Ecco il resoconto dei principali fatti di oggi, lunedì 11 maggio 2026, che riguardano la vita istituzionale a la vita ecclesiale del nostro Paese. Le notizie sono ordinate in ordine cronologico, dalla più recente alla più datata.
Inclusione: Univ. Santa Croce, incontro sulle imprese a impatto sociale e l’abilitazione degli emarginati
Si è tenuto oggi alla Pontificia Università della Santa Croce il confronto tra istituzioni, ricerca e imprese sociali su nuovi modelli di inclusione, denominato “Governance Complexity Competence: Empowering the marginalized in complex worlds” e organizzato da Diadema Capital e dal Centro di Ricerca Markets, Culture & Ethics Mce, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e alcune tra le più significative esperienze italiane di innovazione sociale e reinserimento. “In un contesto segnato da trasformazioni economiche e sociali profonde – spiegano gli organizzatori – la marginalità non riguarda più soltanto il reddito, ma sempre più l’accesso al lavoro, alle relazioni e alle opportunità di partecipazione. In Italia oltre 5,7 milioni di persone vivono in condizioni di povertà assoluta e più di 3 milioni si collocano ai margini del mercato del lavoro; a livello europeo, quasi una persona su cinque è a rischio di esclusione sociale”. L’incontro, precisano ancora gli organizzatori, ha presentato gli atteggiamenti virtuosi delle cosiddette aziende “ibride”, che sanno coniugare il guadagno con la salvaguardia delle risorse e la tutela dei lavoratori. Sono state presentate esperienze diverse, accomunate dalla capacità di trasformare l’impresa in uno strumento concreto di inclusione, autonomia ed empowerment della persona, tra cui reinserimento di persone in stato di detenzione, offerte di lavoro a persone diversamente abili, rigenerazione urbana. Ad arricchire il confronto, una tavola rotonda che ha messo in dialogo istituzioni, fondazioni, imprese, accademia e Chiesa.
Lavoro: Patriarca (Anla), “se non poniamo la persona al centro, non lasceremo una società più umana. Maggiore armonia tra le generazioni”
“Il lavoro definisce l’uomo, la sua dignità e la sua libertà. Se non poniamo la persona al centro, non lasceremo una società più umana, non lasceremo nulla alle nuove generazioni”. Così Edoardo Patriarca, presidente Anla, presenta il convegno che si svolgerà sabato 16 maggio (ore 9), presso la Geberit Ceramica di Gaeta, intitolato “Persone, imprese, lavoro: la sfida al cambiamento”. Organizzato dall’Associazione nazionale lavoratori anziani (Anla), il convegno, a cui partecipano Confindustria, mondo accademico, Cei e panorama industriale laziale, giunge in seguito alla firma di un protocollo d’intesa tra Anla e Confindustria circa la valorizzazione del ruolo dei Gruppi anziani d’azienda. Il convegno sarà diviso in due panel: nel primo, dedicato al lavoro come dimensione fondamentale dell’uomo, i relatori saranno don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio per i problemi sociali e il lavoro della Cei, ed Andrea Michieli, professore a contratto di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Padova. Secondo don Bignami “in Italia i dati sociologici ci parlano di crescita del costo della vita, invece gli stipendi rimangono al palo. Le famiglie ne soffrono”. Michieli riporta un paradosso: “il lavoro creativo dell’uomo sta tornando ad avere centralità, poiché alcune mansioni sono eseguite da strumenti digitalmente potenziati”. Nel secondo panel, dedicato all’impresa come luogo e soggetto di relazione sociale, ci sarà Vittorio Celletti, presidente Unindustria Cassino e direttore generale di Lear Corporation Italia, per il quale “Le persone non sono un prodotto o un salario, ma un sistema di valori, un ambiente di lavoro, una visione”.
Diocesi: Bologna, giovedì 14 maggio il card. Zuppi al convegno “8×1000 alla Chiesa cattolica. È più di quanto credi”
Giovedì 14 maggio, alle 18, nella Sala conferenze “Marco Biagi” dell’Ordine dei commercialisti e degli esperti contabili (piazza de’ Calderini, 2/2) a Bologna il cardinale arcivescovo Matteo Maria Zuppi interverrà al convegno “8×1000 alla Chiesa cattolica. È più di quanto credi”, proposto dal Servizio diocesano per la promozione al sostegno economico alla Chiesa Cattolica “Sovvenire”. All’incontro, introdotto e coordinato da Giacomo Varone, responsabile diocesano del “Sovvenire”, interverranno Angelo Paletta, direttore del Dipartimento di Scienze aziendali dell’Università di Bologna, e Stefano Zamagni, già presidente della Pontificia Accademia delle Scienze sociali. Seguirà il dialogo-intervista tra Valerio Baroncini, vice direttore de “Il Resto del Carlino”, e l’arcivescovo. L’incontro è proposto in collaborazione con Ordine e Fondazione dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Bologna, Acli Bologna e Istituto diocesano per il sostentamento del clero di Bologna.
Il convegno sarà trasmesso anche in diretta streaming sul sito dell’arcidiocesi: .
“Promuovere l’8xmille in favore della Chiesa cattolica – afferma Giacomo Varone – significa sostenere uno strumento utile a ritrovare la parola ‘noi’, ‘l’altro’ con progetti concreti di sostegno, di accoglienza e di ascolto che hanno un impatto sulle persone e sul territorio: vuol dire dare voce ad una presenza continua di aiuto – a volte poco visibile – che, se guardata più attentamente, si rivela ‘più di quanto credi’”.
