Due sbarchi in poche ore a Roccella Jonica e Reggio Calabria hanno coinvolto 107 persone. Tra loro numerosi minori e migranti provenienti da diverse aree del Medio Oriente e del Nord Africa.
Roccella Jonica, 93 persone a bordo di una barca a vela soccorse dalla Guardia costiera
Nella serata di domenica 20 luglio, intorno alle 20, la motovedetta CP 328 della Guardia costiera è approdata al porto di Roccella Jonica con a bordo 93 migranti soccorsi in mare, partiti a bordo di una barca a vela dalla Turchia. Si tratta di 72 uomini e 21 donne, tra cui 12 minori e 8 minori stranieri non accompagnati (MSNA).

I migranti hanno dichiarato nazionalità irachena, iraniana, afghana e pachistana. Le operazioni di accoglienza, come da prassi, sono state coordinate dalla Prefettura di Reggio Calabria (link al sito), con il supporto delle forze dell’ordine, della Croce Rossa Italiana e delle associazioni di volontariato attive sul territorio.
Sea Eye 5 a Reggio Calabria, sbarcati 14 migranti dal Nord Africa e Bangladesh
Qualche ora prima, intorno alle 18, è stata la nave umanitaria Sea Eye 5 a fare ingresso nel porto di Reggio Calabria, completando lo sbarco di 14 migranti, tutti uomini, tra cui un minore. In questo caso, le nazionalità dichiarate sono egiziana, eritrea, marocchina e bangladese.
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Anche in questa occasione, le operazioni di sbarco si sono svolte secondo i protocolli di sicurezza e assistenza sanitaria, e i migranti sono stati affidati ai servizi di prima accoglienza.
Le condizioni di salute dei migranti in entrambe le operazioni sono apparse stabili, nonostante la fatica del viaggio. Le autorità competenti hanno avviato le fasi preliminari di identificazione e la successiva distribuzione nei centri di accoglienza calabresi.
Flusso migratorio in aumento nel Mediterraneo centrale
Questi due sbarchi confermano il ruolo centrale della Calabria nei flussi migratori del Mediterraneo centrale. A Roccella Jonica, in particolare, a giugno si è registrato un raddoppio degli arrivi rispetto allo stesso mese del 2024. Oltre all’aumento numerico, si segnala anche un cambiamento delle tipologie di imbarcazioni: ai velieri partiti da Turchia, Afghanistan e Siria, si affiancano piccoli barchini in vetroresina provenienti dal Bangladesh.
33 mila migranti sbarcati nei primi sei mesi del 2025
Il flusso migratorio nel Mediterraneo centrale continua a registrare numeri significativi e dinamiche in evoluzione. Secondo i dati aggiornati al 18 luglio 2025 del Dipartimento della Pubblica sicurezza, dall’inizio dell’anno sono sbarcati in Italia 33.132 migranti, in aumento rispetto ai 30.731 dello stesso periodo del 2024, ma in forte calo rispetto ai 80.755 del 2023. Il mese con il maggior numero di arrivi è stato maggio, con 7.178 sbarcati, seguito da giugno con 7.089 e aprile con 6.578. Luglio, fino al giorno 18, ha registrato 3.072 arrivi.
La composizione dei flussi evidenzia anche una trasformazione nei percorsi e nelle modalità di viaggio. Oltre alle rotte tradizionali che collegano l’Italia con l’Afghanistan, la Siria e il Pakistan, si affiancano nuove tratte percorse a bordo di piccoli barchini in vetroresina, utilizzati soprattutto da migranti provenienti dal Bangladesh, che da soli rappresentano il 32% del totale degli arrivi nel 2025. Seguono l’Eritrea (14%), l’Egitto (12%), il Pakistan (8%), l’Etiopia (5%) e la Siria (3%).
Anche la presenza di minori stranieri non accompagnati resta una componente importante del fenomeno: al 14 luglio 2025 risultano 5.869 MSNA sbarcati, un numero inferiore rispetto agli 8.752 dell’intero 2024 e ai 18.820 del 2023, ma comunque rilevante dal punto di vista dell’impatto sui sistemi di accoglienza e protezione.

Tutto ciò conferma un quadro in cui la Calabria, e in particolare i porti come Roccella Jonica e Reggio Calabria, continuano a rappresentare punti strategici e sensibili di approdo.













