Avvenire di Calabria

Un invito a tutelare l'ambiente e il territorio troppo spesso danneggiati

Incendi in Calabria, i docenti di Agraria scrivono ai giovani

di Redazione web

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I docenti del Dipartimento di Agraria dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria Giuseppe Bombino, Anna Irene De Luca, Fabio Lombardi, Pasquale Marziliano, Giuseppe Modica, Carmelo Maria Musarella e Andrea Rosario Proto, hanno scritto una lettera aperta ai ragazzi e alle ragazze calabresi.

«I disastrosi incendi che con drammatica ricorrenza stanno interessando i boschi e le foreste del Sud Italia, la Calabria e, in particolare, l’Area dello Stretto - scrivono i docenti - ci pongono di fronte all’impellente necessità di mettere al centro dei programmi e dei piani di sviluppo del nostro territorio la protezione e la conservazione della Natura».


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«D’altra parte - proseguono i docenti di Agraria - le profonde trasformazioni socioeconomiche e i cambiamenti ambientali in atto su ampia scala, ci suggeriscono come sia importante adottare comportamenti e stili di vita più consapevoli rispettosi dei delicati equilibri ecologici di cui noi stessi facciamo parte. La comprensione di questi fenomeni richiede conoscenza e competenza, oltreché l’impegno e la passione di chi, a ragion veduta, possa “disegnare” le linee di uno sviluppo in grado di assicurare la salute del Pianeta e dell’Umanità».

«Nella “memoria” delle foreste - continua la lettera - sono contenuti la storia ed il segno del nostro passaggio; ma vi si può leggere anche la traccia di un nuovo e più cosciente cammino. Il Corso di Laurea in Scienze Forestali e Ambientali dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, coinvolgendo competenze multidisciplinari, consente la corretta “lettura” di questi fenomeni, poiché propone un percorso formativo intorno allo studio, all’analisi e all’interpretazione dei processi e delle leggi che regolano le dinamiche degli ecosistemi forestali».

«In particolare, il percorso formativo fornisce le conoscenze e le competenze per (1) l’individuazione e applicazione di strumenti tecnici, economici e giuridici per lo sviluppo sostenibile del territorio montano, per la protezione dell’ambiente e delle foreste e per la valorizzazione delle risorse naturali, energetiche e antropiche; (2) la valorizzazione delle risorse forestali e dei servizi eco-sistemici da esse forniti, della biodiversità e del paesaggio; (3) analisi, interpretazione e caratterizzazione del paesaggio rurale e delle sue dinamiche evolutive; (4) la tutela delle specie e degli habitat; (5) la difesa e conservazione del suolo».

«Il Corso di Studio in Scienze Forestali e Ambientali, poi - ancora i docenti di Agraria - offre la possibilità di applicare e sperimentare le conoscenze acquisite su un “originale ed esclusivo campionario della bio-geo-diversità”: l’Aspromonte, le Serre, la Sila, il Pollino, i Peloritani! Ambienti unici per le preziose risorse ambientali, alcune delle quali, peraltro, patrimonio dell’UNESCO. Studiare Scienze Forestali e Ambientali all’Università Mediterranea, quindi, significa compiere un percorso dentro una “intelligenza nativa” che attesta la storia geologica, climatica e forestale di un territorio unico. La diversità di habitat e di ecosistemi, la biodiversitàfloristica, vegetale e animale, la vastità, la distribuzione e il valore dell’intero patrimonio forestale collocano, infatti, quest’area all’interno di uno scenario e di una prospettiva senza eguali».

«Il percorso formativo proposto dal dipartimento di Agraria, dunque, ambisce a riconoscere l’eccezionale valore biogeografico delle Foreste più a Sud del Continente, e della loro funzione di “corridoio biologico” con il Mediterraneo e l’Europa. La comprensione dell’ampiezza e della peculiarità di questi aspetti esige, come detto, competenza e conoscenza, e una densa responsabilità intellettuale, culturale e professionale».


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«Sui temi della transizione ecologica e della conservazione della natura, ad esempio, sono state già definite le linee di una prospettiva di medio-lungo periodo per correggere lo svantaggio socioeconomico e, al contempo, sorreggere le prospettive di sviluppo e di crescita, anche occupazionale, della nostra Regione e dell’Area dello Stretto. Si tratta di una vera e propria chiamata rivolta alle giovani generazioni. Come docenti del Corso di Laurea in Scienze Forestali e Ambientali, quindi, ci rivolgiamo a Voi, Ragazze e Ragazzi, per consegnarvi il compito di una autentica e leale interpretazione del mondo che verrà. Ma nel dovere dell’impegno vi è anche l’opportunità del Vostro successo. E’ per questo che non potete disattendere questo appuntamento con la Storia. Amate la Vostra Terra», concludono i docenti di Agraria.

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