Masella, don Zampaglione: «La parrocchia è la casa di tutti»

«Corresponsabilità, accoglienza e ricchezza delle comunità» nell’omelia del vescovo Morrone e nel saluto del nuovo parroco

Don Giovanni Zampaglione da più di una settimana è il nuovo parroco di Masella di Montebello Jonico. Il giorno del suo ingresso nella nuova comunità, accompagnato dal vescovo e accolto da fedeli e parenti, il sacerdote ha sottolineato il significato di comunità e Eucaristia.

Giorno 18 settembre per la comunità parrocchiale di Masella è stata una domenica di grande festa. I fedeli hanno vissuto la gioia dell’insediamento del nuovo parroco, don Giovanni Zampaglione, figlio, e ora anche padre della borgata.


Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


A presiedere la solenne celebrazione eucaristica, il vescovo metropolita monsignor Fortunato Morrone, con il cerimoniere don Nicola Casuscelli, a concelebrare don Giovanni Gattuso, anche in veste di notaio ad acta, e don Danilo Nocera parroco di Saline Joniche. La chiesa dei Santi Cosma e Damiano di Masella ha accolto fedeli anche delle parrocchie limitrofe e di Marina di San Lorenzo e Roghudi, dove don Zampaglione ha svolto il suo ministero per ben 13 anni.

Presenti il sindaco di Montebello Jonico, Maria Foti, e il sindaco di San Lorenzo, Giuseppe Floccari, a rappresentare le forze dell’ordine il capitano Daniele Barbero, comandante della compagnia Carabinieri di Melito Porto Salvo e il maresciallo Ferdinando Ocello, comandante della stazione di Saline. Una rappresentante parrocchiale, nel dare il benvenuto all’arcivescovo e al nuovo parroco, ha affermato: «Siamo consapevoli che la Chiesa è la casa di tutti, per cui, ci sentiamo parte di questa famiglia universale, che si regge sul fondamento dell’Amore, pertanto, ci sentiamo corresponsabili nella fede, nella comunione, nell’accoglienza e nella solidarietà».

L’esortazione di monsignor Morrone alla comunità di Masella

Monsignor Morrone ha richiamato queste parole anche nella sua omelia, nella quale ha toccato temi importanti: la corresponsabilità nella fede, l’accoglienza soprattutto degli ultimi, la ricchezza onesta frutto del sudore della fronte e non dello sfruttamento del povero, di cui Dio ci chiederà conto quando busseremo alla sua porta celeste. Dopo i vari riti previsti il vescovo ha ceduto la sede al nuovo parroco.

Un emozionato e commosso don Zampaglione, nel ringraziare il vescovo, i suoi confratelli, anche gli assenti, la sua famiglia e tutti i presenti, ha annunciato lo scopo della sua missione: «Dio mi ha mandato ad evangelizzare i poveri, a soccorrere i bisognosi, ad annunziare la misericordia»; poi il suo programma pastorale: «Sarò il prete di tutti. Ognuno ha il diritto di bussare alla mia porta e al mio cuore per trovare accoglienza».

Il saluto di don Zampaglione alla comunità di Masella

«Come diceva San Giovanni XXIII, ”la Parrocchia è come la vecchia fontana del villaggio che disseta le varie generazioni. Noi cambiamo, la fontana resta”. Credo molto nel valore della Comunione, del volersi bene e ”gareggiare nello stimarsi a vicenda”, secondo l’invito rivolto da San Paolo nella lettera ai Romani. La Comunione, come dice il Papa è davvero – ha aggiunto il nuovo parroco di Masella – uno dei nomi della Misericordia. Assieme alle suore della fraternità Shalom che hanno lavorato bene in questo territorio, ai vari collaboratori e ai laici incontrerò e visiterò gli ammalati, le persone sole, i giovani, i ragazzi, le famiglie e naturalmente il consiglio pastorale e il consiglio per affari economici. Sono certo che insieme e con l’impegno di tutti faremo ”grandi cose”».


PER APPROFONDIRE: Gallico, la comunità di San Biagio ha accolto don Russo


«Da parte mia – ancora don Zampaglione –  annuncerò Cristo con passione e credo. Cercherò di andare avanti sereno nel Signore e, se sarò sostenuto dalle vostre preghiere, potrò ripetere le parole dell’apostolo Paolo: «Tutto posso in colui che mi da ”forza” (Fil 4,13). Faccio mio il criterio lasciatoci da Sant’Ignazio di Loyola: ”Lavorare come se tutto dipendesse da noi e poi confidare in Dio, come se tutto dipendesse da lui”».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
battesimo

In famigia - Il valore del Battesimo tra riscoperta della Grazia e importanza di festeggiare l’anniversario della rinascita

FINALE REGIONALE DAMA reggio calabria

Gli alunni dell’I. C. “Catanoso - De Gasperi - S. Sperato - Cardeto” conquistano la finale dei Giochi scolastici di dama

bambini e internet

Bambini e internet: gestire l'accesso dei minori ai contenuti espliciti

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email