Diocesi: Taranto, festeggiamenti per la Madonna di Fatima a Talsano con il vescovo Miniero
Talsano si prepara ai solenni festeggiamenti per la Madonna di Fatima, nell’anniversario delle apparizioni mariane: domani sera verrà celebrata, alle ore 18, la messa nella contrada Spagnuolo, alla quale seguirà la fiaccolata mariana fino al santuario. Il giorno seguente, festa della Madonna di Fatima, verranno celebrate le messe alle ore 8 e alle ore 10 (quest’ultima animata dai bambini della scuola primaria Giuseppe Nigro, con benedizione delle donne in dolce attesa); alle ore 11.30 la messa con, a mezzogiorno, la recita della supplica alla Madonna di Fatima. Alle ore 18 l’arcivescovo mons. Ciro Miniero presiederà la solenne concelebrazione eucaristica e alle ore 19 muoverà la processione. Dalla storia della chiesa apprendiamo che fu don Luigi De Filippis, suo primo parroco, a realizzare il sogno di dare questo tempio ai talsanesi, su un suolo donato da un benefattore. La prima pietra fu posta l’8 dicembre del 1956, alla presenza dell’arcivescovo mons. Ferdinando Bernardi. Su progetto dell’architetto Antonio Provenzano, discepolo del famoso Piacentini, la costruzione durò circa due anni. L’inaugurazione avvenne il 4 ottobre del ’58 con grande partecipazione di fedeli che portarono in processione il simulacro mariano. Vista la particolare devozione per Maria, il 16 luglio del ’59 la chiesa fu elevata a santuario mariano diocesano.
Portogallo: Braga, riflessione sull’intelligenza artificiale. “Preservare l’autenticità nelle relazioni umane”
L’istituto “Casa da Terra” a Celorico de Basto (Braga) ospita domani, martedì 12 maggio, alle ore 10.30 un evento celebrativo della 60ma Giornata mondiale delle comunicazioni sociali dedicata al tema proposto da Papa Leone XIV “Custodire le voci e i volti umani”. L’iniziativa, promossa nell’ambito dell’arcidiocesi di Braga con la collaborazione dell’arcipresbiterio di Celorico de Basto, vuole essere uno “spazio di incontro, riflessione e condivisione sulle sfide contemporanee della comunicazione, in particolare in un contesto segnato dalla crescente influenza dell’intelligenza artificiale e della cultura digitale”, sottolinea l’arcidiocesi lusitana in una nota. All’evento sarà presente padre Tiago Varanda, sacerdote non vedente dell’arcidiocesi di Braga, la cui testimonianza propone “uno sguardo più profondo sulla comunicazione, incentrato sull’ascolto, sulla vicinanza e sull’autenticità delle relazioni umane”, sottolinea la nota. Per padre Paulo Terroso, direttore della comunicazione dell’arcidiocesi di Braga, “il tema proposto dal Santo Padre evidenzia la centralità della persona nel processo comunicativo, sottolineando l’importanza di preservare l’autenticità delle relazioni umane in un ambiente sempre più mediato dalle tecnologie digitali”, continua la nota. Inoltre, secondo padre Terroso “la riflessione sulla comunicazione richiede oggi un approccio integrato, che consideri non solo le potenzialità delle nuove tecnologie, ma anche il loro impatto a livello antropologico, culturale e sociale”. L’evento si rivolge in modo particolare ai professionisti della comunicazione sociale, ma è aperto a tutti coloro che sono interessati al rapporto tra fede, cultura e comunicazione nel mondo contemporaneo.
Don Peppe Diana: il 22 maggio esce il libro di Antonio Mattone “Il casalese di Dio”
Il 22 maggio uscirà in libreria il nuovo libro di Antonio Mattone, responsabile della Comunità di Sant’Egidio di Napoli, “Il casalese di Dio – Don Peppe Diana – Storia omicidio e verità”. Un volume scritto su invito della Chiesa di Aversa e del suo vescovo, mons. Angelo Spinillo, per rispondere a due domande essenziali: chi era il sacerdote di Casale di Principe e perché venne ucciso?
“Nel difficile viaggio per arrivare a una risposta, mentre è stato annunciato l’avvio del cammino verso l’apertura dell’inchiesta diocesana per il riconoscimento del martirio, ho incontrato decine di persone, quelle a cui don Peppe fu più intimamente caro e alcune di quelle che a vario titolo sono state coinvolte nel suo omicidio – racconta Mattone –. Emerge il ritratto a tutto tondo di una personalità complessa, spesso sopra le righe, per la quale l’etichetta di ‘prete anticamorra’ si è da subito rivelata troppo stretta e sbiadita, sia per sostenere una verità ancora confusa sia, soprattutto, per mostrare quello che realmente è stato don Peppe Diana: un prete leale alla missione della Chiesa e un uomo votato al bene della sua gente”.
Per l’autore del libro, “dopo tre processi passati in giudicato è forte la sensazione che manchi qualcosa, che non si sia fatta pienamente luce su quell’omicidio. A distanza di oltre trent’anni, emergono nuove testimonianze ed episodi inediti che pongono dubbi sulla ricostruzione dell’omicidio del sacerdote e che, confrontate con la lettura degli atti processuali, pongono nuovi interrogativi su quell’atroce delitto”.
Il libro, che si avvale della prefazione di Andrea Riccardi e della postfazione dello stesso vescovo Spinillo, sarà presentato prossimamente a Casal di Principe.
