Diocesi: Sulmona, domani commemorazione dell’82° del bombardamento della stazione ferroviaria e messa con il vescovo Fusco

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La città di Sulmona si prepara a commemorare l’82° anniversario del tragico bombardamento che, il 27 agosto 1943, colpì la stazione ferroviaria, lasciando dietro di sé una scia di morte e distruzione. Oltre cento vittime e innumerevoli feriti: una ferita che, a distanza di più di otto decenni, il cuore della comunità sulmonese porta ancora con sé.
Per onorare la memoria di quanti persero la vita in quel drammatico evento, la diocesi di Sulmona-Valva, in collaborazione con le istituzioni cittadine, commemorerà questo evento con una messa in suffragio delle vittime, prima della deposizione della corona d’alloro. La celebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo Michele Fusco, si terrà alle 10.30 di mercoledì 27 agosto presso la chiesa della Madonna Pellegrina, luogo simbolico e carico di significato, affidata alle cure del parroco don Domenico Villani e nata nell’immediato dopoguerra come “Sacrario per le vittime di guerra”. Non a caso, sorge proprio di fronte alla Stazione, in quella zona che un tempo era un “Boschetto”, dove numerosi viaggiatori, ferrovieri e cittadini si rifugiarono nella speranza di trovare riparo tra gli alberi. Purtroppo, la storia volle che proprio lì caddero molte delle bombe, trasformando quel luogo di speranza in un teatro di morte.
“Ricordare il bombardamento del 27 agosto 1943 non è solo un dovere civico”, ha dichiarato il vescovo. “È un atto di profonda fede. Ricordare significa dare un nome e un volto a chi ha sofferto, a chi è morto, e riconoscere che ogni vita è preziosa. Questo nostro voler ricordare è un monito, ci ricorda che la pace non è mai acquisita per sempre, ma va costruita giorno dopo giorno con l’impegno di tutti.”
Mons. Fusco ha poi allargato lo sguardo alla realtà contemporanea: “Una commemorazione che ci porta a riflettere sulla nostra realtà odierna, su un mondo ancora segnato da conflitti, ingiustizie e violenze. Dobbiamo chiederci: stiamo facendo abbastanza per essere costruttori di pace? Stiamo ponendo argini all’odio e alla divisione? La messa di mercoledì non sarà solo un momento di preghiera per i defunti, ma anche un forte richiamo alla nostra responsabilità di seminare speranza dove c’è disperazione, e di lavorare per un futuro in cui simili tragedie non si ripetano più. La storia della stazione di Sulmona ci insegna che il dolore si supera solo con la forza della fede e la solidarietà, trasformando le macerie del passato in fondamenta per un futuro di pace”.
L’intera comunità è invitata a partecipare a questo momento di preghiera e riflessione, per non dimenticare le vittime e per rinnovare l’impegno collettivo a favore della pace.

Fonte: Agensir
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