Reggio Calabria intitola una strada a padre Aurelio Cannizzaro, testimone di pace e mondialità

La comunità reggina rende omaggio al missionario saveriano, simbolo di dialogo tra i popoli e promotore dell’incontro tra culture attraverso l’impegno tra i giovani e il servizio al prossimo

Una strada di Gallico Superiore, a Reggio Calabria, porterà il nome di padre Aurelio Cannizzaro, missionario saveriano, fondatore del Parco della Mondialità e figura profondamente amata dalla comunità locale. L’intitolazione, avvenuta nel corso di una partecipata cerimonia pubblica, ha voluto riconoscere l’eredità spirituale, culturale e umana di un uomo che ha dedicato la vita al dialogo tra i popoli, all’educazione dei giovani e alla costruzione della fraternità universale.

Una testimonianza di fede e umanità

Prima della scopertura della targa toponomastica, padre Francesco Saraceno, attuale rettore del Santuario di Maria Santissima delle Grazie, ha ricordato la figura di padre Cannizzaro, con cui ha collaborato a lungo.



«Padre Aurelio ha saputo creare un luogo simbolo di interculturalità e pace – ha dichiarato – trasformando Gallico in un laboratorio vivo di mondialità, dove l’incontro tra culture e fedi diverse diventava esperienza concreta».


PER APPROFONDIRE: Madonna della Grazia, a Gallico il ricordo di padre Aurelio Cannizzaro


Alla cerimonia è intervenuto anche don Nino Russo, parroco della chiesa di San Biagio, che ha impartito la benedizione e condiviso il sentimento di gratitudine che unisce credenti e cittadini laici per l’opera di padre Aurelio.

Padre Aurelio Cannizzaro – Missionario Saveriano e fondatore del Parco della Mondialità di Gallico

Un messaggio, quello del missionario saveriano, che continua a vivere: lo ricorda una pergamena in cemento collocata all’ingresso del Parco della Mondialità, con una sua frase: «Mondialità è uscire dal chiuso dell’Io per ritrovarsi in Dio, Amore per tutto l’Uomo, per tutti gli Uomini, per tutti i Viventi, per tutte le Cose».

Il sindaco Falcomatà: «Una città che ricorda è una città che cresce»

Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria, ha sottolineato l’importanza dell’intitolazione nell’ambito di un più ampio impegno per il recupero della memoria storica.

«Siamo felici – ha dichiarato – che Reggio continui a valorizzare figure come padre Aurelio Cannizzaro, che pur non essendo originario della città, hanno lasciato un’impronta profonda nella nostra vita sociale e culturale. Il Parco della Mondialità è un segno concreto della sua visione: una città accogliente, inclusiva, capace di costruire comunità».



Il primo cittadino ha ringraziato la Commissione toponomastica, rappresentata per l’occasione dalla professoressa Angela Misiano Martino, e ha ricordato l’impegno dell’ex assessore Ciccio Gangemi, del consigliere Giuseppe Giordano e di quanti hanno lavorato per valorizzare personalità significative del territorio.

Un segno vivo per le nuove generazioni

Proprio il consigliere comunale Giuseppe Giordano, presente alla cerimonia, ha ricordato il valore profondo dell’intitolazione per la comunità di Gallico: «Con questa strada, che si affianca al plesso scolastico già dedicato a don Demetrio Fortugno – ha affermato – aggiungiamo un tassello alla nostra memoria collettiva. Padre Aurelio è stato un riferimento spirituale e sociale per tutta la comunità, ma anche missionario nel mondo, portando il Vangelo fino alle isole Mentawai nel Pacifico».

«Questa intitolazione – ha concluso – non è solo un ricordo, ma un invito a conoscere e a lasciarsi ispirare dal suo esempio».

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