Diocesi: Brindisi-Ostuni, domani incontro “GenerAzioni in rete. Giovani, Donne e Lavoro”
Si terrà domani alle 18.30 a Brindisi, presso il cortile del palazzo Granafei-Nervegna l’incontro “GenerAzioni in rete. Giovani, Donne e Lavoro. Analisi e prospettive del territorio”. L’appuntamento rientra tra le proposte maturate nel percorso di discernimento portato avanti dal “Progetto Policoro” sul territorio della diocesi brindisina e che vede l’impegno delle realtà sociali che si sono lasciate coinvolgere. Il motore della iniziativa è costituito, spiegano i promotori, dal bisogno occupazionale, espresso dal territorio, il quale chiede riflessioni e risposte al mercato, particolarmente per il mondo giovanile e le donne. Si auspica, aggiungono, che l’ascolto comunitario incoraggi la sensibilizzazione e orienti le scelte della comunità su queste tematiche così nevralgiche per il tessuto sociale. I lavori saranno aperti e coordinati da Erika Basile, Animatrice di Comunità del Progetto Policoro, ruolo centrale nel raccordo tra le filiere che compongono il percorso diocesano. Il cuore dell’evento sarà la tavola rotonda sul tema dell’incontro che vedrà la partecipazione di giovani rappresentanti di alcune realtà dell’Equipe diocesana. Una lettura d’insieme a partire dal dialogo vissuto è affidata al Prefetto, Guido Aprea e all’arcivescovo mons. Giovanni Intini.
Terra Santa: Custodia, inaugurata la mostra “Io, Frate Francesco: 800 anni di una grande avventura”
Gerusalemme ha ospitato, la sera di giovedì 7 maggio, l’inaugurazione della mostra “Io, Frate Francesco: 800 anni di una grande avventura”, allestita presso la Curia del Convento di San Salvatore. L’iniziativa si inserisce nel percorso del Giubileo Francescano, che ricorda gli ottocento anni dalla morte di san Francesco d’Assisi. La mostra nasce in occasione del 46° Meeting per l’Amicizia fra i Popoli di Rimini ed è stata successivamente riproposta dalla Custodia di Terra Santa nella Città Santa, con l’intento di offrire una lettura rinnovata della figura del Poverello. Non un’esposizione artistica in senso tradizionale, riferisce la Custodia di Terra Santa, ma un itinerario pensato per accompagnare il visitatore a conoscere più da vicino l’esperienza umana e spirituale di Francesco, riscoprendone i valori di pace, amore e fraternità. All’inaugurazione hanno partecipato numerosi religiosi e laici della comunità locale, insieme a rappresentanti del corpo diplomatico, tra cui il nunzio apostolico mons. Giorgio Lingua e il console generale d’Italia Domenico Bellato. La serata si è aperta con un’esecuzione del Coro della Custodia di Terra Santa, seguita dal saluto del Custode, fra Francesco Ielpo, che ha richiamato l’attualità del messaggio francescano come invito a una vita autentica, libera e pienamente umana. Sono poi intervenuti fra Enrico Maiorano e fra Francesco Ravaioli, appartenenti a due diverse famiglie francescane, che hanno offerto alcuni spunti sulla spiritualità di san Francesco, soffermandosi in particolare sulla povertà, sulla vita fraterna e sull’umiltà. In conclusione, il videomessaggio di fra Luca Di Pasquale ha illustrato il senso profondo della mostra, nata dal desiderio di superare visioni riduttive del Santo. Attraverso il Testamento, Francesco continua a parlare all’uomo di oggi, indicando un cammino di fraternità e pace, quanto mai necessario nel tempo presente.
Diocesi: Vallo della Lucania, il vescovo Calvosa negli Stati Uniti per incontrare alcune comunità cilentane
Da sabato 9 maggio il vescovo di Vallo della Lucania, mons. Vincenzo Calvosa, si trova negli Stati Uniti per incontrare alcune delle comunità cilentane che si sono radicate in America dagli inizi del secolo scorso ma che hanno saputo conservare un legame forte e autentico con le loro radici e con le diverse espressioni della religiosità popolare dei luoghi di origine.
Nel 2026 infatti si celebra il 75° anniversario della Congrega e della Festa della Madonna del Sacro Monte e i 55 anni dell’edificazione della Cappella a Clifton. Ad accompagnare il vescovo una piccola delegazione di sacerdoti diocesani che conservano con attenzione e cura pastorale il legame con le famiglie di origine cilentane emigrate negli Usa. Tra gli appuntamenti previsti, domani, martedì 12 maggio, è programmata la visita all’Onu e poi la cena con la comunità di Sacco a Whitestone, a New York. Mercoledì 13 in programma invece la cena con la comunità di Novi Velia a Elmsford sempre a New York. Evento centrale della visita, sabato 16 maggio, sarà la Festa della Madonna del Sacro Monte presso l’Holy Face Monastery: a Clifton. Domenica 17 la Festa della Madonna della Fontana, patrona di Spilinga (Vv) presso Our Lady of Mount Carmel Church, a Newark.
Diocesi: Campobasso, domani celebrazione ecumenica “Un solo Spirito, un solo cuore”
Martedì 12 maggio (ore 19), presso la Cattedrale di Campobasso, si terrà la celebrazione ecumenica della Parola dal titolo “Un solo Spirito, un solo cuore”. Il rito è stato promosso dall’arcidiocesi locale, dalla Chiesa Valdese e dalla Chiesa Battista. La celebrazione, si legge in una nota dell’arcidiocesi, “rappresenta un significativo momento di comunione, dialogo e preghiera condivisa tra diverse confessioni cristiane, unite dal desiderio di testimoniare insieme i valori del Vangelo e dell’importanza della fraternità tra le Chiese”. Durante la celebrazione interverranno la Pastora Susy De Angelis e mons. Biagio Colaianni, arcivescovo di Campobasso – Bojano, con una riflessione sul valore del cammino ecumenico e sull’urgenza di costruire relazioni fondate sul rispetto, sulla condivisione e sulla speranza. L’iniziativa si inserisce nel percorso di dialogo e collaborazione già avviato sul territorio ed intende essere un segno concreto di vicinanza tra le Chiese.
