Avvenire di Calabria

Non si sono fatte attendere le parole di Roberto Occhiuto, Amalia Bruni e Luigi De Magistris. Tre punti di vista differenti da parte degli sfidanti alle prossime regionali

Le reazioni dal mondo della politica all’arresto di Paris

Il centrodestra si dice garantista nei confronti del consigliere arrestato, mentre punta il dito sul commissariamento ritenuto inutile per contrastare la 'ndrangheta

di Redazione Web

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Le reazioni dal mondo della politica all'arresto di Paris. Dopo la conferenza stampa in cui sono emersi i dettagli sull'operazione "Inter Nos" si è scatenato un coro di reazioni. Si sono immediatamente espressi i tre candidati alla guida della Regione.

Le reazioni dal mondo della politica all'arresto di Paris

Le mani della 'ndrangheta sulle forniture straordinarie per fronteggiare l'emergenza coronavirus. Si occupa di questo l'indagine "Inter Nos" condotta dalla Guardia di Finanza su input della Procura di Reggio Calabria. Le Fiamme gialle hanno individuato gli interessi di storici casati di 'ndrangheta, come i Serraino e gli Iamonte, sull'Asp di Reggio Calabria. Tra gli arrestati il consigliere regionale dell'Udc, Nicola Paris e gli ex vertici dell'Asp, Squillacioti e Sarica oltre all'attuale direttore finanziario Corea, ritenuto il connettore degli affari delle 'ndrine.


PER APPROFONDIRE | Gli affari delle 'ndrine sulle mascherine anti-Covid (Leggi l'articolo)


Roberto Occhiuto: «Commissariamento sanità è inutile»

«Ci troviamo a dover commentare, nostro malgrado, vicende che con la sanità e con la salute dei calabresi non hanno nulla a che vedere». Queste le parole di Roberto Occhiuto, candidato alla carica di governatore della Calabria. «Sosteniamo, ovviamente, l’azione della magistratura per scovare il malaffare, ma allo stesso tempo rivendichiamo il nostro garantismo, e dunque nessuna condanna mediatica prima che i fatti vengano accettati nei tre gradi di giudizio. Una cosa è certa, - sottolinea Occhiuto - il commissariamento della sanità nella Regione (12 anni consecutivi di governo imposto da Roma) oltre a non risolvere i problemi storici della nostra terra, non è servito neanche a contrastare la criminalità organizzata».

Amalia Bruni: «A casa i corrotti e i collusi col malaffare»

«Bisognerà attendere i riscontri della magistratura, ma ora io dico che dobbiamo lasciarci alle spalle anni di malgoverno e di malaffare». A dichiararlo è Amalia Bruni, candidata del centrosinistra alla carica di governatore della Calabria. «Chiedo a tutti i calabresi onesti, che sono la maggior parte, di riflettere e di imboccare la strada del cambiamento reale perché finalmente possiamo ripristinare la legalità nella nostra regione. Ora - ha concluso - abbiamo l'occasione per farlo, mandando a casa i corrotti e i collusi col malaffare».

Luigi De Magistris: «Noi garantiremo i diritti negati da politica e affari»

«Ancora una volta la sanità calabrese viene travolta da un'indagine della magistratura con arresti ed indagati per fatti gravissimi». Lo dichiara Luigi De Magistris, candidato da indipendente alla carica di governatore. «Le calabresi e i calabresi pagano le tariffe più alte per avere servizi inadeguati anche per colpa di una classe dirigente corrotta e affaristica. Il centro sinistra e il centro destra che hanno governato la Regione Calabria e la sanità negli ultimi venti anni hanno fallito. Ora è venuto il momento di cambiare tutto. Ci vuole onestà, competenza, libertà e coraggio. Noi ci siamo - chiosa De Magistris - e quando saremo chiamati a governare la Regione ricostruiremo la sanità pubblica in Calabria».

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