Entra nel vivo anche a Reggio Calabria, la Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani. Oggi un nuovo momento di preghiera e riflessione ecumenici presso la parrocchia di Santa Maria della Candelora. Diverse le comunità cristiane cittadine coinvolte. L’arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova partecipa a questo grande appuntamento. Ne abbiamo parlato direttore dell’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, il diacono Mario Casile: «È occasione per rinnovare un comune impegno volto alla carità», afferma.
Cristiani in dialogo, oltre le differenze l’unità è nell’amore
«Ama il Signore Dio tuo … e ama il prossimo tuo come te stesso». Il versetto tratto dal vangelo di Luca (10, 27) è il tema scelto per la Settimana di preghiera dell’unità dei cristiani che si celebra fino a giovedì 25 gennaio. Il messaggio di quest’anno è un’esortazione ai cristiani, chiamati ad agire come Cristo, ad amare come il Buon Samaritano, mostrando misericordia e compassione verso chi è nel bisogno, a prescindere dalla sua identità religiosa, etnica o sociale. La forza che spinge a soccorrere e aiutare chi è nel bisogno non deve risiedere nel fatto di condividere la medesima identità, ma nel fatto di considerarlo “prossimo”.
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Anche l’arcidiocesi di Reggio Calabria Bova partecipa a questo grande appuntamento ecumenico internazionale, insieme ad altre comunità cristiane della città di Reggio Calabria. Come ormai da tradizione, diversi sono i momenti di preghiera e riflessione ecumenica previsti anche quest’anno, organizzati dall’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, insieme alla Chiesa evangelica della Riconciliazione, la parrocchia greca ortodossa San Paolo dei Greci e la Chiesa evangelica valdese.
Casile (diocesi Reggio Calabria): «Dialogo e amicizia dei cristiani, un rapporto che prosegue per un intero anno»
Questo appena rinnovato, «è un cammino che va oltre la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani», spiega il diacono Mario Casile, direttore dell’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. «Come commissione per l’ecumenismo, infatti, siamo al lavoro affinché questa amicizia divenga abitudine, coltivandola anche durante la restante parte dell’anno». In realtà, spiega Casile, non mancano le occasioni.
PER APPROFONDIRE: Unità dei cristiani, inizia la settimana di preghiera. Il programma a Reggio Calabria
«Dalla giornata mondiale di preghiera per la cura del creato, ad altri incontri che si svolgono durante l’anno, così come la preghiera unitaria durante il tempo di Pentecoste, sono tanti i momenti in cui, come comunità cristiane cittadine, rinnoviamo la nostra amicizia, ricambiando le visite anche tra comunità vicine: cattoliche e di altre confessioni».
Per un ecumenismo della carità e dell’amore
In occasione della settimana di preghiera, prosegue il diacono Casile, «vogliamo portare avanti proprio questo messaggio, tra l’altro messo in evidenza dal tema scelto, ripreso dal celebre versetto ripreso dal racconto evangelico di Luca».
Insomma, «ciò che vogliamo portare avanti è un ecumenismo della carità che si apra anche alle altre confessioni, religioni e a tutti gli uomini di buona volontà. La missione della Chiesa non si esercita tra i propri recenti, ma fra tutti i credenti e anche i non credenti. Del resto ce lo ricorda anche papa Francesco: Gesù Cristo ha portato l’amore di Dio tra tutti gli uomini. E questo ci accomuna come figli di un unico Padre».
«Attraverso la sua lettera pastorale, lo stesso arcivescovo Morrone ci invita a una più forte comunione con le altre chiese, anche attraverso il coinvolgimento delle donne nel lavoro missionario di evangelizzazione». Anche questo, conclude il direttore dell’Ufficio diocesano per l’ecumenismo, «è espressione di un amore dilatato che guarda anche al futuro, ai giovani e a un mondo dove regnino la pace e la fraternità».













