Ai Overview: Il 19 ottobre ricorre la Giornata internazionale contro il cancro al seno, un appuntamento per richiamare l’attenzione sull’importanza della diagnosi tempestiva. In Calabria l’adesione ai programmi di screening si attesta attualmente sotto la soglia del 12%, rappresentando uno dei dati più bassi a livello nazionale. Al fine di contrastare questa tendenza e agevolare l’accesso alle prestazioni sanitarie, enti istituzionali e associazioni hanno attivato diverse reti di prossimità territoriale, tra cui i camper delle Aziende sanitarie provinciali attrezzati con mammografi digitali e la campagna itinerante FrecciaRosa all’interno delle stazioni ferroviarie. Queste iniziative si rivolgono principalmente alle donne nella fascia di età compresa tra i 50 e i 69 anni, con l’intento di superare gli ostacoli logistici ed emotivi che limitano la partecipazione ai controlli periodici.
L’importanza della diagnosi precoce
C’è un filo invisibile che unisce le donne, una forza silenziosa che si tramanda nei gesti di cura, negli sguardi di comprensione, nel coraggio quotidiano. Ma c’è un gesto, sopra tutti, che troppo spesso tendiamo a rimandare, soffocato dal rumore della quotidianità o, a volte, da una sottile e umana paura: prenderci cura del nostro tempo e della nostra salute. Il 19 ottobre è la Giornata internazionale contro il cancro al seno: un promemoria emotivo e universale, un invito che risuona con forza anche tra le nostre coste e i nostri borghi. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ricorda che il tumore al seno è la neoplasia più diffusa al mondo. Eppure, dietro i numeri della statistica, c’è una verità fondamentale: la diagnosi precoce può salvare la vita. Individuare tempestivamente una lesione, anche prima che si manifesti con sintomi evidenti, può fare la differenza e aumentare significativamente le possibilità di cura.
Vincere la paura, insieme: i dati in Calabria
In Italia si registrano circa 55.000 nuovi casi all’anno. Nella nostra regione, tuttavia, resta una sfida culturale ed epidemiologica importante: secondo i dati storici sull’adesione, meno del 12% delle donne calabresi aventi diritto partecipa ai programmi di screening organizzati, una delle percentuali più basse d’Italia. Le ragioni sono complesse e comprendono ostacoli logistici, geografici ed emotivi. Intanto, la risposta istituzionale e associativa punta a rendere la prevenzione più vicina alle donne. Negli ultimi anni, la Regione ha investito nella rete delle Breast Unit, con l’obiettivo di garantire percorsi di cura qualificati, e ha rafforzato le collaborazioni con realtà come Europa Donna Italia per promuovere la prevenzione sul territorio. Proteggere la propria salute non dovrebbe essere un percorso a ostacoli, ma una possibilità concreta per tutte, dalla costa ionica alle aree interne della Sila. Per questo è importante conoscere i servizi disponibili e aderire ai programmi di screening previsti per la propria fascia d’età.
Le iniziative sul territorio: la prevenzione ti raggiunge a casa
Nel mese dedicato alla sensibilizzazione sul tumore al seno, la prevenzione in Calabria si muove anche su ruote, con iniziative pensate per accorciare le distanze fisiche e psicologiche e portare informazioni e servizi direttamente nei luoghi frequentati dalle persone. Martedì 20 ottobre la campagna nazionale FrecciaRosa, promossa da Fondazione IncontraDonna, FS Italiane e Ministero della Salute, farà tappa alla stazione di Cosenza con un truck dedicato alla salute. Dalle 9.30 alle 17, medici specialisti offriranno consulenze e visite gratuite. L’iniziativa coinvolgerà anche i treni regionali sulla tratta Cosenza-Paola, dove i volontari distribuiranno materiale informativo e il Vademecum della Salute. Prosegue inoltre l’attività dei camper della prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali calabresi. Le unità mobili, dotate di mammografi digitali, raggiungono periodicamente i comuni dell’entroterra per facilitare l’accesso agli esami. Il servizio è rivolto alle donne nella fascia d’età compresa tra i 50 e i 69 anni, per le quali è previsto lo screening mammografico gratuito secondo le modalità del programma sanitario di riferimento. Accanto alle iniziative itineranti, restano attivi durante tutto l’anno i canali ordinari delle ASP. Le donne tra i 50 e i 69 anni possono accedere allo screening mammografico gratuito, generalmente con cadenza biennale, attraverso i servizi territoriali competenti, tra cui l’ASP di Reggio Calabria e l’ASP di Cosenza.
La prevenzione comincia da noi
Parlare di tumore al seno significa parlare di salute, ma anche di accesso alle cure, informazione e possibilità di scegliere consapevolmente. Significa ricordare che nessuna donna dovrebbe rinunciare a un controllo per mancanza di tempo, difficoltà negli spostamenti o timore di ricevere una diagnosi. La prevenzione non elimina ogni rischio, ma permette di individuare precocemente la malattia e intervenire con maggiori possibilità di successo. Per questo, accanto alle campagne di sensibilizzazione e ai servizi offerti sul territorio, resta fondamentale un gesto semplice: informarsi, rivolgersi ai professionisti sanitari e non rimandare gli appuntamenti con la propria salute.