Commissione europea: strategia anticorruzione, aperta una consultazione pubblica
La Commissione ha iniziato il lavoro per una prossima strategia anticorruzione dell’Ue. Come spesso avviene si comincia da una consultazione pubblica aperta da oggi e fino al 6 luglio e da un invito a presentare contributi per raccogliere feedback, annuncia una nota da Bruxelles. L’Ue ha già un quadro normativo per la lotta contro le frodi e la corruzione, che va dalla tutela degli interessi finanziari all’antiriciclaggio, dalla protezione dei whistleblower agli appalti pubblici, fino alla nuova direttiva sulla lotta alla corruzione, di inizio 2026, che ha introdotto norme più rigorose e sanzioni armonizzate per i reati di corruzione, nonché misure per prevenire la corruzione e rendere più efficaci le indagini e i procedimenti giudiziari. Oltre a ciò, l’Ue lavora per rafforzare i quadri normativi nazionali in materia di lotta alla corruzione, attraverso le raccomandazioni contenute nella relazione sullo Stato di diritto e gli impegni di riforma. In questo percorso si inserisce la Strategia che “mirerà a rafforzare ulteriormente il coordinamento degli sforzi anticorruzione nell’Ue”, anticipa la nota. Secondo Michael McGrath, commissario per la democrazia, la giustizia, lo stato di diritto, “la corruzione mina i principi su cui si fondano le nostre società, erode silenziosamente la fiducia nelle istituzioni pubbliche, distorce la concorrenza leale e indebolisce il tessuto democratico della nostra Unione”. E siccome la corruzione si trasforma, anche l’Europa deve rispondere con determinazione e unità.
Apparizioni mariane: Università Cattolica, convegno su Fatima tra scienza e fede
L’Università Cattolica il prossimo 13 maggio propone nel Campus di Roma il convegno su “Le apparizioni di Fatima tra scienza e fede”: l’evento, con inizio alle 14.30, vedrà coinvolti esperti di vario settore, dallo scientifico a quello della pietà popolare tra questi il card. Angelo Comastri. Per l’occasione sarà svelata la reliquia di san Giovanni Paolo II. Il giorno, anniversario delle apparizioni mariane a Fatima, è stato pensato in due momenti: la prima sessione, con gli interventi, tra gli altri, del Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia, Alessandro Sgambato, dell’Assistente ecclesiastico generale dell’Ateneo, mons. Claudio Giuliodori, del Rettore dell’Università europea di Roma, padre Pedro Barrajon, del Vicepresidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, Giuseppe Fioroni, del Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, Antonio Gasbarrini, e del Direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, Daniele Piacentini. A svelare la reliquia del santo Papa polacco, sarà suor Bice Priori, cui seguirà la relazione di suor Daniela Del Gaudio, docente di Teologia all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, dal titolo “Fenomenologia delle apparizioni e riconoscimento della Santa Sede”. La seconda sessione, moderata da Padre Pedro Barrajon e dalla Vicepreside della Facoltà di Medicina e chirurgia Maria Antonietta Gambacorta, si aprirà con le testimonianze sull’apparizione di Fatima del card. Angelo Comastri e di Antonio Crucitti, Associato di Chirurgia generale alla Facoltà di Medicina e chirurgia. Successivamente ci sarà la relazione del professor Francesco Franceschi dal titolo “Le apparizioni mariane viste dalla scienza”. Seguirà una testimonianza di un giovane laico alla Madonna.
Terra Santa: Haifa, la processione di Nostra Signora del Monte Carmelo con il card. Pizzaballa
Migliaia di fedeli si sono riuniti ieri 10 maggio per la tradizionale processione di Nostra Signora del Monte Carmelo, conosciuta localmente come Taalat al-Adra (l’Ascesa della Vergine). La statua della Madonna è stata accompagnata in preghiera dalla parrocchia latina di San Giuseppe fino al monastero carmelitano di Stella Maris, sulla sommità del Monte Carmelo. Secondo quanto riferito dal Patriarcato latino di Gerusalemme, nel pomeriggio, tra canti e rosari, scout, clero e fedeli hanno attraversato le principali strade della città, trainando la statua di 900 chilogrammi della Vergine. A guidare la processione è stato il Patriarca latino di Gerusalemme, card. Pierbattista Pizzaballa, insieme al nunzio apostolico mons. Giorgio Lingua, al vicario patriarcale per la Galilea mons. Rafiq Nahra, a rappresentanti delle diverse Chiese e a fedeli giunti da varie città della Terra Santa. Giunta al piazzale del santuario, dopo la proclamazione del Vangelo, il Patriarca si è rivolto alla folla sottolineando il forte valore comunitario dell’evento: “È bello vivere questa profonda esperienza come comunità. I fedeli qui presenti non vengono solo da Haifa, ma dalla Galilea, da Gerusalemme, da Betlemme: tutta la Terra Santa è oggi raccolta qui”. Ricordando le origini della processione, nate oltre un secolo fa come gesto di preghiera per la protezione della città e del Paese nei tempi della guerra, il card. Pizzaballa ha aggiunto: “Ancora una volta ci ritroviamo qui, tra una guerra e un’altra, per affidare le nostre famiglie, le nostre comunità e le nostre vite a Dio, attraverso l’intercessione di nostra Madre, la Vergine Maria”. Pur riconoscendo le difficoltà che segnano la vita quotidiana dei fedeli, il Patriarca ha invitato a non lasciarsi vincere dalla paura: “Torneremo alle nostre case con molte fatiche, ma rafforzati dalla benedizione e dalla protezione di Nostra Signora del Monte Carmelo”. E ha concluso con parole di fiducia: “Non dobbiamo avere paura, perché abbiamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno: Gesù e la Santa Vergine”. La celebrazione si è conclusa con la recita del Padre nostro, affidando ancora una volta la Terra Santa alla protezione della Madre del Carmelo.
