Avvenire di Calabria

Sono in totale 19 i comuni in provincia di Reggio Calabria che sono stati chiamati a rinnovare il proprio Consiglio comunale

Elezioni 2021. Ecco tutti i sindaci eletti nei comuni reggini

Nelle altre province, a Cosenza si andrà al ballottaggio. Sarà un derby tra Caruso, entrambi con nome di battesimo Francesco

di Redazione Web

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Elezioni 2021, ecco tutti i sindaci eletti nei comuni reggini. Conferme, sorprese e... primi commissari. Dalla tornata elettorale del 3 e 4 ottobre sono tantissime le notizie che emergono dai seggi.

Elezioni 2021, ecco tutti i sindaci eletti nei comuni reggini

Sono in totale 19 i comuni in provincia di Reggio Calabria che sono stati chiamati a rinnovare il proprio Consiglio comunale. In molti casi si torna alla democrazia dopo lunghi anni di commissariamenti e quorum mancati. L'abbassamento della soglia al 40%, in questo senso, ha "incentivato" gli elettori ad andare alle urne seppure l'astensione rimanga un segnale da tenere conto (ma meno "alta" rispetto alle regionali).

Il ballottaggio a Siderno

L'unico comune sopra i 15mila abitanti che andrà al ballottaggio è Siderno. Il centro jonico si ritroverà alle urne il 17 ottobre per eleggere il proprio sindaco al secondo turno.

Saranno della partita Mariateresa Fragomeni, sostenuta dal Partito democratico e una lista civica, che ha raggiunto il 44,18%. Suo sfidante sarà Domenico Barranca, espressione di liste civiche d'ispirazione moderata, che si è fermato al 25,73%.

Fondamentale sarà l'eventuale apparentamento con Stefano Archinà che con la sua Siderno 2030 si è consolidato al 21,83%. Gli altri outsider sono rimasti più staccati. Si tratta di Antonio Cotugno (5,25%) e Antonio Sgambelluri (3,01%).


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Il caso-San Lorenzo

Un comune che non potrà festeggiare è San Lorenzo, nel cuore dell'Area grecanica. Infatti, nonostante la vittoria plebiscitaria di Giovanni Manglaviti (92,22%) su Giuseppe Minnella di Fiamma Tricolore (7,78%), lo stesso Manglaviti è stato immediatamente sospeso per effetto della Legge Severino. Il neo-sindaco, infatti, ha rimediato una condanna per falso in atto pubblico 33 anni fa.

La situazione rimarrà sospesa, ma al municipio di San Lorenzo - al momento - resteranno i commissari prefettizi. Mangalviti, da par suo, ha già annunciato ricorso.

Tutti gli eletti

Adesso, passiamo in rassegna tutti gli altri 17 comuni al voto: Santo Casile si conferma per la terza volta sindaco di Bova con una vittoria risicatissima (soltanto 8 voti); a Careri si afferma Giuseppe Pipicella in un'altra sfida all'ultimo voto, mentre a Ferruzzano è quasi un plebiscito per Domenico Silvio Pizzi.

A Galatro successo per Pino Sorbara; Gerace sceglie di cambiare e vota compatto su Giuseppe Pezzimenti. Mammola, poi, premia Stefano Filippo Raschellà. Novità anche a Melicucco e Palizzi dove vengono eletti Francesco Nicolaci e Umberto Felice Nocera.

Per Domenico Stranieri a Sant'Agata del Bianco è quasi un voto all'unanimità, mentre Giorgio Antonio Tropeano ribalta i pronistici a Stilo vincendo contro l'uscente Antonio Marrapodi. Più equilibrate le sfide di Seminara e Polistena in virtù della presenza di tre proposte. A Seminara vince - pur non superando il 50,1% - Giovanni Piccolo; a Polistena ritorna sulla poltrona più importante del municipio Michele Tripodi.

Alcune elezioni, infine, sono decise "solamente" dal raggiungimento del quorum. Sono sindaci Salvatore Orlando (Melito Porto Salvo), Pierpaolo Zavettieri (Roghudi), Vincenzo Oliverio (Melicuccà), Domenico Licastro (Delianuova) e Giuseppe Alfarano (Camini).


PER APPROFONDIRE: Regionali, eletti e delusi nel collegio di Reggio Calabria


Uno sguardo a Cosenza

Un ultimo dato a riguardo dell'unico capoluogo di provincia alle prese col voto. Si tratta di Cosenza, dove fino a poche settimane fa governava Mario Occhiuto, fratello del neo-governatore Roberto.

Ci sarà il ballottaggio per eleggere il nuovo sindaco. E sarà un derby tra i Caruso. Francesco contro Francesco (detto Franz). In uno strano gioco di nomi, Cosenza dovrà tornare alle urne il 17 ottobre.

Il Caruso sostenuto dagli Occhiuto (ma senza la lista col simbolo di Forza Italia) è arrivato al 37,43%. L'altro Caruso - che ha tra le liste a supporto anche il Partito democratico - si è fermato al 23,78%. Al secondo turno sarà importante capire cosa faranno gli elettori di Francesco De Cicco che con sei liste civiche si è attestato al 13,85%. Un passo indietro la candidata del M5s, Biancamaria Rende (12,66%).

Nella bagarre c'erano altri quattro sfidati che hanno racimolato il 12,29% dei consensi, così suddiviso: Valerio Formisani (4,79%), Francesco Picchieri (3,46%), Fabio Gallo (2,03%) e Francesco Civitelli (2,01%).

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