Leone XIV: consegnati al Papa dall’arcivescovo maggiore di Kiev Shevchuk gli elenchi degli ucraini tenuti prigionieri in Russia e dispersi

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Questa mattina, ricevuto in udienza, il capo dei greco-cattolici ucraini, l’arcivescovo maggiore di Kiev Sviatoslav Shevchuk, ha consegnato a Papa Leone XIV gli elenchi degli ucraini tenuti prigionieri in Russia e dispersi. Poi ha parlato della collaborazione con Papa Francesco per la liberazione dei prigionieri di varie categorie e ha chiesto che questa continui anche in futuro. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso oggi dall’Ugcc. “Ogni volta che visito le nostre parrocchie nelle diverse regioni dell’Ucraina – ha detto Shevchuk al Papa – , incontro le famiglie dei prigionieri di guerra e delle persone scomparse. Mi danno i nomi dei loro parenti con la richiesta di consegnarli personalmente al Papa”. L’arcivescovo Shevchuk ha osservato che la Santa Sede sta compiendo molti sforzi in questa materia. “Quando la parte russa riceverà queste liste dal Vaticano, avremo la prova che l’atteggiamento nei confronti di questi prigionieri sta addirittura migliorando”.
Al termine dell’udienza, il Primate della Chiesa greco-cattolica ucraina ha donato al Papa un dipinto simbolico che raffigura il dolore del popolo ucraino. L’autore del dipinto è l’artista Bohdan Pylypiv, padre del defunto soldato ucraino Andriy. Sua Beatitudine Sviatoslav ha spiegato al Papa il simbolismo dell’immagine: “Il dipinto si chiama “Preghiera di Requiem”. L’embrione nella molla dell’orologio è simbolo dei bambini non ancora nati a causa della guerra. Il meccanismo dell’orologio scandisce gli istanti infiniti della perdita, i fiumi di sangue che portano via la cosa più importante: le vite umane. La lancetta dell’orologio a forma di spada corta di un legionario romano è un simbolo del tempo di guerra, della calamità che incombe sull’Ucraina e sul mondo. Sua Beatitudine Sviatoslav ha anche invitato Papa Leone XIV a incontrare i pellegrini ucraini che arriveranno a Roma il 28 giugno per il Giubileo della Chiesa greco-cattolica ucraina. Il Primate ha spiegato che questo pellegrinaggio sarà accompagnato dai vescovi dell’Ugcc provenienti da tutto il mondo e “questo evento sarà un’occasione unica per pregare per la pace in Ucraina presso la tomba del Sommo Apostolo Pietro”.

Fonte: Agensir

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