Reggio Calabria, in questi giorni, si ritrova al centro di un dibattito che coinvolge istituzioni, famiglie e il tessuto sociale ed economico locale legata all’edilizia scolastica: a smuovere la dialettica la vicenda dell’Istituto Comprensivo “Nosside-Pythagoras”, il cui plesso “Pythagoras” risulta chiuso da circa un anno per dichiarata inagibilità.
“Pythagoras” Reggio Calabria, scuola chiusa. La comunità scolastica è preoccupata
Da quasi un anno, la comunità scolastica di Ravagnese, periferia a sud di Reggio Calabria, vive un momento di incertezza a seguito della chiusura del plesso “Pythagoras”, «senza una motivazione ufficiale chiara», scatenando preoccupazioni e interrogativi tra i cittadini. La scuola, infatti, è chiusa dallo scorso autunno in attesa delle verifiche sismiche e gli studenti sono stati trasferiti nei plessi delle scuole “Bevacqua” e “Antonino Scopelliti”, dislocati in altri quartieri della città più distanti dal territorio di Ravagnese.
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Il plesso “Pythagoras”, parte integrante dell’Istituto comprensivo “Nosside-Pythagoras”, non è solo stato un punto di riferimento d’eccellenza per un quartiere e di conseguenza per centinaia di famiglie che hanno affidato negli anni i loro figli, «consci di offrire loro un’ eccellente formazione didattica, ma un plesso che è stato soprattutto, grazie ad un corpo docenti e ad un’intera struttura didattica-organizzativa eccellente, un sostegno, un pilastro per centinaia di ragazzi che dentro quelle aule hanno affrontato e superato le loro paure, i loro problemi, che hanno realizzato i loro primi traguardi, i loro primi successi che li ha fortificati e resi pronti ed autonomi ad affrontare lo step scolastico successivo», è stato ribadito in un comunicato diffuso.
La chiusura e la resilienza, la scuola non si è mai fermata proseguendo la sua mission didattica ed educativa
Nonostante la chiusura improvvisa del plesso due settimane dopo l’inizio dell’anno scolastico, per motivi ancora da chiarire, l’Istituto comprensivo Nosside-Pythagoras non ha smesso di esprimere la sua dedizione e il suo impegno verso l’educazione e il benessere degli studenti.
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Il dirigente scolastico, ingegnere Giuseppe Martino, insieme al suo staff, ha lavorato instancabilmente per garantire che l’attività didattica continuasse ad essere ricca e stimolante, mettendo in campo numerose iniziative e progetti educativi.
Tra questi, il progetto “LIFE READING” e “Legal-mente”, che hanno rispettivamente promosso l’importanza della lettura e della crescita emotiva consapevole, e l’importanza della legalità come fondamento della cittadinanza attiva. Il tutto, denunciano oggi docenti e genitori, nel totale disinteresse delle istituzioni.
Le rassicurazioni del Comune: «Vogliamo mantenere il plesso dove si trova»
Il recente incontro a palazzo San Giorgio, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali e dei genitori degli studenti con il responsabile della sicurezza, insieme a un rappresentante dei commercianti della zona, ha offerto un momento di confronto e chiarimento sulla situazione della scuola.
In particolare, l’assessore all’istruzione Anna Briante ha rassicurato i presenti sulla volontà dell’Amministrazione comunale di accelerare i lavori di verifica sismica e di mantenere il plesso scolastico, smentendo qualsiasi intenzione di sacrificare l’istituto a vantaggio di progetti esterni, come l’allargamento dell’aeroporto “Tito Minniti”.
«L’Amministrazione si è già espressa con l’amministratore di Sacal sostenendo che non lascerà quel plesso», ha ribadito la delegata all’Istruzione.
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Oltre alla Briante, per il Comune di Reggio, all’incontro erano presenti anche il vicesindaco Paolo Brunetti e gli assessori Lucia Nucera, Francesco Costantino, i consiglieri Giovanni Latella, Deborah Novarro e Marcantonio Malara. I rappresentanti dell’amministrazione comunale hanno, inoltre, assicurato che continueranno a seguire la vicenda anche nei prossimi giorni, prestando particolare attenzione affinché si arrivi a conclusione delle verifiche nel più breve tempo possibile.













