Tei Calabro, una nuova sede del Tribunale d’Appello a Catanzaro

L’istituzione del tribunale di Appello a Catanzaro sarà una pagina di storia per la Conferenza episcopale calabra. Sabato, infatti, la sua istituzione nell’Aula Sancti Petri di Catanzaro presieduta dall’Arcivescovo Mons. Vincenzo Bertolone, con l’insediamento di 5 giudici e di 2 tecnici che faranno parte del collegio giudicante.

Rispondendo ache alla volontà e alle indicazione di Papa Francesco sullo snellimento dei processi, andando incontro anche alle sofferenze dei fedeli, l’appello dei contenziosi discussi davanti al Tribunale ecclesiastico di Reggio Calabria, non sarà più trasferito a Napoli, ma si svolgerà nel capoluogo calabrese.

«A questo Tribunale – ha detto ieri Mons. Bertolone – spetta un compito strettamente connesso con la tutela della santità del matrimonio e della famiglia, oggi apertamente attaccata, anche mediante misure legislative, economiche, giuridiche aventi tutte una stessa radice politico-culturale: la destrutturazione della società naturale fondata sul matrimonio. È giusto anche, infine, spendere una breve parola sul diritto di appello di cui godono le Parti in causa e soprattutto il Difensore del Vincolo. L’interposizione dell’appello – ha concluso il vescovo di Catanzaro -, anche eventualmente presso il Tribunale della Rota Romana, non costituisce mai una “prevaricazione” nei confronti dell’autorità del giudice che ha emanato la sentenza. Si tratta invece dell’esercizio di un vero diritto, connesso con il diritto di difesa e con una maggiore garanzia di giustizia, data proprio dall’estensione delle persone che intervengono nel giudizio. Fare in modo che questa garanzia di giustizia sia rispettata, è esattamente il compito che oggi si affida al qualificato e competente personale del nuovo Tribunale Interdiocesano di appello, in cui mi piace ravvisare una peculiare espressione della comunione e della vitalità delle Chiese calabresi».

Il Tribunale sarà presieduto da monsignor Erasmo Napolitano, già vicario giudiziario e sarà composto da Davide Riggio promotore di giustizia e dai giudici, Raffaele Facciolo, Pietro Maria Del Vecchio, Nicola Coppoletta, Antonio Denisi, Demetrio Scarica, Raffaele Pragliola, Francesco Candia, Pasquale Cuzzilla, cancelliere e Antonio Iezzi, notaio.

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