate nei tempi previsti, perfino la ricerca migliore rischia di restare sulla carta.













