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“Fra i compiti di ogni successore di Pietro vi è quello di far crescere la comunione: comunione di tutti i cristiani con Cristo; comunione dei vescovi col Papa; comunione dei vescovi fra di loro”. Lo ha ricordato il card. Giovanni Battista Re, decano del Collegio cardinalizio, nell’omelia della messa “pro eligendo Romano Pontifice”, da lui presieduta nella basilica di San Pietro e concelebrata dai 133 cardinali elettori. “Non una comunione autoreferenziale, ma tutta tesa alla comunione fra le persone, i popoli e le culture, avendo a cuore che la Chiesa sia sempre casa e scuola di comunione”, la raccomandazione del porporato, secondo il quale “è forte il richiamo a mantenere l’unità della Chiesa nel solco tracciato da Cristo agli Apostoli. L’unità della Chiesa è voluta da Cristo; un’unità che non significa uniformità, ma salda e profonda comunione nelle diversità, purché si rimanga nella piena fedeltà al Vangelo”. “La qualità fondamentale dei Pastori è l’amore fino al dono completo di sé”, ha sottolineato inoltre il cardinale: “Dai testi liturgici di questa celebrazione eucaristica ci viene pertanto un invito all’amore fraterno, all’aiuto vicendevole e all’impegno per la comunione ecclesiale e per la fraternità umana universale”.
Fonte: AgensirArticoli correlati:
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