Gli auguri di Mancuso: «Il Consiglio al servizio dei calabresi»

Il primo inquilino di Palazzo Campanella auspica «risultati positivi» per il prossimo anno di servizio amministrativo
auguri mancuso

Mancuso: «Il Consiglio al servizio dei calabresi». Gli auguri del presidente del Consiglio regionale della Calabria, Filippo Mancuso, ai lettori di Avvenire di Calabria: «Buon Natale e un anno fecondo di risultati positivi».

Gli auguri di Mancuso, presidente del Consiglio regionale

Interpretando i sentimenti dell’intero Consiglio regionale, rivolgo ai calabresi che vivono dentro e fuori i confini regionali, gli auguri di buon Natale e l’auspicio che l’anno che viene ci aiuti a sentirci e a riconoscerci come una comunità che mobilita le energie per costruire il proprio futuro. E ci consenta, al contempo, di sconfiggere il virus e di superare la crisi economica più profonda dal dopoguerra.


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Sulle due questioni di stringente attualità, sanità e Piano nazionale di ripresa, disponiamo, per affrontare con fiducia il nuovo anno, di un’analisi puntuale dello status quo e delle strategie per fare della Calabria una regione normale.

Alle incongruenze della sanità, abbiamo iniziato a porre rimedio, approvandoun primo provvedimento legislativo di razionalizzazione del sistema (“Azienda zero”) e la norma che ci consentirà di avere a Catanzaroun Polo ospedaliero-universitario d’eccellenza, integrando l’Ospedale Pugliese-Ciaccio con il Policlinico universitario Mater Domini.

Sul Pnrrla Regione insisterà, affinché le lacune nelle pubbliche amministrazioni calabresi siano colmate con competenze in grado di progettare e rendicontare la spesa. Le sei missioni del dossier europeo andranno a buon fine se incideranno sui ritardi e sul potenziale di crescita del Sud. La sfida della legislatura appena avviata è duplice.


PER APPROFONDIRE: Regione Calabria. L’impegno di Mancuso: «Le lobby fuori dal Pnrr»


È rivolta al suo interno, per fare della Regione un soggetto capace di innescare trasformazioni virtuose. E al suo esterno, per trovare soluzioni a problemi drammatici come l’impoverimento del capitale umano provocato dalla fuga dei giovani per via del divario di opportunità soprattutto per le nuove generazioni.

Un milione di persone tra il 2002 e il 2020 hanno lasciato il Sud e la Calabria si attesta fra le prime tre regioni che vedono i propri giovani partire. Dinanzi ad un esodo così incessante e allarmante, bisogna che politica e istituzioni si impegnino per invertire la rotta. Ci aspetta un anno di lavoro intenso. I problemi sono tanti, ma se uniamo forze, passione e combattività, il 2022 potrà essere fecondo di risultati positivi.

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