Avvenire di Calabria

Da lunedì 27 giugno partono le attività estive dell'Associazione, presentato ufficialmente il programma

Formazione, aggregazione e resilienza: ecco l’estate di Attendiamoci

Il progetto coinvolgerà bambini e ragazzi suddivisi in tre target di età, dai 10 ai 25 anni

di Redazione Web

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Come di consueto, allo scoccare dell’estate, l’Associazione Attendiamoci invita la cittadinanza al Villaggio dei Giovani per raccontare l’anno vissuto e presentare il programma delle attività estive a beneficio dei giovani di Reggio Calabria.

Attendiamoci a confronto con le istituzioni di Reggio Calabria

Ad accompagnare il racconto e la proposta delle attività estive dell’Associazione Attendiamoci, tutte le massime autorità di Reggio Calabria, segno ulteriore di presenza nel territorio e vicinanza istituzionale a chi quotidianamente si spende a servizio dei giovani. Erano presenti, infatti, S.E. il Prefetto Massimo Mariani, il Vicario del Questore Gianmaria Sertorio, il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri Col. Marco Guerrini, il Colonnello Maurizio Cintura -  Comandante del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, il Capitano di Vascello Giuseppe Sciarrone, Direttore Marittimo Calabria e Lucania; il Maggiore Alessandro Mazza in rappresentanza del Capo Centro della DIA, il Magnifico Rettore dell'Università per Stranieri, prof. Antonino Zumbo, il Dott. Demetrio Delfino - Assessore al Welfare del Comune di Reggio Calabria e la Dott.ssa Giuggi Palmenta - Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Reggio Calabria.


Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


Carlo Colico, giovane studente universitario, appena reduce dell’esperienza teatrale con la regia del Musical del Re Leone, gestisce la scaletta degli interventi, moderando i vari contenuti ed invitando subito il presidente Alfredo Pudano a fare gli onori di casa con un saluto ed un ringraziamento per la grande partecipazione.

A seguire, spazio per il presente -futuro, attraverso la carrellata dei ragazzi di scuole medie, superiori ed universitari che hanno offerto brevi ed intense testimonianze di questa annata speciale, finalmente vissuta “in presenza”. Non ultima la bellissima esperienza di accoglienza a favore di una delegazione di donne appartenenti al mondo accademico (docenti, ricercatrici) provenienti dall’Ucraina, in collaborazione con l’Università per stranieri di Reggio Calabria.

Tutte le attività estive di Attendiamoci

Spazio dunque alle attività estive, presentate da Giovanni Mazza, quest’anno incastonate all’interno di un progetto finanziato dal Comune di Reggio Calabria con il bando Reggio Resiliente: resilienza intesa non solo come capacità adattiva nei confronti dei cambiamenti indotti da dinamiche esterne, ma  come atteggiamento culturale con cui affrontare proattivamente la crisi, cogliendola come stimolo per mettere in discussione i tradizionali modelli di intervento e innescare processi di rigenerazione nei contesti territoriali.

È questo il senso profondo del progetto sulle attività estive, organizzate per tre target di età (10-13 anni, 14-17 anni e 18-25 anni) secondo un programma generale che prevede formazione, laboratori creativi ed attività “destrutturate” quali momenti di conversazione, di gioco, di lettura, di ascolto musicale, di ballo. La parola va al Prefetto Mariani in rappresentanza delle Forze dell’Ordine presenti, con una lettura attenta sulla situazione drammatica provocata dal conflitto in Ucraina, e come piccoli segni di bene – come quello dell’accoglienza appena realizzata – possano contribuire a costruire ambienti sani e coscienze civili.

Il protagonismo dei giovani al centro della proposta estiva

Per il Comune di Reggio Calabria, padrone di casa nel bene confiscato gestito da Attendiamoci da oltre dieci anni e sede principale delle attività estive in programma, intervengono gli Assessori Palmenta e Delfino, l’una entusiasta per la grande partecipazione giovanile ai percorsi dell’Associazione – promuovendone il loro protagonismo - l’altro per la possibilità concreta offerta dall’Amministrazione Comunale ad azioni che possano ulteriormente incidere sul territorio fornendo opportunità di crescita.

Conclude la serata don Valerio Chiovaro, assistente spirituale dell’Associazione Attendiamoci nonché ispiratore e co-fondatore. Ringrazia le Istituzioni presenti, ricordando ancora una volta che dietro le loro fatiche giornaliere c’è poi la gratificazione nella possibilità donata ai giovani di vivere esperienze come questa, e presenta la nuova sfida di una casa di preghiera e ascolto a Gerusalemme in collaborazione con la Diocesi di Reggio Calabria - Bova, il Patriarcato di Gerusalemme e il Dicastero per le Chiese orientali, rimandando a successivi approfondimenti un’opportuna comunicazione sul progetto.  


PUÒ INTERESSARTI ANCHE: Il vescovo Morrone ai giovani: «Spronate gli adulti»


Due ore intense per raccontarsi e raccontare, per lasciare ancora una volta il segno e proporre – ancora – qualcosa per i giovani della città. Si chiude temporaneamente il sipario sul Villaggio dei Giovani, ma da lunedì 27 sarà ogni giorno festa, ogni giorno vita. Tutte le info per iscrizioni, orari e modalità di partecipazione su www.attendiamoci.it/estatu e sui canali social Facebook e Instagram.

Articoli Correlati

Padre Mundjo Benoit riceve la cittadinanza onoraria di San Roberto

Si è spento padre Mundjo Benoit, domani le esequie a San Roberto

Il sacerdote Wilondja Mundjo Benoit, di origini congolesi, ha concluso ieri la sua vita terrena. Era il pastore della comunità di San Roberto (Reggio Calabria) dal 2002. Prima era stato vicario parrocchiale nella parrocchia San Pio X al Santuario di Modena. Si è sempre distinto per i suoi tratti umani e per la sua grande bontà. Era anche punto di riferimento per la comunità congolese a Reggio Calabria.