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Gaza: Rusconi (Msf), “la forza della natura è incredibile, ma la brutalità umana è peggio. Lì è tutto distrutto”
“Non sono nuovo a paesaggi lunari sulla terra. Ho lavorato con Medici Senza Frontiere un po’ ovunque, anche nelle risposte d’urgenza a catastrofi naturali. La forza della natura è incredibile, ma la brutalità umana è peggio. Qui a Gaza è tutto distrutto per colpa del genere umano”: così Angelo Rusconi, capo progetto di Medici Senza Frontiere (Msf) a Gaza, presenta l’incontro che si svolgerà venerdì 15 maggio (ore 21), presso il Centro Pastorale diocesano di Fano, intitolato “Gaza, l’Umanità muore”. L’evento è stato organizzato dal Gruppo Fuoritempo, Caritas diocesana di Fossombrone-Cagli-Pergola, Sala della Pace di Fano, Fondazione I Care, Movimento Internazionale per la Riconciliazione e dalla Campagna Palestina Solidarietà e vede la collaborazione di Mediterranea Pesaro, Università per la Pace delle Marche, Ufficio Pastorale Migrantes, Emergency Fano, Associazione Liberamente di Colli al Metauro, Istituto Gramsci Fano, Confluenze Senigallia, Time for Peace, Amnesty International, Donne in nero Fano, Cgil, Spi-Cgil, Scuola di Pace Senigallia, Lupus in Fabula, Anpi Fano, Libera Pesaro Urbino. A presiedere l’incontro sarà lo stesso Rusconi che vanta una lunga esperienza all’interno di Msf.
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Arte: al via a Roma concorso per under 35 “Pluralità e diversità – Be inclusive”, priorità a giovani immigrati o con disabilità
L’associazione e testata giornalistica B-Hop magazine e la Galleria d’Arte e Centro interculturale Multiverso (realtà no-profit operanti in Roma), promuovono una Collettiva e un Concorso Artistico rivolto a giovani artiste e artisti under 35 dal titolo “Pluralità e Diversità – Be inclusive”. La collettiva si svolgerà dal 28 maggio 2026 al 6 giugno 2026 presso la Galleria Multiverso a Roma (via della Lungara, 43, rione Trastevere), dedicata ai temi della pluralità e della diversità inclusive. “Pluralità e Diversità sono parole, o meglio temi generatori che invitano a riflettere sulla ricchezza che nasce dalla coesistenza e la convivialità di molteplici identità, visioni e culture – spiegano i promotori –. La pluralità rappresenta la presenza di più voci e prospettive, mentre la diversità ne esprime le differenze come valore. Be inclusive, è un invito: in una società sempre più interconnessa, queste dimensioni diventano occasione di dialogo, di trasformazione e crescita condivisa”. Attraverso il disegno, la pittura, la scultura, la fotografia artistica, gli artisti sono chiamati a interpretare questo intreccio, offrendo punti di vista personali capaci di raccontare la complessità del presente dove sia possibile vivere le differenze, riconoscendole come parte integrante dell’esperienza umana. “L’arte, in questo senso, può avere un ruolo fondamentale: apre spazi di ascolto, empatia, connessione, immaginazione, aiutandoci a non fermarci di fronte agli stereotipi e pregiudizi”, precisano.
La partecipazione è aperta agli under 35 (nati dopo il 1° gennaio 1991). Nella selezione si farà particolare attenzione alle persone di origine personale o familiare non italiana e/o con diverse abilità. Le candidature dovranno essere inviate via Whatsapp al +39 3475730360 entro il 15 maggio includendo: immagini delle 2 opere; breve descrizione del lavoro presentato e della tecnica usata; biografia artistica dell’artista (con data di nascita); contatto personale. Ogni artista potrà esporre massimo 2 opere medio-grandi (50×50, 50×70 e simili). Sono ammesse solo opere originali di disegno, pittura e scultura, fotografia artistica, realizzate con tecnica libera. Saranno selezionati massimo 15 artiste/i. La comunicazione delle artiste e degli artisti selezionati avverrà entro il 18 maggio 2026. Le opere selezionate saranno esposte per 10 giorni in una Mostra Collettiva presso la Galleria d’Arte Multiverso in Via della Lungara n. 43 (Rione Trastevere) Roma. Il vernissage sarà giovedì 28 maggio alle 19 (accessibile in Lingua dei segni). Il periodo espositivo va dal 28 maggio a 6 giugno (la galleria sarà aperta dalle 16.30 alle 19.30). La premiazione sarà sabato 6 giugno alle 19 durante l’evento annuale dell’Associazione B-Hop “L’Arte della Bellezza – V edition” in collaborazione con Multiverso.
Sono previsti quattro riconoscimenti, due premi della giuria e due premi del pubblico. .
