La festa patronale a Roghudi: tutto pronto per le celebrazioni. Martedì 29 giugno, infatti, prenderanno il via i festeggiamenti in onore di Maria Santissima delle Grazie.
La festa patronale a Roghudi
«Sarà una festa in tono minore – ci dice il parroco, don Giovanni Zampaglione, in quanto non ci sarà il tradizionale pellegrinaggio a Roghudi vecchio e la messa a causa della pandemia e non ci saranno nemmeno la processione per le vie del paese e i festeggiamenti civili» «Festa in tono minore ma all’insegna della dignità e del massimo rispetto per la sacralità dei riti religiosi». A pagare il prezzo più alto al Covid-19 sarebbe il calendario dei festeggiamenti civili che ogni anno era molto “nutrito” di eventi e che sono stati tutti annullati e non realizzati.
Il programma religioso invece è ampiamente confermato e prevede, un triduo di preparazione (29 e 30 giugno e 1° luglio) con momenti di riflessione e meditazione. «Giorno 2 luglio – ci dice il parroco don Giovanni Zampaglione – saranno celebrate due messe solenni: una alle ore 10 e l’altra alle ore 18 per dare a tutta la popolazione la possibilità di partecipare ed evitare gli assembramenti».

Le parole del parroco
Nel programma distribuito alla comunità il parroco ha invitato ogni fedele a partecipare ai diversi momenti di riflessione e di preghiera con lo spirito che contraddistingue il cristiano: quello della comunione e del volerci bene. «È ormai da diversi anni che cerco di far capire alla mia comunità che è importante far comunione e volerci bene non solo all’interno di un luogo sacro che può essere la chiesa in quanto struttura, ma in ogni luogo in cui ci troviamo o lavoriamo». Il voler bene, conclude don Giovanni nella sua riflessione, «non si compra, non si vende, non si impone, né si può evitare. Il voler bene succede. A mio avviso abbiamo bisogno di un’epidemia che dovrebbe contagiare tutti ed ognuno quella del volersi bene e del gareggiare nello stimarsi a vicenda. Mi auguro che Maria Santissima delle Grazie possa aiutarci a vivere bene i diversi giorni di festa e aiutarci ad amare ogni giorno suo figlio Gesù».













