Crisi Comune, si sgonfia l’ipotesi dimissioni del gruppo Pd

Oggi si delineeranno gli scenari, dopo il confronto tra il commissario calabrese del partito, Graziano, e il responsabile Enti locali del Pd, l’ex ministro Francesco Boccia
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Crisi Comune, si sgonfia l’ipotesi dimissioni del gruppo Pd. La serata di ieri, 23 novembre, è stata caratterizzata da una riunione fiume – in videoconferenza – a cui ha partecipato anche il sindaco sospeso, Giuseppe Falcomatà. Oggi si delineeranno gli scenari, dopo il confronto tra il commissario calabrese del partito, Graziano, e il responsabile Enti locali, Boccia.

Crisi Comune, si allontanano le dimissioni di massa nel Pd

Non si può dire che il clima all’interno del Partito democratico reggino sia idilliaco. La riunione di martedì sera, però, sembrerebbe rafforzare l’incarico ai vicesindaci Brunetti (Comune) e Versace (MetroCity). Una fiducia condizionale: il rimpasto di giunta ci sarà e sarà radicale.


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La riunione ha registrato la presenza di Falcomatà che ha usato toni più concilianti rispetto all’incontro precedente, ammettendo – in parte – le responsabilità di una scelta non condivisa col suo (ex?) partito. All’incontro, oltre ai consiglieri comunali, hanno partecipato anche i maggiorenti del Pd reggino: da Nicola Irto a Seby Romeo, da Mimmo Battaglia a Giovanni Nucera.

Le richieste del Pd

Il fronte dei consiglieri (e dei loro big di riferimento) si è diviso tra falchi e colombe. Ma il risultato finale – al netto di una sorta di resa dei conti tra alcune posizioni democrat – è stato l’ok condizionato alla sindacatura da facente funzioni di Paolo Brunetti.

In queste ore sarà definita la delegazione che andrà a discutere con Brunetti, mettendo sul tavolo le richieste del Pd. L’idea è quella di “occupare” in modo determinante le deleghe-guida dell’esecutivo per ripristinare gli equilibri della maggioranza.


PER APPROFONDIRE: Crisi al Comune, il laboratorio “Ventotene” fa suo l’appello di Morrone


Lavori Pubblici, Ambiente, Decreto Reggio. Queste solo alcune delle caselle da assegnare ad altrettanti rappresentanti del Partito democratico sullo Stretto. Il “prezzo” da pagare per Falcomatà dovrebbe costargli il sacrificio di alcuni suoi fedelissimi, quali Giuggi Palmenta e Rosanna Scopelliti.

Dagli ambienti Pd, comunque, filtra che l’interpartitica di maggioranza convocata per oggi potrebbe saltare. I Dem vogliono arrivare con rassicurazioni. E queste dovranno arrivare direttamente da Brunetti. Ma l’ipotesi dimissioni di massa sembra sgonfiarsi sempre di più col passare delle ore.

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