Avvenire di Calabria

Lo spiacevole episodio ha visto protagonista padre Francesco Ansalone parroco di Santa Maria di Nives

Incendiata l’auto del parroco a Schiavonea, la solidarietà della diocesi

La nota della diocesi: «Episodi come questo non possono farci rinunciare ad essere solidali verso i fratelli che numerosi bussano alle porte delle nostre parrocchie»

di Redazione Web

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È uno spiacevole episodio quello registratosi a Schiavonea, dove un cittadino straniero, in evidente stato d'alterazione, ha dato fuoco all'auto di un sacerdote, parcheggiata nel piazzale antistante la chiesa.

L’episodio è avvenuto all’alba di oggi. Un cittadino di nazionalità russa ha bussato di notte alla porta della canonica della chiesa di Santa Maria ad Nives di Schiavonea a Corigliano Rossano per chiedere un'elemosina. Non trovando nessuno ha dato fuoco all'auto del parroco parcheggiata nel piazzale antistante.


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L’uomo, in evidente stato d’agitazione, dopo aver dato fuoco all'auto è stato soccorso dallo stesso sacerdote. Nel frattempo sono intervenuti i carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano Rossano oltre ai vigili del fuoco che hanno provveduto a spegnere le fiamme.

Un episodio appreso con «tristezza di cuore» dalla diocesi di Rossano - Cariati che, attraverso una nota, ha espresso vicinanza a padre Francesco Ansalone, parroco di Santa Maria ad Nives di Schiavonea.

Nell’esprimere vicinanza a Padre Francesco e all’intera comunità parrocchiale e dei padri redentoristi, da sempre punto di riferimento per quanti cercano conforto e accoglienza, «si coglie l’occasione anche per ribadire l’encomiabile lavoro di servizio svolto dagli operatori della Caritas parrocchiale, sempre pronti a porgere una mano a chi si trova in difficoltà», prosegue la nota.

Quanto accaduto, si afferma dalla curia, «non di meno, ci induce a una riflessione sul difficile momento che si sta vivendo, in cui la disperazione troppo spesso prende il sopravvento e si impadronisce dei cuori di chi soffre e non intravede una via di uscita, perdendo ogni speranza verso il domani».

Da qui l’invito: «rafforzare, tutti e ciascuno, gli sforzi per non far mancare a nessun fratello la nostra vicinanza, che sia essa fatta di una parola di conforto o di un pasto caldo condiviso alla stessa tavola».

Conclude la nota dell’arcidiocesi di Rossano – Cariati: «Riprendendo quando detto da papa Francesco che ci guida nel nostro vivere quotidiano, invitandoci a combattere la cultura dello scarto, dobbiamo sperimentare, giorno dopo giorno, la gioia di essere grembo accogliente per chi ha smarrito la strada e il senso della propria vita, facendo dell’amore vero verso il fratello l’unica arma da usare per combattere indifferenza, solitudine ed emarginazione».


PER APPROFONDIRE: Incendio alla comunità dei salesiani di Corigliano, la solidarietà di Aloise


L’episodio di questa notte, come anche quello di qualche giorno fa ai danni della comunità dei padri Salesiani, si afferma ancora, «non ci fa rinunciare ad essere solidali verso i fratelli che numerosi bussano alle porte delle nostre parrocchie. Anzi, ci esorta ad essere ancor più attenti e solidali con chi ha bisogno».

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