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Palestina: WeWorld, stasera si presenta in anteprima un’indagine sull’impatto del conflitto sulle donne
Le crisi umanitarie non sono mai neutrali rispetto al genere. In Palestina, l’impatto del conflitto sulle donne è il risultato di un intreccio sistematico tra l’occupazione militare e le strutture patriarcali preesistenti. È quanto emerge da “Her Future at Risk. The Cost of Humanitarian Crises on Women and Girls. Focus. Lived Realities and Collective Action of Palestinian Women and Women-Led Organisations”, la nuova indagine della collana di WeWorld dedicata all’impatto di genere delle crisi umanitarie.
La ricerca sarà presentata in anteprima stasera alle 20.30, presso la Casa delle Donne, a Milano. La serata sarà costruita come un momento di racconto e approfondimento, alternando letture di testimonianze dal campo, un intervento della giornalista e scrittrice Daria Bignardi, un reading tratto dal report a cura dell’autrice Simona Angioni e la testimonianza di Martina Albini, coordinatrice del Centro Studi WeWorld e curatrice del rapporto.
Il lavoro si basa su 57 interviste in profondità condotte con donne e organizzazioni femminili e femministe tra Gaza, Cisgiordania e diaspora, con un team di ricerca composto per oltre il 60% da professioniste palestinesi.
La ricerca mostra come, dall’ottobre 2023, l’escalation delle ostilità a Gaza e l’inasprimento delle politiche di occupazione in Cisgiordania abbiano aggravato vulnerabilità già esistenti, trasformando la discriminazione strutturale in una condizione quotidianamente pericolosa per la vita delle donne e delle ragazze.
Dal report emerge la condizione di doppia oppressione: quella prodotta dall’occupazione militare e quella legata alle strutture patriarcali interne alla società. Queste due forze non operano in parallelo, ma si intrecciano: l’instabilità esterna e la crisi economica tendono a esasperare le dinamiche sociali, aumentando il rischio di violenza di genere, che cresce nelle case, nei rifugi sovraffollati e persino nei punti di distribuzione degli aiuti. In questo contesto, la mancanza di privacy, di servizi igienici adeguati e di prodotti per l’igiene mestruale non sono dettagli marginali, ma rappresentano violazioni dei diritti umani.
“Per molte donne, anche azioni quotidiane come andare a prendere l’acqua o ritirare gli aiuti possono diventare un rischio. Sono esposte a molestie continue, in spazi che dovrebbero essere sicuri, e questo limita ulteriormente la loro libertà e accesso ai servizi”, commenta Giovanna Fotia, direttrice Paese di WeWorld in Palestina.
Un ruolo centrale è svolto dalle operatrici impegnate nella risposta umanitaria. “Le operatrici umanitarie sono spesso le prime a intervenire e le ultime a fermarsi. Lavorano in prima linea, ma vivono la stessa crisi: questo rende il loro ruolo ancora più essenziale e allo stesso tempo più esposto”, osserva Fotia.
“Le donne palestinesi non chiedono di essere raccontate come martiri o come icone. Chiedono di essere viste per ciò che fanno ogni giorno: tengono insieme la quotidianità, anche quando tutto intorno crolla”, dichiara Martina Albini.
Accanto all’aumento delle vulnerabilità, il report mette in luce anche le forme di resistenza quotidiana messe in pratica dalle donne.
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Don Pino Puglisi: diocesi Andria, a Canosa di Puglia la kermesse “Semi di legalità”
La parrocchia di Gesù Liberatore di Canosa di Puglia, assieme all’Oratorio Circolo Anspi “San Giovanni Bosco”, all’Ufficio di pastorale sociale, del lavoro, giustizia, pace e salvaguardia del Creato della diocesi di Andria e al Rotary Club Canosa, organizza nuovamente la kermesse “Semi di legalità” da giovedì 21 a sabato 23 maggio.
L’iniziativa, messa in cantiere per il terzo anno consecutivo, intende sensibilizzare la comunità a riflettere sul tema della legalità, partendo dalla valorizzazione delle vittime innocenti della mafia.
Quest’anno sarà dedicato alla memoria di don Pino Puglisi, sacerdote ucciso da Cosa Nostra a Palermo il 15 settembre 1993, giorno del suo 56° compleanno. Proclamato beato 20 anni più tardi, è il primo martire di mafia riconosciuto dalla Chiesa.
Diversi gli appuntamenti previsti. Giovedì 21 maggio, sarà in scena, presso l’auditorium della parrocchia di Gesù Liberatore, lo spettacolo teatrale “U’ Parrinu”, di e con Christian Di Domenico. Sarà previsto la matinée per alcune scolaresche delle scuole medie e superiori. La sera invece lo spettacolo, aperto a tutti, sarà alle ore 19,30 (è necessario acquistare il biglietto in parrocchia al prezzo simbolico di 1 euro).
Venerdì 22 maggio, sempre presso l’auditorium alle ore 19.30, si potrà ascoltare la testimonianza di Maurizio Artale, presidente del Centro Padre Nostro del quartiere Brancaccio di Palermo, inaugurato proprio da don Puglisi al fine di diffondere messaggi di speranza in un contesto tra i più difficili della Sicilia. A moderarlo sarà Antonella Filannino.
Sabato 23 maggio, la messa alle ore 18 e al termine la commemorazione della strage di Capaci avvenuta 34 anni fa, tramite un momento di riflessione presso la targa sita in via Giovanni Falcone.
Dichiara il parroco, don Michele Pace: “Il successo delle precedenti edizioni ha permesso alla parrocchia e alle associazioni coinvolte di riproporre l’evento su una più larga scala, confidando nella partecipazione e nell’attenzione popolari, perché la cultura della legalità sia sempre più promossa anche ricordando questi testimoni”.
