Un turismo accessibile e inclusivo, il progetto Territorio vivo fa tappa a Mammola

L’iniziativa è rivolta a chi non ha i mezzi per muoversi: viene data loro la possibilità di partecipare a diverse escursioni tra le bellezze del territorio reggino e calabrese

L’iniziativa del Club UNESCO Re Italo sta avendo un successo superiore alle aspettative. Infatti è aumentato il numero dei beneficiari, lavoratrici straniere e studenti stranieri.

Escursionismo anche per chi non ha gli strumenti per muoversi

Sono già 37 le Nazioni coinvolte: Algeria, Armenia, Azerbaigian, Australia, Bielorussia, Brasile, Croazia, Ethiopia, Finlandia, Galles-UK, Georgia, Germania, Iran, Irlanda, Israele , Italia, Kazakhistan, Kirghizistan, Malesia, Marelia-Ru, Moldavia, Palestina, Polonia, Regno Unito, Romania, Russia, Seychelles, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti d’America, Sud Africa, Svezia , Tanzania, Turkmenistan, Tuva-Ru, Ucraina, Venezuela.


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Le rappresentanti hanno potuto ammirare il borgo dei borghi di Chianalea di Scilla, Bagnara, la Villa Romana di Casignana, Ardire Marina, il Museo e Parco Archeologico di Locri Epizephiri, il Castello di Santo Niceto, Motta San Giovanni, l’Archivio storico dei Minatori Mottesi.


PER APPROFONDIRE: Le cisterne di carburante di Santa Caterina, un’idea per valorizzarle e riconvertirle in chiave culturale


E oggi potranno ammirare le gigantesche sculture che arricchiscono il Museo all’aperto di Mammola, voluto e creato dal compianto Maestro Nik Spatari (Museo di Santa Barbara o MuSaBa), nonché la città medievale di Gerace.

Cos’è “Territorio vivo”

Le escursioni alla riscoperta del territorio proseguiranno a Pentedattilo, al Castello Ruffo dell’antica Amendolea, a San Giorgio Morgeto, a Bova in Area Grecanica o Greco-italiaca o Italiota, al Monastero Ortodosso di San Giovanni Theresti di Bivongi ed al castello di Stilo, ed infine alla Città della Ceramica Seminara, al Monte Sant’Elia, ed alla Casa della Cultura di Palmi.


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L’iniziativa ha un carattere prettamente sociale, perché si consente la conoscenza del territorio, e del ricco patrimonio culturale e naturale, a chi non ha solitamente mezzi né occasione di muoversi. Ma possiede anche un forte indotto a carattere turistico: infatti tutti i partecipanti hanno diffuso e propagandato i luoghi visitati già ai primi di marzo, ed i risultati cominciano ad osservarsi, con i numerosi gruppi di turisti che in questi giorni stanno visitando la città di Reggio Calabria.

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