Avvenire di Calabria

La testimonianza dei ragazzi dell'Azione Cattolica che hanno vissuto intensi momenti di comunità e fratellanza

Diocesi di Reggio Calabria, la pandemia non ha fermato l’Acr

di Ilenia Adore *

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L’ACR diocesana, anche quest’estate, non si è fermata e ha donato dei momenti di comunità e fratellanza a ragazzi ed educatori.

In mancanza del nostro amato campo diocesano, gli educatori dell’equipe ACR hanno dedicato una giornata per la fascia dei 12-14 in procinto di fare il passaggio ai Giovanissimi. L’8 luglio 2021, tra le vie della parrocchia “San Dionigi Vescovo e Martire” di Catona, i ragazzi e le ragazze si sono interrogati sul loro tesoro in cielo, attraverso la lettura della Parola dal Vangelo secondo Marco (10,17-22). Con una scenetta coinvolgente, un giovane ricco ha chiesto ai ragazzi di aiutarlo a scoprire il modo in cui ottenere la vita eterna, la gioia vera, e così ha dato il via alla caccia al “tesoro”.


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Alla fine della ricerca i ragazzi hanno incontrato nuovamente il giovane ricco e Gesù che hanno spiegato loro come il tesoro che ci viene promesso non consta di cose materiali ma della stessa gioia di Gesù che oggi siamo chiamati a vivere. Durante il pomeriggio i ragazzi hanno ascoltato la testimonianza di due seminaristi della nostra diocesi, Enzo e Narindra, che, con oggetti/parole/simboli, hanno riflettuto su ciò che hanno lasciato (poco) per andare alla sequela di Gesù e ciò (molto) che hanno ricevuto dopo aver detto “si” al progetto che Dio aveva per loro. Dopo qualche ora di mare, tra giochi e spensieratezza, abbiamo vissuto il momento finale della giornata con una celebrazione sulla spiaggia, che ci ha permesso di ringraziare Gesù che ci invita a scegliere la strada che Lui ha preparato per noi, consapevoli della ricchezza che riceviamo dagli altri, perché, solo avendo uno sguardo amorevole verso il nostro prossimo, possiamo seguirLo davvero.

La seconda tappa ci ha portato profumo di terra tra i monti del nostro amato Soggiorno San Paolo a Cucullaro, dove abbiamo vissuto una giornata di formazione e di convivialità, con tutti gli educatori Acr della diocesi, dal titolo “Chiamati a far crescere”. Accompagnati da Don Marco Ghiazza, assistente nazionale Acr, ci siamo ritagliati un momento di respiro spirituale, un’occasione di riflessione, di fede condivisa, di cura personale e comunitaria. Siamo stati chiamati a riprendere consapevolezza della chiamata e della cura del servizio educativo: abbiamo riflettuto sulla responsabilità che abbiamo nei confronti dei bambini e dei ragazzi che ci sono affidati; è importante ricordarci che non si è educatori alla giornata! Il compito educativo ci chiama a una formazione costante, a un’attenzione condivisa con tutta l’equipe, a una cura speciale per ogni vita e per ogni aspetto della vita.

L’ultima esperienza che abbiamo vissuto, tra il Duomo e Cucullaro, ha il carattere dell’unitarietà: l’intera associazione ha accompagnato la formazione ed il discernimento dei Nuovi Educatori. Nelle giornate del 23 e 24 Luglio, con lo slogan “Un Si che educa il cuore” i giovani educatori, guidati dall’intero collegio assistenti, hanno potuto riflettere sulla loro interiorità, sull’importanza della Parola e dei Sacramenti e sulla bellezza dell’accompagnamento spirituale. In un secondo momento hanno concentrato la loro attenzione sul tempo per la fraternità e la vita comunitaria e, infine, si sono concentrati sulla dimensione della missione e della carità. Il giorno seguente è proseguito l’approfondimento con delle attività sulla tecnica del perché, del come e del metodo con il quale accompagniamo i ragazzi a riconoscere l’annuncio del Vangelo in maniera concreta nelle loro vite. Nel pomeriggio, infine, Don Marco Ghiazza ci ha accompagnati nella riflessione, dandoci testimonianza della vita dell’educatore associativo all’interno della comunità ecclesiale e civile, non dimenticandoci di essere discepoli missionari con le nostre difficoltà da accogliere ed affidare a Colui che ci ama.


PER APPROFONDIRE: L’Acr propone l’alternativa ai suoi campi estivi


Siamo grati al Signore per queste esperienze estive che ci hanno ricordato la bellezza del servizio a cui siamo chiamati, pronti a ricominciare con il cuore pieno d’amore e di gioia.

*Equipe Acr diocesi Reggio Calabria - Bova

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