Ucraina, le campane di Reggio Calabria suoneranno per la pace

L’iniziativa coinvolgerà tutte le chiese della diocesi il 24 febbraio. La proposta è del Comitato per i “Bambini e le Mamme Ucraine”

«Tutto il mondo è in guerra, è in autodistruzione. Fermiamoci in tempo!». Il grido accorato di Papa Francesco scuote le coscienze e chiede un impegno forte a favore della pace. Ad un anno dall’invasione russa dell’Ucraina, la Chiesa rinnova il suo impegno a favore della pace, con diverse iniziative sia a livello nazionale che locale.

Le campane di Reggio Calabria pronte a suonare per la pace

In riva alla sponda calabrese dello Stretto, venerdì 24 febbraio, nel primo triste anniversario dello scoppio della guerra in Ucraina, le campane di tutte le chiese dell’arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova risuoneranno come segno di invocazione a Dio per la Pace.


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La Chiesa reggina – bovese ha, infatti, accolto la proposta avanzata dal Comitato “Per i Bambini e le Mamme Ucraine”. Un invito, come annunciato dal vicario generale, monsignor Pasqualino Catanese, che «si unisce ai continui appelli del Santo Padre affinché torni la pace nella martoriata Ucraina». Le campane suoneranno tutte insieme alle 16.

Il 10 marzo, messe per le vittime e per la pace

Un “no” deciso alla guerra ribadito, ancora una volta, anche dalla Conferenza episcopale italiana, proprio in occasione dell’anniversario dell’invasione russa in Ucraina, nel ricordare come il tempo di Quaresima «ci ricorda il valore della preghiera, del digiuno e della carità, le uniche vere armi capaci di trasformare i cuori delle persone e di renderci “fratelli tutti”».

La presidenza della Cei – aderendo all’iniziativa del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa – invita «a celebrare venerdì 10 marzo una Santa Messa per le vittime della guerra in Ucraina e per la pace in questo Paese».


PER APPROFONDIRE: Papa Francesco in udienza: «Basta sofferenze in Ucraina»


«Sarà un’occasione – si legge nell’invito dei vescovi italiani – per rinnovare la nostra vicinanza alla popolazione e per affidare al Signore il nostro desiderio di pace. Chiedere la conversione del cuore, affinché si costruisca una rinnovata cultura di pace, sarà il modo in cui porteremo nel mondo quei germogli della Pasqua a cui ci prepariamo».

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