Avvenire di Calabria

Lo ha chiesto Roberto Occhiuto ai vertici di Asp e Aziende ospedaliere della regione

Assunti con contratti Covid, verso la proroga anche in Calabria

Il Governatore: «Alla luce della recrudescenza dei dati della pandemia è necessario mantenere in piedi le attuali strutture»

di Redazione Web

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Il 31 marzo finisce lo stato d'emergenza, ma solo per "decreto". I numeri quotidiani della pandemia, parlano ancora di aumenti dei casi Covid in Calabria.

Solo ieri sono stati sfiorati 4 mila nuovi contagi. Una situazione che va ancora monitorata, ma che necessita anche della struttura sanitaria "rafforzata" negli ultimi due anni. Sulla questione è uscito anche il Governatore della Calabria, Roberto Occhiuto.


Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


«Ho manifestato in più occasioni forti preoccupazioni in ordine alle criticità che riguardano il fabbisogno di personale sanitario nella nostra Regione, sollecitando ogni intervento necessario a fronteggiare la gestione della fase emergenziale pandemica e post emergenziale». Le parole del presidente nell'evidenziare, «ancora gravi ritardi nelle procedure di reintegro degli organici da parte delle Aziende sanitarie provinciali e da parte delle Aziende ospedaliere».

Inoltre, con specifico riferimento al personale impiegato nell’emergenza Covid, ancora Occhiuto, «si registra l’ulteriore criticità del mancato completo utilizzo delle risorse messe a disposizione della Regione Calabria dai decreti varati nel 2020 per fronteggiare la pandemia».

La medesima cosa è capitata - come segnalano anche documenti ministeriali - per ulteriori assegnazioni a valere sull’anno 2021 per le stesse finalità.

Contratti Covid, Occhiuto: «Prorogarli al 30 giugno»

Alla luce di tutto questo, relativamente ai contratti già stipulati per fronteggiare l’emergenza, che scadrà il prossimo 31 marzo, «tenuto conto della recrudescenza della pandemia nella Regione e della forte pressione sulle strutture deputate all’assistenza dei pazienti Covid - ancora Occhiuto - ho scritto - insieme al sub commissario Esposito e al dg del Dipartimento Salute Fantozzi - a tutti i commissari delle Asp e delle Ao per invitarli a prorogare, fino al 30 giugno 2022, i contratti del personale necessario a fronteggiare il trascinamento del virus sul territorio regionale».


PER APPROFONDIRE: Chiesa in Calabria, prime indicazioni dei vescovi per il post-covid


Il Governatore ha imposto una sorta di ultimatum: «Mi aspetto una risposta immediata e che entro pochi giorni i contratti degli operatori sanitari coinvolti vengano prorogati».

L'auspicio dei precari: la stabilizzazione

I precari, medici e operatori sanitari, assunti con contratti "Covid" durante la pandemia, tirano, per il momento, una boccata d'ossigeno. Le loro prestazioni saranno indispensabili anche nei prossimi mesi per gli utenti e le realtà sanitarie del territorio. Il prossimo, auspicato, passo, tuttavia, resta quello della stabilizzazione di medici e operatori sanitari reclutati in emergenza. Stabilizzazione prevista dalla legge di stabilità, le cui procedure potranno partire dal prossimo primo luglio.

Articoli Correlati

Savino (Cei) in Moldavia, visita al vescovo di Chisinau

Dopo essere stato ad Odessa, in Ucraina, in rappresentanza della Cei in occasione della tappa della Carovana della Pace, il vescovo Savino è stato in Moldavia: dall’inizio della guerra, qui accolti oltre 400 mila profughi.