Avvenire di Calabria

Anche quest'anno si è rinnovato l'appuntamento con la Giornata del Sì, promossa dagli Scout del Gruppo Agesci Rc 9 della parrocchia Maria Santissima del Carmelo

Archi, gli Scout chiamano a raccolta scuola e associazioni

I giovani a confronto con il mondo dell'istruzione e tutte le altre agenzie educative del quartiere a nord di Reggio Calabria

di Redazione Web

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Anche quest’anno, per l’VIII edizione della "Giornata del Sì" tenutasi l’11 Giugno 2022, gli scout del Gruppo Scout Agesci Reggio Calabria 9, della parrocchia di Maria Santissima del Carmelo, hanno deciso di manifestare il loro impegno sul territorio, nel quartiere in cui vivono, che troppo spesso viene “maltrattato”.

L’attenzione è stata rivolta alla scuola come presidio educativo fondamentale e irrinunciabile. L’iniziativa del Gruppo Scout Agesci Reggio Calabria 9 promossa quest’anno ha visto la partecipazione dell’Istituto comprensivo Falcomatà-Archi, degli assessori comunali all’istruzione, al welfare e alla legalità, delle parrocchie di Santo Stefano da Nicea e di San Giovanni Battista, di tutte le realtà educative che agiscono sul territorio: Asilo nido “Mago di Oz.”, Suore Francescane Alcantarine, Suore Stimmatine dell’Associazione “Il seme della Speranza”, Gruppo Scout MASCI “La Quercia” RC6, Gruppo Scout Agesci Reggio Calabria 15.


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Don Danilo Latella, parroco della parrocchia di Archi Carmine si è soffermato sull’importanza di avere adulti coraggiosi che liberino i bambini, gli adolescenti, i giovani, dall’etichetta negativa rispetto al Quartiere, che li ascoltino, li valorizzino e li aiutino. La definisce una “vocazione”, un grande servizio davanti a Dio ed alla comunità umana. A ben dire, la scuola, così come ci ricorda Don Danilo, ha un ruolo determinante, di riscatto sociale, di presenza sul territorio, di radici, di affetti e di valori ed è insieme alla scuola e alle altre realtà, che bisogna lavorare per far «sentire il profumo di un nuovo futuro per Archi».

Parole del genere, da chi abita il territorio da poco, infondono molta speranza e una voglia di cambiare, perché forse non è mai troppo tardi. Di Cambiamento e di come è nata la “Piazza del Cambiamento”, ha poi parlato Domenico Polito, capo storico del gruppo scout in veste di abitante del quartiere. Quella che ora è la “Piazza del Cambiamento”, era anni fa un luogo invisibile, un posto che non esisteva. Insieme si è cercato di valorizzarlo e di dargli un nome che sta proprio a significare che il cambiamento è possibile e che “Sì, Insieme si può”, racconta. Esorta ognuno di noi ad essere fautore di questo e l’impegno di ognuno, nel suo piccolo può aiutare a «lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato».

«Bisogna educare al bello ma come si può fare questo se in ogni angolo del quartiere c’è spazzatura? Peraltro solo per responsabilità di una minoranza di famiglie proprio accanto a piazza del cambiamento ho contato 460 sacchi di spazzatura dall’ultima pulizia, praticamente una decina di buste al giorno rispetto al centinaio di famiglie risiedenti nelle vicinanze», ancora le parole di Domenico Polito nel chiedersi, e ce lo chiediamo tutti noi: «cosa stiamo lasciando ai bambini? Cosa stiamo insegnando loro? Si richiama l’attenzione delle istituzioni, perché forse l’impegno di uno solo ormai non è sufficiente ed è necessario unire le forze».

