Bergarè 2024 si è recentemente concluso registrando un enorme successo di pubblico e affermandosi come un vero e proprio contenitore di idee ed eventi. Per quattro giorni la suggestiva piazza del Castello Aragonese, ha ospitato talk, spettacoli, performance, mostre, gastronomia e prodotti locali, celebrando l’economia legata al bergamotto.
Il bergamotto di Reggio Calabria: una nuova narrazione
«È un bilancio positivo, poiché migliaia di persone hanno partecipato a questo evento, attraverso il quale la Camera di Commercio ha raccontato il bergamotto nei suoi molteplici impieghi: dalla cucina alla pasticceria, dalla gelateria all’artigianato » ha dichiarato soddisfatto Antonino Tramontana, presidente della Camera di Commercio. Durante il talk di chiusura ha ripercorso i momenti salienti dell’edizione, che ha visto la novità molto apprezzata dello street food, la mostra mercato dei produttori locali, spettacoli per tutte le età e un convegno finale incentrato sul bergamotto come attrattore turistico.

Particolare attenzione è stata dedicata a quest’ultimo aspetto. «Il bergamotto rappresenta un unicum per il nostro territorio e ci siamo confrontati con altre esperienze, ad esempio durante il convegno in cui sono stati presentati esempi da altre regioni: la Mela del Trentino, i profumi di Firenze e il percorso della Zagara Siciliana. Molti spunti sono emersi» ha aggiunto Tramontana.
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Sulla stessa lunghezza d’onda anche i rappresentanti delle associazioni di categoria. «È fondamentale riscoprire il bergamotto, un frutto che per lungo tempo è rimasto in ombra. Pensiamo a quante famiglie lo utilizzano quotidianamente: sono davvero poche. Tuttavia, ora sta emergendo come una risorsa che stiamo promuovendo con convinzione. La natura lo ha reso davvero speciale; basta allontanarsi di pochi chilometri ed essa scompare» ha affermato Lorenzo Labate, presidente di Confcommercio Reggio Calabria.
Il bergamotto come attrattore turistico e simbolo identitario di Reggio Calabria
Quest’edizione si è rivelata particolarmente attenta alle famiglie, con numerosi spettacoli e performance dedicate ai più giovani. «Quest’anno abbiamo dato spazio ai DJ set, che hanno animato le serate, attirando molti giovani. Abbiamo anche organizzato molte attività di animazione per le famiglie, rendendo Bergarè un evento che si rivolge a tutte le età» ha spiegato.

La direzione tracciata è chiara: il bergamotto come attrattore turistico e simbolo identitario di una città, Reggio Calabria, che desidera riconoscersi in questo prodotto. «Vogliamo che il bergamotto entri nelle case delle famiglie reggine come se fosse un limone, per questo stimoliamo il suo consumo quotidiano» ha proseguito Tramontana. A margine dell’evento, ha ribadito l’importanza del turismo, sottolineando che, durante la tavola rotonda di domenica scorsa, la Camera di Commercio ha presentato l’idea di un percorso di agrumiturismo, simile a quello già sviluppato per il vino e l’olio.
«Costruire un percorso turistico attorno agli agrumi, con il bergamotto in primo piano, può abbracciare anche le altre varietà della città metropolitana. Stiamo pensando di estendere l’iniziativa a livello regionale, includendo cedro, clementine e limone di Rocca Imperiale, valorizzando così l’intera filiera agrumicola» ha affermato.

Il sindaco della città metropolitana Giuseppe Falcomatà ha riconosciuto il successo di Bergarè, definendola evidente. «È un’iniziativa che la città ha fatto propria, favorendo anche la destagionalizzazione. Immaginiamo di costruire già da oggi la programmazione per la quarta edizione» ha affermato, elogiando la mostra della Stazione Sperimentale per le industrie delle Essenze e i derivati degli Agrumi (SSEA), azienda speciale della Camera di commercio, e sottolineando come eventi di questo tipo possano contribuire a una nuova politica di attrazione turistica.