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Nuovo Bauhaus Ue: trasformazione urbana, otto linee d’azione per sostenibilità, inclusività e partecipazione
Il Consiglio Ue incoraggia gli Stati membri dell’Unione europea a integrare i valori del Nuovo Bauhaus europeo nelle politiche nazionali e nei finanziamenti per un ambiente costruito accessibile, incentrato sulle persone e partecipativo in tutta l’Ue. Questa iniziativa politica lanciata dalla Commissione nel 2021, infatti, vuole che nei progetti urbani entrino elementi della transizione verso un’economia pulita, combinando sostenibilità, accessibilità economica e design di alta qualità. In particolare il Consiglio ha definito e comunicato oggi otto linee d’azione chiave, tra cui integrare i principi di sostenibilità, inclusività ed estetica in tutte le politiche e i programmi di finanziamento pertinenti; costruire un ambiente dove circolarità e sostenibilità siano essi stessi percorsi costruttivi, dando priorità alla ristrutturazione rispetto alla demolizione e all’uso di materiali sostenibili per ridurre al minimo l’impatto ambientale, coinvolgere attivamente i cittadini nella trasformazione dei loro quartieri, anche attraverso l’uso di strumenti digitali per una co-progettazione inclusiva; sfruttare il potere delle arti, della cultura e dell’istruzione; rafforzare i programmi di istruzione e formazione, per fornire ai lavoratori le competenze necessarie per l’edilizia e la ristrutturazione sostenibili; sensibilizzare l’opinione pubblica sul Neb e sui suoi vantaggi, anche sostenendo il marchio Neb (che sarà sviluppato dalla Commissione) e la comunità Neb composta da quasi duemila organizzazioni locali e internazionali, migliorare l’accesso ai finanziamenti e attrarre investimenti privati per i progetti Neb, garantire il coordinamento intersettoriale e multilivello e la collaborazione internazionale, tra cui il sostegno alla ricostruzione dell’Ucraina.
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Diocesi: Genova, i cresimati e i cresimandi a Roma incontreranno il Papa
Saranno circa 600 i cresimati e cresimandi dell’arcidiocesi di Genova che sabato 16 maggio incontreranno Papa Leone XIV nel Cortile di San Damaso, in Vaticano. I ragazzi arriveranno a Roma in pellegrinaggio accompagnati dall’arcivescovo Marco Tasca e da 150 tra sacerdoti e catechisti. Nel corso del pellegrinaggio i giovani visiteranno i luoghi dove sono nate le prime comunità cristiane, scopriranno i tesori custoditi nella basilica di San Pietro e faranno una vera e propria “caccia al tesoro” nel centro di Roma per vedere da vicino le bellezze della città. “Questo pellegrinaggio – sottolinea don Gianfranco Calabrese, vicario episcopale per l’Annuncio del Vangelo – ricorda come la catechesi non possa essere ridotta a un puro insegnamento teorico, ma debba diventare esperienza viva di fede. Incontrare il Papa significa incontrare Pietro, essere a Roma significa andare alla scoperta delle radici più profonde della nostra fede cristiana”. “La Cresima è quel dono che ci rende capaci di fare della nostra fede una vita nuova – spiega don Matteo Firpo, coordinatore dell’Ufficio Catechistico dell’arcidiocesi di Genova –. I ragazzi avranno la possibilità di incontrare il Papa. Sarà per loro una grande esperienza di Chiesa, uno di quei momenti della vita da ricordare per sempre. Un giorno i ragazzi, quando veramente si interrogheranno sul senso della vita, riaffioreranno anche i ricordi della bellezza e della gioia di questi giorni. Allora avranno chiaro che seguire Gesù Cristo è una cosa grande, che ne vale la pena perché porta a far parte di qualcosa di più alto e profondo”.
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Sudan: padre Dalle Carbonare (comboniani), “l’incontro del Papa con il primo ministro Abdelhafiz è un bellissimo gesto di diplomazia”
“E’ un bellissimo gesto che fa scuola a tante diplomazie occidentali e mondiali che invece servono altri criteri”. Così padre Diego Dalle Carbonare, provinciale dei comboniani in Sudan ed Egitto, commenta al Sir l’incontro di oggi di Papa Leone XIV con il primo ministro della Repubblica del Sudan, Kamil El-Tayeb Idris Abdelhafiz. Il primo ministro ha poi incontrato il card. Pietro Parolin, Segretario di Stato. Nel corso dell’udienza è stata sottolineata l’importanza delle relazioni tra la Santa Sede e il Sudan, e il contributo della Chiesa locale al bene del Paese. “È stata inoltre affrontata la grave crisi che, da oltre tre anni, affligge il Sudan lacerato dalla guerra”, si legge nella nota della Santa Sede. In questo senso, “è stata ribadita l’urgente necessità di giungere a un cessate il fuoco, offrire assistenza alle popolazioni e avviare un dialogo sincero tra tutte le componenti della nazione sudanese, al fine di porre termine al conflitto e costruire insieme la pace”.
Secondo padre Dalle Carbonare l’incontro mostra “che il Papa cerca di aprire dialoghi diplomatici ovunque e il suo impegno per la pace è molto concreto”. “Fa capire che mentre Europa e Stati Uniti non si stanno impegnando da un punto di vista diplomatico sulla questione Sudan perché sembrano non avere un interesse chiaro – precisa il missionario comboniano – la Santa Sede non ha interessi economici da mettere in gioco. E’ interessata solo alle vittime e alla crisi umanitaria”.
