Giorno del Dono, un’occasione unica per riscoprire la cultura della solidarietà

dono

Ai Overview: L’articolo analizza la ricorrenza del 4 ottobre, data che unisce il ripristino della festa nazionale di San Francesco d’Assisi, in occasione dell’ottavo centenario della sua morte, e la dodicesima edizione del Giorno del Dono. Il testo evidenzia il ruolo centrale della Liguria, designata quest’anno come Capitale italiana del dono, e l’ampio coinvolgimento delle scuole nella diffusione di una cultura orientata alla solidarietà e alla sussidiarietà, in particolare tramite il concorso #DonareMiDona. Oltre al richiamo ai recenti interventi del Papa sull’importanza della gratuità e dell’impegno per il bene comune come elementi fondanti della dottrina sociale della Chiesa, il pezzo si sofferma sull’aspetto medico e civico del dono. Vengono infatti riportati i dati statistici del Centro nazionale trapianti e del Centro nazionale sangue, che mostrano da un lato un numero record di interventi, dall’altro un incremento dei rifiuti alla donazione di organi e sangue da parte delle fasce anagrafiche più giovani. L’analisi conclusiva riflette quindi sulla necessità di trasformare l’educazione teorica in scelte pratiche e consapevoli al raggiungimento della maggiore età.

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Il ripristino della festività e la dodicesima edizione del Giorno del Dono

Oggi, 4 ottobre, San Francesco d’Assisi torna a essere festa nazionale dopo quasi mezzo secolo (la legge 151 del 2025 l’ha ripristinata nell’ottavo centenario della morte del Patrono d’Italia) e la stessa data ospita il Giorno del Dono, istituito dalla legge 110 del 2015 su iniziativa dell’Istituto Italiano della Donazione (Iid). Giunto alla sua dodicesima edizione, l’obiettivo rimane sempre quello di riconoscere chi lavora per il bene comune per promuovere e diffondere la cultura della solidarietà e della sussidiarietà.

La Liguria come Capitale italiana del dono e i progetti scolastici

Quest’anno la Capitale italiana del dono è la Liguria e il calendario prevede una serie di eventi che si svilupperanno anche nei giorni successivi e coinvolgeranno direttamente enti non profit, Comuni (tra cui Genova e Savona), imprese virtuose, studenti e semplici cittadini. La scuola, infatti, resta il cantiere principale, tanto che, con la nota 946 del 13 marzo, il ministero dell’Istruzione e del merito ha invitato le scuole di ogni ordine e grado alla dodicesima edizione del concorso #DonareMiDona, pensato per diffondere la cultura del dono e dare spazio ai talenti artistici dei ragazzi, chiamati a raccontare la loro idea di dono, anche con audio e video fino a novanta secondi. Dal 2015, secondo l’IID, il progetto ha raggiunto oltre 140mila studenti di quasi mille istituti.

Le esortazioni di Papa Leone XIV sull’amore verso i poveri

Un anno fa, sempre il 4 ottobre, Leone XIV firmava “Dilexi te”, l’esortazione sull’amore verso i poveri. Il 9 giugno a Madrid, davanti ai volontari, il Papa ha definito la gratuità un «lievito che fa crescere la qualità umana, etica e spirituale di una società».

Il magistero della Chiesa sulla gratuità e il bene comune

Il dono di sé come servizio gratuito la Chiesa lo coltiva almeno dalla “Gaudium et spes”, per la quale l’uomo si ritrova pienamente soltanto con un dono sincero di sé, e “Magnifica humanitas”, la prima enciclica di Leone, indica il bene comune come primo tra i cinque principi della dottrina sociale. All’udienza del 26 marzo con il Cnt, inoltre, il papa ha messo in guardia da un tempo in cui «tutto rischia di essere valutato secondo la logica del prezzo, dell’efficienza o dell’interesse».

Le statistiche in Italia su trapianti, midollo e sangue

Quel dono, a volte, passa anche per il corpo. Il Centro nazionale trapianti (Cnt) ha registrato nel 2025 i numeri più alti di sempre, ovvero 2.164 donazioni di organi e 4.697 trapianti, sebbene al rinnovo della carta d’identità i no sono saliti al 40,1% dal 36,3%, e crescono soprattutto tra i giovani. Lo stesso rapporto segnala 525.682 iscritti attivi al registro dei donatori di midollo e un aumento del 19,5% delle donazioni effettive. E il sangue? Il Centro nazionale sangue conta 1 milione e 664mila donatori, ma tra i 18 e i 25 anni il tasso si ferma a 34,1 ogni mille abitanti, il valore più basso.

Le future scelte dei giovani neo-maggiorenni

Il calendario ha messo sullo stesso foglio il santo di Assisi e una legge dello Stato. Resta da capire se i ragazzi che hanno raccontato il dono in un video per il concorso, una volta maggiorenni e davanti allo sportello dell’anagrafe, sceglieranno il sì, perché è proprio lì che la cultura del dono affronta il suo esame più concreto.

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