Ci sono belle realtà sul territorio, poco conosciute e valorizzate solo perché si trovano ad Archi. La coordinatrice dell’asilo nido “Il mago di Oz”, la dottoressa Francesca Megale, fa notare ad esempio, che Reggio ha solo tre asili nido pubblici e per la zona Nord la scelta di Archi è un segnale politico non casuale.  L’asilo è gestito dal “Centro Nascite Montessori”, qualcosa che dà un valore aggiunto alla semplice educazione dei bambini dalla nascita ai 3 anni di vita. «Laddove non si possono aprire porte, abbiamo cercato di aprire finestre per restare ancorati al territorio» ci dice.

Troppo spesso teniamo chiuse ancora le nostre finestre, per paura, per disimpegno o per rassegnazione. Spalanchiamole, perché il cambiamento può avvenire se ci crediamo e se insieme lo realizziamo! «Se manca la partecipazione, se manca il coinvolgimento della popolazione, ogni cosa è destinata a fallire», dice il professor Maurizio Malaspina. «Il cambiamento dovrebbe cominciare dalla strada, affinché diventi una strada condivisa». Egli e gli altri insegnanti della scuola, chiedono ad ognuno di fare la propria parte, perché la scuola è un bene prezioso, un presidio culturale di fondamentale importanza, un valore aggiunto che può educarli a quel bello che spesso non vedono.

«Spesso si scelgono scuole al di fuori di Archi, forse perché le si ritengono migliori o perché si ha ancora un forte pregiudizio nei confronti del quartiere. Ma ad Archi non si è mai fatta “l’ora di ‘Ndrangheta", né si farà mai», sottolinea un cittadino attivo del territorio e ci ricorda che «Archi è bello».

La qualità dell'Istruzione ad Archi, il sondaggio del gruppo Scout Rc 9

Da una prima analisi, effettuata tramite questionario diffuso dal gruppo scout organizzatore dell’evento, è emersa infatti la qualità dell’insegnamento della scuola di Archi, la capacità di far intessere relazioni, così come sono emerse delle debolezze strutturali e logistiche che l’assessore all’istruzione Lucia Nucera ha preso l’impegno di eliminare per dare più visibilità alla scuola stessa. E’ emerso il grande valore che i genitori che hanno scelto il plesso suddetto, gli assegnano, consigliandola ad altri e promuovendola come presidio fondamentale.

La dirigente scolastica dottoressa Serafina Corrado, che ha accolto con piacere l’invito all’evento, sottolinea anche lei l’importanza del cambiamento, perché la scuola c’è, ha voglia di fare e di agire, ma per fare questo ha bisogno dell’aiuto di tutti, prima di tutto dei genitori del quartiere che spesso, sono i primi ad avere pregiudizi su Archi.

«Il cambiamento si fa cambiando modo di vedere le cose ed esaltando il bello. Bisogna crescere i ragazzi nel bello e nel giusto. Al brutto bisogna gridare il bello e per farlo bisogna lavorare a più mani», dice la dirigente Corrado richiamando anche l’attenzione dell’amministrazione comunale. L’assessore all’istruzione infatti, manifesta la vicinanza di tutta l’amministrazione, ribadendo però l’importanza di un lavoro congiunto, tra territorio ed istituzioni, affinché il cambiamento possa realizzarsi.

L’assessore alla legalità e alla sicurezza Giuggy Palmenta, nonché scout, definisce fondamentale rifare quel “nodo piano” tra amministrazione e territorio, di fare quella buona azione quotidiana a cui tutti siamo chiamati per il bene di tutti, per far crescere Archi. Ci si è provato, l’iniziativa è terminata con la firma di uno striscione come patto sociale ed impegno, ci si è lasciati con l’impegno di organizzare forum sulla tematica, affinché la voglia di mutare nasca in ognuno.


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«Ci impegniamo noi e non gli altri, unicamente noi e non gli altri, né chi sta in alto, né chi sta in basso, né chi crede né chi non crede» (Don Primo Mazzolari).

Comunità Capi “Carlo Alberto Dalla Chiesa”AGESCI Reggio Calabria 9

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