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Diocesi: Cagliari, il 15 maggio un convegno di mariologia per il centenario della dedicazione della basilica di Nostra Signora di Bonaria
Sarà una giornata di approfondimento dedicata alla figura di Maria nella riflessione teologica, nella vita liturgica e nella tradizione artistica, quella di venerdì 15 maggio a Cagliari. La Pontificia Facoltà teologica della Sardegna insieme all’arcidiocesi di Cagliari e al Santuario di Nostra Signora di Bonaria, organizzano il convegno mariologico dal titolo “Maria in Cristo e nella Chiesa. Prospettive teologiche tra fede, liturgia e arte”. L’iniziativa si inserisce nel programma culturale e spirituale del centenario della dedicazione della basilica di Nostra Signora di Bonaria con l’intento di offrire occasioni di studio e confronto sul ruolo della Vergine Maria nella fede cristiana e nella storia ecclesiale della Sardegna. I lavori si articoleranno in due sessioni, dalle 9 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, con relazioni affidate a studiosi ed esperti provenienti da diversi ambiti accademici ed ecclesiali. Tra gli interventi in programma quello di Giacomo Canobbio, della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale di Milano, sul tema “Maria e la Chiesa: quale funzione nell’opera di salvezza?”. Nunzio Capizzi, della Pontificia Università Gregoriana di Roma, parlerà di “Maria nel dialogo ecumenico. Nodi teologici”. Spazio anche alla dimensione liturgica e devozionale con la relazione di Valeria Trapani, dedicata a “Il culto mariano nella liturgia e nella pietà popolare”, mentre Lucia Siddi proporrà una riflessione su “La vergine Maria nell’arte in Sardegna”. A moderare il convegno sarà mons. Mario Farci, vescovo di Iglesias.
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Libri: Civiltà Cattolica, sabato presentazione del volume “La Speranza. La forza per affrontare le cose difficili” di p. Cucci
“La Speranza. La forza per affrontare le cose difficili”: questo il titolo del volume di p. Giovanni Cucci, vicedirettore de “La Civiltà Cattolica” che sarà presentato sabato 16 maggio alle 17.30 nella sede storica della rivista a Roma. Il volume – edito da Ancora Edizioni e La Civiltà Cattolica – sarà presentato dallo stesso autore introdotto da p. Claudio Zonta, scrittore de “La Civiltà Cattolica”. “L’itinerario del libro – scrive nella prefazione p. Federico Lombardi – raggiunge la sua meta. Possiamo dire che non solo ci ha parlato della speranza, ma ci ha aiutato a conoscerne meglio le dimensioni e le dinamiche umane e cristiane e ci ha dato anche degli spunti per farla crescere in noi e negli altri. Così dalla sua umile quotidianità – scrive p. Lombardi – siamo arrivati a intravedere la sua prospettiva più alta e a sentircene attratti”. La speranza – si legge in una nota – è la grande assente dalla cultura odierna. Essa, infatti, rimanda essenzialmente a ciò che non è in nostro potere, alla fede, come ricorda la lettera agli Ebrei. Nello stesso tempo, non se ne può fare a meno perché è indispensabile per vivere. Il libro indaga il significato e le caratteristiche di questa “piccola fanciulla impertinente” (Péguy), piccola ma ostinata nel ricordare cosa davvero conti per vivere una vita piena, degna di essere vissuta.
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Diocesi: Campobasso-Bojano, giovedì presentazione del libro “Il Cantico dell’Amore”
Si terrà giovedì 14 maggio (ore 17, ingresso libero), presso l’auditorium San Pietro Celestino di Campobasso, la presentazione del libro “Il Cantico dell’Amore. Sui passi di San Francesco dalla parola al Mistero”, promosso in occasione dell’VIII centenario del “Transito” di san Francesco d’Assisi, dall’Associazione Terra dei Padri, Accademia di Ecologia ed Arte Riarteco, e dalla redazione del periodico “Bivio”. L’incontro, ospitato dall’arcidiocesi di Campobasso-Bojano, verrà coordinato da Ylenia Fiorenza, scrittrice, filosofa e direttrice della Scuola sociopolitica “Giuseppe Toniolo”. I relatori dell’incontro, invece, saranno Pierfranco Bruni, coordinatore scientifico del progetto “Il Cantico dell’Amore” e presidente del Centro Studi e ricerche “Francesco Grisi”; Franca De Santis, curatrice del progetto e presidente dell’Istituto Terra dei Padri; Silvia Filippi, curatrice d’arte e vicepresidente dell’Accademia di Ecologi ed Arte Riarteco. L’incontro, si legge in una nota degli organizzatori, si propone di “offrire una rilettura del messaggio francescano, attualizzandone i valori universali di amore, armonia e dialogo, in un contesto di confronto culturale aperto alla comunità”.
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Don Luigi Giussani: Milano, il 14 maggio la conclusione del processo diocesano di beatificazione e canonizzazione
Si terrà giovedì 14 maggio, alle 16 nella basilica di Sant’Ambrogio a Milano, la cerimonia di chiusura della fase diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio mons. Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione.
La sessione solenne sarà presieduta dall’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini. A dare avvio al processo fu, nel 2012, l’allora arcivescovo di Milano, il card. Angelo Scola, che dispose l’inizio della cosiddetta “fase documentale”. Il 9 maggio 2024 nella basilica di Sant’Ambrogio mons. Delpini aprì la prima sessione pubblica della “fase testimoniale” dell’inchiesta, durante la quale sono state acquisite circa 80 testimonianze. Ora la documentazione raccolta verrà trasmessa al Dicastero delle Cause dei santi della Santa Sede.
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