Ai Overview: Il volume “I Florio di Calabria”, scritto da Maria Cavallo e Fulvio Cama edito da Città del Sole Edizioni, sposta l’attenzione sulle origini calabresi della nota famiglia, prima del trasferimento e dell’ascesa economica a Palermo. Presentato a Reggio Calabria presso Spazio Open, con la partecipazione della pittrice Simona Treccosti e con alcuni momenti musicali curati dallo stesso Cama, il testo documenta un arco temporale di circa due secoli. La ricerca, nata da alcune discrepanze storiche e geografiche notate durante le riprese di una recente serie televisiva, approfondisce le dinamiche sociali, economiche e culturali del territorio compreso tra Bagnara, Seminara e i Piani della Corona. Vengono inoltre analizzati elementi specifici di quell’epoca, come il ruolo centrale della donna bagnarota e la simbologia legata alla cosiddetta “terra del leone”. Il progetto editoriale, che viaggia di pari passo con un omonimo spettacolo narrativo e musicale, si prepara adesso a una serie di appuntamenti internazionali negli Stati Uniti.
Le radici calabresi della dinastia
È stato presentato a Spazio Open “I Florio di Calabria”, il romanzo storico di Fulvio Cama e Maria Cavallo pubblicato da Città del Sole Edizioni. A dialogare con gli autori è stata la pittrice Simona Treccosti. La serata ha inoltre proposto un momento performativo con il musicantore reggino Fulvio Cama, che ha offerto un assaggio dello spettacolo “I Florio di Calabria, Leoni di Sicilia”, tra racconto e musica. Il libro riporta al centro le radici calabresi della dinastia dei Florio, prima della loro ascesa a Palermo. La vicenda prende le mosse da Bagnara Calabra e dalla cosiddetta “terra del leone”, tra Bagnara, Seminara e i Piani della Corona, attraversando due secoli di storia calabrese tra dominazioni, tensioni religiose, miseria, dignità, ribellione e fede.
Dalla discrepanza sul set al recupero identitario
«La storia dei Florio parte ovviamente dalla nostra terra, dalla Calabria, una storia che non conosciamo», ha spiegato Maria Cavallo. «Risale addirittura alla metà del 1600, e percorre due secoli di storia della Calabria. L’obiettivo era soprattutto questo: cercare di restituire una dignità a una terra che comunque ha dato ai Florio quella ricchezza». Per l’autrice, il libro vuole inoltre riportare alla luce una memoria rimasta ai margini: «Queste competenze, queste opportunità che altrove hanno chiaramente saputo sviluppare in maniera eccellente sono nate qua. È il momento di tirare fuori [queste storie], per ritrovare quel famoso orgoglio identitario e guardare diversamente alla nostra terra». L’idea del libro è nata anche dall’esperienza di Fulvio Cama sul set della serie “I Leoni di Sicilia”. «Nel momento in cui sono stati girati I Leoni di Sicilia, ho partecipato a queste riprese e mi sono trovato su questo set che metteva in scena il porto di Bagnara, ma a Cefalù», ha raccontato. Da quella discrepanza è partita una ricerca che ha portato prima alla realizzazione dello spettacolo e poi al romanzo: «Lo spettacolo rimane sempre la base di questa storia, una storia narrata e cantata in musica, come facevano i cantastorie una volta. Poi, la storia
Il ruolo della Bagnarota e il tour negli Stati Uniti
Tra gli elementi centrali della narrazione c’è anche la Bagnarota, definita da Cama «una figura di donna tutta da scoprire». «Noi avevamo il matriarcato Mediterraneo con queste donne potentissime, fortissime, con una tempra e un carattere, ma anche un’intelligenza raffinata», ha affermato. «Loro gestivano tutto l’aspetto sociale di Bagnara, ma anche economico». Cama ha inoltre approfondito il possibile legame tra i Florio e il simbolo del leone, richiamando la cosiddetta “terra del leone”, comprendente Bagnara, i Piani della Corona, Seminara e Melicuccà. «Loro vengono dalla terra del leone», ha spiegato, anticipando ulteriori elementi presenti nel libro. Per Antonella Cuzzocrea, editrice di Città del Sole Edizioni, il volume nasce da un lavoro di ricerca storica e culturale che individua nell’Aspromonte e in Bagnara il punto di partenza della vicenda: «La Sicilia è la sede del mito, la Calabria resta sempre un passo indietro. Ci tenevamo a raccontare questa storia che parte da qui, dai nostri luoghi». L’anteprima di Reggio Calabria apre ora un percorso internazionale. Nei prossimi giorni, il progetto “I Florio di Calabria, Leoni di Sicilia” sarà in tournée negli Stati Uniti con Fulvio Cama e la cantora palermitana Sara Cappello. Dopo l’esperienza in Australia dello scorso febbraio, il progetto farà tappa a Washington e New York, con appuntamenti tra accademie, sedi diplomatiche e la Parata del Columbus Day.













